lunedì 7 marzo 2016

5 Registi di film d'animazione su come rendere un personaggio memorabile


Di Carolyn Giardina

I capelli di Gioia ('Inside Out') sono blu e quelli di Marnie ('Quando c'era Marnie') di un biondo misterioso, ma nessuno dei due è un caso.

Inside Out
Gioia


"Era probabilmente il personaggio più difficile per cui scrivere,"ammette lo scrittore-regista Pete Docter sull'eroina interna del film, che fa da aspirante capobanda entusiasta e piena di energia della piccola banda di emozioni che abitano, e lottano per posizionarsi, nella mente dell'undicenne Riley. "Abbiamo realizzato che chiunque sia felice tutto il tempo non sembra genuino. Fortunatamente, una degli scrittori, Meg le Fauve, ha avuto ragione nel dare a Gioia [Amy Poehler] un senso di vulnerabilità, il che era davvero importante. Dal punto di vista del design, volevamo che fosse come un esplosione; guardammo ai fuochi d'artificio. Le posizioni del suo corpo sono come una stella. Lei è gialla, che sembra genuinamente entusiasta...con capelli blu e un vestito verde. Aveva lo spettro di colori più ampio, il che si spera mostri che lei ha la maggior parte dello spettro emotivo"

Shaun vita da pecora Il film
Trumper


Dice Richard Starzak, che ha diretto questo film in stop motion con Mark Burton, "Piuttosto che un antagonista, avevamo bisogno di un ostacolo, perché ilo scopo della storia era per [il protagonista] Shaun di ricomporre la sua famiglia" L'ostacolo è l'accalappiatore Trumper . "Trumper è qualcuno che facendo il suo lavoro da di matto. Gli abbiamo dato peli facciali squadrati - peli corti e scuri - e un amore per le uniformi e le armi. Abbiamo pensato alla sua backstory - forse non è riuscito a entrare in polizia ed era un po' amareggiato. LA sua uniforme sembra militare, con un sacco di tasche, radio, catene - un po' eccessiva per farlo sembrare un po' più spaventoso di quanto dovrebbe essere."

Il bambino che scoprì il mondo 
Bambino


Diretto dall'artista brasiliano Ale Abreu, questo film disegnato a mano rappresenta le meraviglie e i problemi del mondo moderno visti attraverso gli occhi di un giovane ragazzo che lascia gli idilliaci dintorni della sua fattoria di famiglia per un viaggio nella grande città. "Un giorno mentre stavo sfogliando uno dei miei vecchi album da disegno, Trovai un disegno di questo personaggio," ha detto Abreu. "Ho cambiato molto poco nel personaggio da quei primi disegni. I colori e le linee semplici, l'aspetto scarabocchiato ... In special modo mi piace il fatto che non abbia una bocca o sopracciglia. Da un lato, questo limita le espressioni con cui l'animatore deve lavorare, ma dall'altro lato, consente al pubblico di partecipare immaginando l'espressione del personaggio basandosi sulla sottile sfumatura dei suoi occhi o del suo linguaggio del corpo."

Quando c'era Marnie
Marnie


Basato sul romanzo inglese omonimo di Joan G. Robinson, il film a cartoni segue Anna, un'angustiata dodicenne che fa amicizia con Marnie, una ragazza che vive in una misteriosa villa di pietra. "Visto che spostammo l'ambientazione dall'Inghilterra al Giappon, sarebbe stato più facile per la storia se Marnie fosse stata anchessa Giapponese, ma decisi di farla con i capelli biondi e gli occhi blu. Crea più mistero in quel modo, e pensavo che avrebbe attirato maggiormente lo sguardo dello spettatore," ha detto il regista Hiromasa Yonebayashi del giapponese Studio Ghibli. "Volevo creare un personaggio che sembrasse leggermente diverso ogni volta che appariva, e che sembrasse fosse in qualche luogo tra sogno e realtà."

Anomalisa
Tutti gli altri


A eccezione dei protagonisti Michael e Lisa, la donna con cui si connette, tutti i personaggi del film, chiamati "tutti gli altri," sembrano vagamente simili. Michael "la sua difficoltà a connettersi con le altre persone è rappresentata nel film dal popolare il mondo con personaggi uniformi nella faccia e nella voce ," spiega Charlie Kaufman, che ha diretto il film con Duke Johnson. "la faccia era stampata in 3D in differenti misure così che poteva essere usata per uomini di diverse taglie, donne e bambini." Aggiunge Johnson: "L'aspetto è stato creato fotografando 30 o più facce di varie età, sessi ed etnie e poi combinando le immagini con Photoshop per create un composto"

TRADUZIONE a CURA di: DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:hollywoodreporter.com