mercoledì 23 marzo 2016

10 grandi film ambientati in Irlanda

L'Irlanda ha ispirato registi di tutti il mondo. Ecco 10 dei migliori film irlandesi e film ambientati sull'Isola di Smeraldo.

di Alex Davidson 

Così tante immagini dell'Irlanda su pellicola, inclusi alcuni dei film della lista, sono state create da registi stranieri. Un Uomo Tranquillo (1952), forse il più famoso e, in termini di stabilire i cliché identitari Irlandesi, il più influente film fatto in Irlanda, fu diretto da John Ford, scritto da Frank S. Nugent e interpretato da John Wayne, tutti americani (anche se il padre di Ford era nato a Spiddal). Alcuni dei più famosi film 'Irlandesi' sono stati diretti da Britannici, come The Commitments (1991), Magdalene (2002) e Il Vento che accarezza l'erba (2006). Un eccellente documentario sull'argomento, Irish Cinema: Ourselves Alone? (1996) è facilmente reperibile.

Così tanti film di grandi registi Irlandesi sono irreperibili, sepolti negli archivi piuttosto che essere facilmente accessibili online o su DVD. Film di talenti come Joe Comerford, Margo Harkin, Pat Murphy eThaddeus O’Sullivan bramano di essere riscoperti. Ma molti film meravigliosi sono più prontamente disponibili, e molti film non ce l'hanno fatta a entrare nella lista per un pelo, inclusa la commedia oscena The Snapper (1993) e successi tardivi come Intermission (2003) e Once (una volta) (2006).

Darby O’Gill e il re dei folletti (1959)

Regista Robert Stevenson


C'è una moltitudine di stereotipi in questo film Disney che avrebbero potuto renderlo un disastro Un regista Inglese che ritrae ubriaconi che raccontano favole, leprecauini che saltellano nelle montagne e staffilate di misticismo celtico e si servono delle lusinghe suonano ignobili sulla carta, ciononostante in qualche modo questo film per famiglie dimenticato è uno dei migliori film dal vivo Disney mai fatto. Accenti rischiosi a parte, Janet Munro e uno Sean Connery prima della fama mondiale sono protagonisti romantici vincenti, ma la chimica reale è nella commedia tra lo scaltro Darby O’Gill (Albert Sharpe) e il re dei leprecauni (Jimmy O’Dea), che ingaggiano una deliziosa battaglia di astuzia.

Gli effetti speciali sono grandiosi, e anche se fu girato in studio, il suo affezionato ritratto di un Irlanda che esiste solo nell'immaginazione è affascinante. Ma il vero asso nella manica è il cattivo della pellicola. Durante quel periodo, Disney era al suo meglio quando abbracciava il lato oscuro, e la banshee che appare verso la fine del film è genuinamente spaventosa, e ancora terrorizza gli spettatori più giovani.

Il Magnifico Irlandese (1965)

Registi John Ford, Jack Cardiff


John Ford ha diretto molti film a tematica Irlandese al tempo in cui iniziò la produzione de Il Magnifico Irlandese, un film biografico sulla vita del commediografo Sean O’Casey (interpretato da Rod Taylor). Per via di una malattia aveva dovuto essere rimpiazzato da Jack Cardiff, che ha creato un potente ritratto di uno dei più grandi scrittori d'Irlanda, che scrisse capolavori come L'aratro e le stelle (che Ford aveva precedentemente adattato nel 1936) e La Spia (filmato da Alfred Hitchcock nel 1930).

Il Magnifico Irlandese segue la vita di O’Casey dai suoi primi anni a Dublino come militante contro il potere Inglese in Irlanda fino alla sua carriera come scrittore e la sua relazione con il manager del The Abbey Theatre, dove le sue opere provocarono rivolte. Il film ha forti ruoli di supporto per Julie Christie, Edith Evans e Michael Redgrave (come W.B. Yeats), anche se la migliore performance viene data da Maggie Smith come Nora, l'improbabile interesse romantico di O’Casey.

La figlia di Ryan (1970)

Regista David Lean


Questa complessa epica, filmata attorno la linea costiera di Kerry, è uno dei film di David Lean meno ammirati. Nonostante sia stato un grande successo al botteghino e sia stato nominato per alcuni BAFTA, i critici furono estremamente sfavorevoli, e David Thomson lo descrive come “pessimo quanto qualsiasi film qualsiasi 'grande' regista abbia mai fatto”. Dimenticando la cavillosità, è uno dei film più interessanti di Lean, con momenti di passione degni di Madame Bovary. Le due scene di sesso – l'orrendamente imbarazzante prima notte di nozze tra Charles (Robert Mitchum) e Rosy (Sarah Miles), e il suo flirt con il soldato britannico (Christopher Jones)nella foresta – sono dissimili da qualsiasi cosa nel canone di Lean.

Temi comuni nella cultura irlandese – l'oppressione inglese, il dominio della religione – traspirano attraverso la narrazione. Mentre i crudeli abitanti del villaggio, che prendono in giro il disabile Michael (John Mills, che vinse un Oscar per la parte) e, alla fine, attaccano Rosy nella più disturbante scena nell'opera di Lean, puntano troppo insistentemente verso la caricatura, i temi dell'intolleranza e del pregiudizio ancora risuonano.

Poitín (1977)

Regista Bob Quinn


Poitín è il primo film in lingua Irlandese (gaelico), una dura commedia nera è ambientata a Connemara, lo stesso distretto dove fu filmato Un Uomo Tranquillo, anche se come tono Poitín è su un altro pianeta. Diversamente dal film di John Ford, non ci sono amabili paesani qui, anche se ci sono ubriachi in abbondanza (poitín è un potente liquore distillato). Quasi ogni personaggio è disprezzabile, e il film provocò una reazione negativa negli spettatori nella sua trasmissione televisiva il giorno di San Patrizio nel 1979.

Due delinquenti provano a imbrogliare un vecchio distillatore clandestino di liquori e sua figlia, ma troveranno che sono decisamente non all'altezza della situazione in questa storia di avarizia e crudeltà. Cyril Cusack interpreta l'anziano contrabbandiere di alcolici, e Niall Tóibín e Dónal McCann sono eccellenti nelle vesti degli avari balordi. Una particolare scena di arresto mostra i due criminali che si lanciano l'un l'altro patate marce, e il sovvertimento della percepita identità nazionale dell'Irlanda è aspro.

The Dead - Gente di Dublino (1987)

Regista John Huston


James Joyce è un autore il cui lavoro è spesso classificato come 'non filmabile'. Anche se il tentativo di Joseph Strick del 1968 all'Ulisse è sottovalutato, The Dead - Gente di Dublino è di gran lunga quello che ha avuto più successo, prendendo un racconto da Gente di Dublino e trasformandola in una stupefacente meditazione sull'amore e sulla perdita. Dopo una lunga festa, Gabriel Conroy (Donal McCann) e sua moglie (Anjelica Huston) ritornano a casa, dove lei rivela come, dopo aver sentito una canzone alla festa, lei stia sperimentando il potente ricordo dell'amore che ha avuto per un uomo da lungo tempo deceduto.

Il film ha un'intensità aggiuntiva, in quanto era l'ultimo film realizzato da John Huston, che lo diresse dalla sua sedia a rotelle. Un numero di grandi attori di teatro Irlandesi appaiono nel film, sebbene forse il momento migliore venga dalla figlia del regista, vista sulle scale ascoltare la fatidica canzone, immersa nelle soverchianti memorie a lungo soppresse. Un capolavoro.

Il mio piede sinistro (1989)

Regista Jim Sheridan


Jim Sheridan, forse il più importante regista irlandese, ha avuto una grandiosa serie di cinque film dal 1989-2003, incluso il potente e poetico Il Campo (1990), che gode di una delle migliori interpretazioni di Richard Harris, l'appassionato dramma sui Guildford Four Nel Nome del Padre (1993), e l'adorabile e profondamente emozionante storia d'immigrazione In America - il sogno che non c'era (2003). Il suo debutto, Il mio piede sinistro, è uno dei suoi migliori, e ha fatto vincere Oscar alle sue star, Daniel Day Lewis e Brenda Fricker.

Day-Lewis interpreta Christy Brown, il celebrato scrittore e pittore, che era paraplegico ed era capace di scrivere e dipingere con il suo piede sinistro. Il film si concentra sulla sua dura vita nella Dublino degli anni 40 – un terzo oscar avrebbe dovuto essere dato a Hugh O’Conor come giovane Christy – e il suo successo finale come artista. Nonostante il fatto che attori senza problemi fisici interpretino personaggi con disabilità stia diventando sorpassato, Day-Lewis da un interpretazione fenomenale, rendendo Christy un personaggio forte e spesso conflittuale piuttosto che una vittima pietosa, e Fricker è superba nei panni della sua madre supportiva.

Tir-na-nog - è vietato portare cavalli in città (1992)

Regista Mike Newell


Quando il loro nonno si presenta con un cavallo bianco alla loro cupa tenuta a Ballymun, due giovani fratelli si dirigono nell'ovest dell'Irlanda, considerandola come l'ultima frontiera, come nei film western che amano. Il loro padre vedovo, ex 'Re dei nomadi Irlandesi', parte dopo di loro e si riconnette con il suo stesso retaggio. Il climax redentore del film, incanalando realismo magico, ha luogo sulla costa atlantica.

Gabriel Byrne e Ellen Barkin sono i protagonisti adulri, ma sono le interpretazioni naturali di Ciarán Fitzgerald e Rúaidhrí Conroy che sono le più memorabili. Nonostante i temi seri del dolore e della povertà, è anche un film molto divertente, con una grande sceneggiatura di Jim Sheridan. Le scene dove i due ragazzi irrompono in un cinema è particolarmente divertente.

Adam & Paul (2004)

Regista Lenny Abrahamson


Un decennio prima della sua nomination all'oscar per Room (2015), Lenny Abrahamson iniziò la sua carriera con questa storia influenzata da Beckett di due tossicodipendenti che si aggirano per Dublino in cerca della loro prossima dose. Come molte delle migliori commedie Irlandesi, il tono in generale è oscuro, varia dallo slapstick all'umorismo macabro. Adam (Mark O’Halloran, che scrisse la sceneggiature) e, in special modo, Paul (Tom Murphy) potranno essere divertenti, ma loro sono inoltre del tutto insensibili. Nella scena più disturbante, derubano un giovane con la sindrome di Down.

O’Halloran e Murphy fanno un fenomenale duo, e la sceneggiatura è colma di arguzia. L'ultima scena - niente spoiler qui - persisterà a lungo nella mente di ogni spettatore.

Calvario (2014)

Regista John Michael McDonagh


Brendan Gleeson, uno dei più grandi attori viventi d'Irlanda, fece un interpretazione di grande arguzia in Un poliziotto da Happy Hour di John Michael McDonagh (2011), ma il suo secondo film con il regista è persino più impressionante. Interpreta padre James, il quale, nella scena d'apertura, ascolta la confessione di uno sconosciuto parrocchiano che ucciderà il sacerdote come punizione per l'abuso sessuale che ha sofferto per mano di un altro prelato, adesso mort. Ci sono molti sospettato, ma Calvario è molto più interessato a esplorare i temi della religione, e della declinante reputazione e influenza della Chiesa Cattolica.

Le interpretazioni sono superbe, da Gleeson nella forma migliore della sua carriera da attori precedentemente meglio conosciti come comici, come un Dylan Moran come un ripugnante signorotto e Chris O'Dowd come un testardo macellaio. Gli ultimi dieci minuti sono emozionanti in maniera insostenibile. Calvario è stato filmato in varie location attorno Sligo.

Song of the Sea (2014)

Regista Tomm Moore


Tomm Moore ha messo l'animazione Irlandese fermamente sulla scena internazionale. I suoi film per famiglie hanno deliziato i pubblici e la critica, ed esplorano il folklore e le leggende Irlandesi. The Secret of Kells (2009) è stato un forte debutto, ed è stato nominato per un Oscar per il miglior film animato, ma il suo secondo film è uno dei migliori lavori animati dell'ultimo decennio.

Dopo aver dato alla luce sua figlia, una madre sparisce dalla sua casa su di una remota isola sulla costa irlandese, mandando il padre in depressione, mentre i due bambini si trasferiscono dalla loro nonna. Presto diventa chiaro che c'è qualcosa di magico nella ragazza, e il film è trascinato in un mondo di Selkie, fate e streghe. Mentre lo studio Ghibli è una chiara influenza, questa è una storia esclusivamente Irlandese, e conferma il talento di uno dei più grandi animatori viventi del mondo.

TRADUZIONE a CURA di: DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:bfi.org.uk/