martedì 29 marzo 2016

5 film profondamente disturbanti che dovete vedere, ma solo una volta


di Gaz Lloyd

Un film disturbante non è uno che sta allegramente a braccia aperte per accogliere secchiate di sangue. Un film disturbante è qualcosa di diverso, qualcosa di più - un'esperienza che è innegabilmente destabilizzante mentre viene messa in scena, ma persino più potente nella perdurante puntura che si lascia dietro. Un film davvero disturbante non ti prende a sberle nella sedia alla prima visione - invece, si scava la sua strada nel vostro cervello e si replica nei vostri pensieri per le settimane a venire.

Ci sono tantissime liste lì fuori che cercano di raggruppare i film più sconcertanti di tutti i tempi in un posto solo, ma qui a We Got This Covered stiamo per aggirare le vostre classifiche da manuale per questa occasione – A Serbian Film, Human Centipede, Cannibal Holocaust ecc – e puntare a un sapore un po' diverso. Questi film non disgustano semplicemente funzionando come apprezzabili episodi di cinema exploitation, ma lavorano in un modo piuttosto differente e molto più complesso per disturbare in profondità. Guardarli una volta sarà più che abbastanza…

5) Il cameraman e l'assassino


Un falso documentario (mockumentary) che segue le gesta omicida di un serial killer e lo inquadra come se fosse una celebrità minore, Il cameraman e l'assassino è disturbante concettualmente, inquietante nell'esecuzione e terrificante in quanto alla fine metta in scena.  Girato nei primi anni novanta in una fotografia granulosa in bianco e nero, il film fece infuriare i critici alla sua uscita, e mentre rimane una delle più innegabilmente malate esperienze possiate probabilmente avere guardando un film, l'originalità della premessa e le sue suggestioni stimolanti fanno di Il Cameraman e l'assassino un pezzo di cinema che vale la pena di vedere. Ance se solo per una volta.

La troupe osserva passivamente Ben mentre passa per la sua routine giornaliera di uccisione di vittime innocenti, ma presto diventano consumati dal suo lavoro a un tale livello che iniziano attivamente a prendere parte nelle malefatte loro stessi . Inizia con loro che aiutano Ben a spostare un cadavere, e la linea tra cineasti e soggetto sfuma al punto fino al punto in cui diventa indistinta. Quando non è prosa da uno dei suoi malvagi istinti, Ben è affascinante, amichevole, e persino intellettuale. In una maniera simile a Funny Games di Michael Haneke,  Il cameraman e l'assassino forza lo spettatore in un periodo di appiccicosa riflessione su di se su come digerisca la violenza, percependola autentica in modo ossessionante nella sua composizione realistica.

Se la pungente critica sociale e l'impassibilmente coraggiosa esecuzione de Il cameraman e l'assassino non fosse sconcertante abbastanza, la storia dietro la storia ha una propria destabilizzante aura. Il film fu vittima di molti emendamenti forzati dalla censura, il più notevole dei quali fu il poster promozionale che vide cambiata la sua immagine principale. In origine, Ben è ritratto mentre sta sparando con un revolver verso una vittima non vista, mentre un ciuccio sporco di sangue rotola verso di loro. Questo fu cambiato più tardi con una dentiera. Proibito in alcuni paesi, il film rimane considerato come un'atrocità in particolari angoli del mondo. Un senso di disagio sembra pendere sulla pellicola, una sensazione solo accentuata e rafforzata dal suicidio del regista/montatore Remy Belvaux nel 2006.

4) Ipotesi sopravvivenza


Nello stesso modo in cui La Collina dei conigli segnato una nazione per la vita durante la fine degli anni 70, il decennio successivo vide Ipotesi sopravvivenza lasciare gli spettatori Inglesi a tremare di fronte ai loro schermi televisivi. Il pubblico del regno unito era appeno riuscito a cullarsi per rimettersi a dormire prima che il film per la tv di Mick Jackson venisse trasportato in giro per il paese, e dopo 112 ossessionanti minuti, il pubblico venisse lasciato in frantumi emotivi ancora una volta.

Adottando un tema che sembrava essere possibile al tempo in modo inquietante, Ipotesi sopravvivenza rappresenta gli effetti di un attacco nucleare alle isole Britanniche, concentrandosi in particolare sulla città settentrionale di Sheffield. Ampiamente riconosciuto come una delle più efficaci e potenti interpretazioni della guerra nucleari mai portate sullo schermo, Ipotesi sopravvivenza rimane in qualche modo oscuro a occhi internazionali data la sua trasmissione televisiva opposta a una proiezione cinematografica. Nonostante inizialmente trovò un pubblico limitato, Ipotesi sopravvivenza ha sviluppato da allora un intimidente reputazione in Inghilterra, e malgrado la sua ambientazione merita di essere visto da chiunque ovunque nel mondo.

3) Il buio nella mente


Claude Chabrol è stato un individuo che ha dato al medium del cinema un po' di tutto. Ha fornito alcuni pregevoli pezzi di analisi  per l'altamente influente rivista Cahiers du Cinema in quanto critico e ha aiutato a lanciare il movimento della New Wave Francese che ha raccolto uno spettacolare impulso è ha cambiato per sempre il medium negli anni 50 . E ciononostante, il suo più grande risultato nei film di sicuro rimane il suo thriller del 1996 Il buio nella mente - una contorta, terrificante esame di lotta di classe e rivoluzione sociale.

Il film si concentra su di una triste, stupida cameriera di nome Sophie, una donna che si ritrova costantemente umiliata dal suo basso grado sociale e dalla sua incapacità di leggere. La sua unica fonte di piacere sembra essere la sua televisione, a cui si abbevera con lo stesso tipo di occhi assenti che la pertanto in giro su base giornaliera quando lei svolge le sue faccende domestiche quotidiane per la famiglia Lelievre.  Le sue pupille si accendono veramente per la prima volta dopo essersi coinvolta con la coraggiosa addetta dell'ufficio postale Jeanne - una donna che disprezza i Lelièvre e diverte Sophie sottolineando i difetti e la pomposità del loro stile di vita.

Il buio nella mente è spinto in avanti da una sinistra amicizia che si sviluppa tra Sophie e Jeanne, una relazione a cui vengono dati di proposito sottotesti omoerotici attraverso un'attenta selezione di inquadrature e montaggio (Chabrol ripetutamente inscatola le teste della coppia vicine l'una all'altra nell'inquadratura). C'è molto di più da dire sul film - incluso dove risiede la sua origine - ma tutto ciò richiede qualche sorta di indicazione su dove la trama conduce alla fine. Ci sono pochi dubbi che il film di Chabrol vi rivolterà lo stomaco persino se siete consapevoli di ciò che accade nello scioccante rullo finale, ma chiunque meno familiare con il materiale sorgente dietro Il buio nella mente rimarrà indubitabilmente scosso e tremante mentre i titoli di coda appaiono.

2) Va e vedi


Più spesso che no, c'è  del sollievo e  una certa rassicurazione che può essere trovato nel ricordarsi che il film disturbante che avete appena visto non era nient altro che una attentamente costruita opera d'arte di finzione. Con Va e Vedi, questa logica non si applica necessariamente, e ciò che rimane è una raro caso di "puro" film horror che rimette in scena alcune vere atrocità che sono accadute nella componente occupata di Nazisti della repubblica dell'unione Sovietica durante la seconda guerra mondiale.

Il film segue un giovane uomo di nome Flyora, un ragazzo che vive in un villaggio che cade vittima dell'invasione Nazista durante il 1943. Flyora vede i soldati tedeschi dilettarsi nelle sue sofferenze; bevendo, ridendo e trovando piacere nel dolore di un altro gruppo. Le persone bruciano, le persone urlano, le persone implorano e non c'è mai nessuna indicazione che ci sia una possibilità per la pietà.

Condividiamo la visione di Flyora, e i paesaggi sono nauseanti abbastanza per farti interrogare sull'umanità. Di impatto, disperato e completamente implacabile, Va e vedi è così grande che è quasi impossibile da raccomandare. Potreste aver bisogno di leggerlo di nuovo, ma l'avete letto bene la prima volta. Si tratta di un film che ha così tanto successo nella sua rappresentazione di crimini di guerra che sottoporlo a chiunque sembra quasi ingiusto.

Elem Klimov non ha mai realizzato un altro film dopo Va e vedi, e in un certo modo non ha mai avuto bisogno di farlo. Il materiale per un horror davvero pietrificante era già lì in un capitolo oscuro della reale storia dell'umanità, e Klimov ruppe le convenzioni inquadrandolo non come cinema explotation, un film d'azione, o un incalzante documentario, ma come un inflessibile sguardo attraverso gli occhi innocenti di un ragazzo spaventato. Si tratta di una finestra da incubo su di una terrificante parte della Storia. Una volta che avrete seguito il consiglio di “Va e vedi,” non sarete in grado di dimenticare.

1) Una tomba per le lucciole


Non ci sono molti film contro la guerra che riescono a evitare le tipiche trappole del genere. La guerra - secondo la sua vera natura - è veloce, furiosa, e avvincente quando è ritratta sullo schermo, e per quanto tragici possano essere film come Salvate il soldato Ryan e La sottile linea rossa indubbiamente possano essere, c'è comunque un rimasuglio di brivido nel modo in cui sono realizzati.. Lungo la storia dei film, ci sono stato giusto una manciata di film che hanno svolto il ruolo e si sono comportati come genuini film contro la guerra. Va e vedi, come abbiamo già stabilito, è uno di essi. Una Tomba per le lucciole è un altro.

Semplicemente vedere i frame de Una Tomba per le lucciole è abbastanza per far venire un groppo in gola. I grandi, tondi evocativi occhi che sono arrivati a simboleggiare inequivocabilmente lo Studio Ghibli (il gigantesco studio di animazione responsabile di gemme come la città incantata, la Principessa Mononoke e La storia della principessa splendente) suggeriscono che potrebbe esserci speranza, ma alla fine non se ne trova nell'inquietante ritratto del Giappone devastato dalla guerra di Isao Takahata. 

La storia segue un giovane uomo chiamato Seita, che è costretto a prendersi cura della sua giovane, cinguettante sorella Setsuko quando loro madre cade vittima di uno dei raid messi in atto dagli Alleati. Dopo aver superato il loro iniziale dolore, Seita cerca di trasformare il loro viaggio per la sopravvivenza in un avventura per tenere il loro spirito sollevato, ma mentre le risorse naturali si esauriscono e cittadini diventano più preoccupati di proteggere se stessi, l'eternamente ottimista coppia si ritrova a fronteggiare un futuro decisamente oscuro.

Una Tomba per le lucciole è quasi vecchio di tre decenni, ma potete guardarlo dopo i trenta e l'effetto sarà sempre lo stesso. C'è uno sconforto che si insinua sullo schermo, e questa sensazione invece di venire a cadere durante la via per fare spazio a un fresco ottimismo come ci si potrebbe aspettare, cresce ulteriormente mentre il film fluisce. Forse se tutti i leader a favore della guerra fossero raggruppati in una stanza e forzati a guardare Una Tomba per le lucciole in un infinito loop senza pietà, la beata prospettiva di un'eterna pace mondiale potrebbe essere più vicina di quanto sia stata prima.

TRADUZIONE a CURA di: DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:wegotthiscovered.com/