domenica 1 maggio 2016

Jared Leto, Heath Ledger, e la perversa storia del Joker


di Helen O'Hara

“Non siamo legati alla razionalità per contratto! Nessuna clausola di sanità mentali!” Così dice il Joker in The Killing Joke, la graphic novel di Alan Moore che scava in profondità nella psiche del più antico e più folle nemico di Batman.

È uno stravolgimento sinistra della battuta dei Fratelli Marx, ma gratta appena la superfice del perverso mix di humor e sadismo del Joker.  Per più di 75 anni è stato l'ombra più oscura dietro il Cavaliere Oscuro, il perverso yin del suo implacabile yang.


Quest anno faremo la conoscenza del terzo Joker dal vivo, sul grande schermo, in quanto il premio Oscar Jared Lato affronta il ruolo in Suicide Squad di David Ayer. Mentre le prime dichiarazioni sul film, che vede una banda di criminali raggruppata per affrontare una minaccia più grave, sono estremamente positive, la maggior parte della copertura della stampa è stata dominata dai tentativi di Leto di entrare nel personaggio come il pazzo cattivo.

Lui apparentemente ha rifiutato di uscire dal personaggio e dichiara di aver mandato ai suoi colleghi del cast ratti vivi, proiettili, preservativi usati e palline anali nel tentativo di inquietare chiunque attorno a lui. L'attrice Rose McGowan è stata così disgustata da tutto questo che si è rivolta ai social media, esortando i suoi colleghi a far causa: "In quale altra industria questo sarebbe punito?" ha scritto. "Non è qualcosa che debba essere celebrato, è qualcosa per cui fare causa."


Prima di Leto ci fu Heath Ledger, che interpretò il Joker in Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan nel 2008, secondo quanto riportato si rinchiuse per settimane prima delle riprese e rischiò la sua salute mentale. C'è qualcosa riguardo il Joker che porta i giovani attori vicino alla follia. Ma con il trucco da clown e senza nessun vero superpotere, cos'è che lo rende così pericoloso?

Chi è il Joker?

Cosa insolita tra le nemesi dei supereroi, il Joker apparve nel primissimo numero del fumetto del suo eroe nel 1940. Avrebbe dovuto morire in quello stesso numero, alla fine della sua seconda apparizione in una storia breve. Il redattore, Whitney Ellsworth, chiese una vignetta che rendesse chiaro che era sopravvissuto.

Il Joker non ha mai avuto un nome ufficiale oltre il suo pseudonimo criminale. Uno dei suoi creatori, Bill Finger, in seguito scrisse una storia di origine che lo vedeva inizare come signore del crimine conosciuto come Cappuccio Rosso, prima di cadere in un bagno di sostanze chimiche ed emergerne come il comico psicotico Joker. Ma lo pseudonimo di Cappuccio Rosso è stato rivendicato da altri personaggi da allora, ed è più spesso una falsa pista piuttosto che un reale collegamento con il Joker.


The Killing Joke offrì una opzione popolare - un operaio di un impianto chimico diventato comico, che perde la ragione durante una rapina andata a male successiva alla morte della sua moglie incinta - ma persino quella ha smesso di essere rivendicata come l'origine definitiva o di dargli un nome di battesimo.

“Con il trucco da clown e senza nessun vero super potere, cos'è che lo rende così pericoloso?”
In quel fumetto Joker disse che preferiva "molte opzioni" riguardo al suo passato, e i fan sembrano d'accordo. La maggior parte delle versioni del suo passato condividono elementi comuni: un uomo cade in un bagno di prodotti chimici ed emerge con i capelli verdi, la pelle bianca e un ghigno contratto.

Ma non alcun "vero" nome, e persino la stereotipata serie tv prequel di Batman Gotham ha evitato di offrire una qualsiasi storia vera del Joker - al punto che i fan, nei primi momenti della stagione uno, ipotizzarono che il nuovo personaggio femminile Fish Mooney (Jada Pinkett Smith) avrebbe potuto diventare Joker.  

Batman scopre la vera identità di Joker.
Recentemente, la DC Comics ha annunciato che un numero in uscita "rivelerà" la sua identità alla fine. Batman ha appreso la verità nei mesi recenti quando si è seduto nella ‘Mobius Chair,’ che ha tutta la conoscenza. La reazione di Batman è stata, “NO. Questo non è possibile,” suggerendo che la sua reale identità è già stabilita - ma il Capo dell'ufficio creativo della DC Geoff Johns sostiene che "probabilmente non sarà una risposta che la gente riuscirà a prevedere." Salvo miracoli, aspettativi che anche la risposta sara oggetto di retcon e di riscrittura in futuro dopo la ricezione ostile da parte dei fan.

L'uomo dietro la pazzia.

La stessa creazione del Joker è similmente misteriosa. Il merito del personaggio è stato conteso per una vita dagli uomini responsabili, con il disegnatore di fumetti e creatore di Batman Bob Kane che sostiene di aver sviluppato il Joker con lo scrittore Bill Finger, mentre il collega disegnatore Jerry Robinson sostiene il suo stesso coinvolgimento.

Conrad Veidt ne L'Uomo che ride, il film che ha ispirato il Joker
Tutti concordano che Finger presentò una foto di Conrad Veidt ne L'Uomo che ride, un film espressionista del 1928 del regista tedesco Paul Leni, come modello per l'aspetto del Joker. Veidt interpretava Gwynplaine, una tragica figura la cui faccia era stata sfigurata in un ghigno permanente in vendetta - ma questa apparizione mostruosa sarebbe calzata a pennello per la nemesi di Batman.

Per conto di Kane, quella foto era la chiave. “Bill Finger e io creammo il Joker. Bill era lo scrittore. Jerry Robinson venne da me con una carta da gioco del Joker. Questo è il modo in cui io la riassumo. Jerry Robinson non ebbe assolutamente niente a che fare con esso, ma dirà sempre che lo ha creato finché non morirà."

Ma Robinson disse che fu il suo schizzo di un Joker in stile carta da gioco che ispirò Finger a fornire quella foto. Robinson aveva solo 18 anni all'epoca, uno studente alla Columbia, ma stava già lavorando con Kane da un anno. Il lancio di Batman #1 mise pressione alla squadra, che stava producendo storie di Batman nell'esistente Detective Comics e alle prese con la creazione di una storia per World' Finest per entrambi. La versione di Robinson è che si offrì di aiutare il meticoloso, oberato Finger aggiungendo una storia sua come incarico di scrittura creativa.


      Una delle prime copertine del Joker.
Finger, celebrato come uno dei migliori scrittori al lavoro sui fumetti all'epoca ma conosciuto per il suo processo macchinoso, accettò l'aiuto, e Robinson si mise il suo cappello pensatore. “C'era una dicotomia all'epoca, che se creavi il cattivo troppo forte avresti sopraffatto l'eroe, ma io ho sempre pensato il contrario," disse nel 2009.

“Più forte rendi il cattivo, più forte dovrà essere l'eroe perché alla fine l'eroe deve vincere. D'altra parte, io volevo un cattivo davvero forte perché penso che porterà avanti la storia.  Gli eroi sono noiosi, perché devono vincere. I cattivi sono più eccitanti. Questo è stato il mio primo pensiero verso ciò che adesso chiamiamo un super-cattivo.”

“Gli eroi sono noiosi, perché devono vincere. I cattivi sono più eccitanti.”
  Jerry Robinson
Ispirato dalla relazione di Sherlock con Moriarty, risalendo agli apocrifi Biblici di angeli austeri e demoni ridacchianti, Robinson iniziò a trovare il giusto tono per questo cattivo. “Un sacco delle storie brevi che avevo scritto per la Columbia erano umoristiche, o avevano un tocco umoristico in esse. Quindi ciò mi portò a pensare che il mio cattivo avrebbe avuto un senso dell'umorismo.

"Una volta sentito che volevo un cattivo con il senso dell'umorismo, il nome di Joker mi venne alla mente. Uno dei miei fratelli era un campione di Bridge, e c'erano sempre delle carte in giro in famiglia. Più vicino di quanto potessi immaginare, questo è perché immediatamente pensai all'immagine del Joker.”

Che l'uccisione cominci.

Il merito è adesso generalmente condiviso tra i tre uomini, per una figura che ebbe un inizio collerico. Batman #1 vide il “Clown Principe del crimine” uccidere 13 persone, e lui calpestò psicoticamente lungi i pochi anni successivi. In 76 anni il conto dei morti di Joker ha raggiunto le miglialia - ammesso che non si conti 'Emperor Joker' del 2000 storia di una realtà alternativa in cui ha ottenuto poteri divini, mangiato l'intera popolazione della cina e distrutto il mondo.

Il Joker ha avvelenato bambini con zucchero filato contaminato, fatto piovere vetri in frantumi intinti nel veleno sulle strade della città, violentato, azzoppato e torturato persone. Ha passato tre settimane torturando l'ex Robin Tim Drake e ha cercato di trasformarlo in un accolito, e ha pestato Jason Todd, un altro Robin, a morte con un piede di porco.


Ma il Comics Code Authority del 1954, istituito in risposta al panico morale riguardo al contenuto di questi libri divertenti, crollato sui i suoi peggiori eccessi per più di due decenni.  Il Joker era tra quelli peggio colpiti dalle limitazioni, spogliato della sua abilità di terrorizzare chiunque eccetto i coulrofobici. Durante quest epoca, l'incarnazione di Cesar Romero nella serie tv del 1966, in opposizione a Adam West, era ancora buffo e ancora un megalomane, ma non così inclinato all'omicidio psicopatico.

Al suo punto più basso, il Joker scomparve persino dai fumetti per quattro anni, dal 1969 al 1973. Quando ritornò era un criminale dichiaratamente folle ritornato al Arkham Asylum di Gotham, piuttosto che prigione, dove Batman l'aveva sconfitto.

E ancora doveva perdere ogni volta sotto le condizioni del Comics Code - persino dopo aver ottenuto brevemente una testata dedicata nel 1975, un idea sbagliata che lo vedeva affrontare minacce criminali persino peggiori quando lui avrebbe dovuto essere davvero il peggio del peggio, più caotico e imprevedibile di ogni altro cattivo.

“Il Joker ha avvelenato bambini con zucchero filato contaminato, fatto piovere vetri in frantumi intinti nel veleno sulle strade della città, violentato, azzoppato e torturato persone..."
Il disturbo reale del Joker - se ce n'è uno - è difficile da definire. Lo psicanalista H. Eric Bender lo descrisse come uno psicopatico - il che significherebbe che soffre di un disordine della personalità piuttosto che una vera malattia mentale.

Ma c'è stato inoltre congetture che il disordine antisociale di personalità, o disordine intermittente esplosivo, potrebbe spiegare il suo comportamento. La graphic novel di Grant Morrison Arkham Asylum, comunque, potrebbe contenere la teoria migliore.


 La condizione del Joker è descritta come una sorta di "super sanità," la sua personalità si reinventa ogni giorno in qualsiasi modo da innocuo burlone a puro assassino. Non ha super forza, volo o resistenza; soo una grande capacità di pianificare la sua via per i guai, e per la libertà, e la volontà di andare oltre qualsiasi altro cattivo.

Per gli anni ottanta, il Comics Code perse tutta la sua forza rimanente e il Joker iniziò davvero a ritornare se stesso, occasionalmente combattendo Superman (Il Joker una volta lo provocò così tanto che il boyscout azzurrone prese a pugni il suo cuore attraverso il suo petto) e Wonder Woman. Pochi numeri chiave l'hanno costruito come l'ombra oscura che pende su Batman.

Oltre a Killing Joke  di Moore c'è l'enormemente influente Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, ambientato in un futuro dove Batman si è ritirato dalla lotta al crimine. La trama vede Joker suicidarsi nel tentativo di incastrare Batman e far sembrare come se il suo nemico abbia finalmente rotto la sua "unica regola" contro l'omicidio.


Quest epoca inoltre vide il Joker colpire Batman dove fa male, uccidendo il secondo Robin, Jason Todd, in Una Morte in Famiglia del 1988, e nella storia di Moore torturando e deliberatamente storpiando l'allora Batwoman, Barbara Gordon, in un tentativo di far diventare suo padre, il Commissario Gordon, pazzo.

Il Joker usa il Metodo.

La serie animata di Batman, e i film da essa generati – Under The Red Hood, e in particolar modo La Maschera del Fantasma – ci hanno dato quello che, per lungo tempo, fu considerato il Joker sullo schermo definitivo, di solito con la voce di Mark Hamill. Ritornerà a questo ruolo presto: Hamill - dalla voce acuta, imprevedibile e quasi inarrestabile - e l'attore che da la voce a Batman Kevin Conroy riprenderanno i loro ruoli in una versione animata R-rated di The Killing Joke, in arrivo in seguito quest anno.


Poi ci sono le performance dal vivo, che hanno visto gli attori spingersi estremamente, forse pazzescamente lontano per dare vita al Joker.  Il film Batman del 1989, dal regista Tim Burton, si concentò quasi puù sul Joker di Jack Nicholson piuttosto di quanto fece sul Batman di Michael Keaton, e pagò la star più anziana molto di più. Burton controversamente diede al Joker una back story, rendendolo un malvivente chiamato Jack Napier che assassinò i genitori di Batman (piuttosto che il canonico patetico teppista, Joe Chill).

Nicholson, un fan di Batman sin dall'infanzia, credeva di essere nato per interpretare il Joker, e trascorse ore ogni giorno contorcendo la sua faccia per mantenere quel ghigno maniacale, al punto di procurarsi dei crampi.  Mentre i fan moderni a volte lo liquidano come cartoonesco, a nulla vale che il Joker di Nicholson probabilmente ha un body count più alto di Ledger - e non c'è niente ne Il Cavaliere Oscuro grottesco quanto il suo sfregio di Alicia Hunt di Jerry Hall.


Joel Schumacher pianificava di includere il Joker in un sequel di Batman & Robin che doveva essere chiamato Batman: DarKnight, e sarebbe apparso nel mai realizzato Batman & Superman di Wolfgang Petersen nei primi anni 2000. Ma è stato fino al Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan del 2008 prima di vedere il Joker di nuovo, in una enormemente diversa incarnazione che in qualche modo, comunque, sembrava esattamente corretta per il personaggio.

Mentre non gli piace ammetterlo, la scrittura di Heath Ledger inizialmente provocò la furia dei fan certi che era troppo giovane e troppo carino per minacciare il Batman di Christian Bale. Ma questa perversa, imprevedibile svolta conquisto virtualmente chiunque. Ledger definì il suo Joker “uno schizofrenico senza alcuna empatia”, qualcuno con un senso dell'umorismo malato che si delizia della sua stessa furbizia e a spese di altri.

Il processo di interpretare il Joker, comunque, fu devastante. Ledger si isolò da amici e famiglia, trascorrendo un mese chiuso in una stanza di hotel cercando di trovare l'attegiamento del Joker e, sopratutto, una voce senza alcuna eco della performance di Nicholson.


Scrisse diari come Joker, pieni di cose crudeli che il personaggio avrebbe trovato divertenti, e perfezionava la sua visione del mondo e prospettiva, prendendo elementi da Sid Vicious e Arancia Meccanica tanto quanto dai fumetti.  L'aspetto di questo Joker è il risultato del trucco - che si deteriora progressivamente lungo il film con la sua mente - piuttosto che danni chimici, ma pochi persino tra i puristi l'hanno criticato.

“Heath Ledger definì il suo Joker “uno schizofrenico senza alcuna empatia'”
Ma il peso del personaggio peggiorò la preesistente tendenza dell'attore all'insonnia, e rese le riprese un tormento. Ledger completò le riprese e si spostò su di un altro lavoro, ma morì prima che il film fosse finito per un overdose accidentale di medicinali prescritti. Gli fu assegnato un Oscar postum per il miglior Attore non protagonista per il suo lavoro.

Il prossimo a tentare il ruolo sarà Leto, che inoltre è andato estremamente lontano per entrare nella mente del Joker - quindi quegli improbabili "regali" ai suoi colleghi attori. "Ho fatto molte coseper creare una dinamica per creare un elemento di sorpresa, una spontaneità e per abbattere davvero qualsiasi tipo di muro che ci possa essere," disse Leto al CinemaCon di Las Vegas. "il Joker è qualcuno che davvero non rispetta cose come lo spazio personale o limiti."


I suoi collegi non hanno risposto pubblicamente a tali spiacevoli buffonate. “Non ho mai inctrato Jared Leto in realtà,” ha detto Will Smith, dopo che la coppia ha lavorato insieme sul film per sei mesi. Leto ha descritto il Joker come un “bellissimo disastro” e, per quello che abbiamo visto finora, è un interpretazione più sadica rispetto a quella di Ledger, gloriandosi nella tortura fine a se stessa(come parte della sua preparazione, Leto ha intervistato dottori e ”persone che hanno commesso crimini orrendi").

Una teoria inoltre suggerisce un origine differente: cicatrici sulle spalle di Leto sembrano combaciare con i danni sulla tuta di Robin intravisti dietro Batman di Ben Affleck nel trailer di Batman C Superman: Dawn of Justice, parte dell'universo cinematografico condiviso con Suicide Squad. Potrebbe questo Joker essere un ex-Robin, diventato folle? Lo studio ha negato, ma sarebbe un modo per separarlo dalla performance di Ledger.

Da qualsiasi posto venga, ciò che rimane terrificante riguardo al Joker è che vuole che noi tutti condividiamo la sua follia - e questo a volte suona come una prospettiva allettante. Come il Joker disse a Jim Gordon: "Perciò, quando ti ritrovi avviato lungo binari difficili, diretto verso luoghi del tuo passato in cui le urla si fanno insopportabili, ricorda che c'è sempre la follia." La follia è l'uscita di sicurezza...”

TRADUZIONE a CURA di DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:telegraph.co.uk/