domenica 1 maggio 2016

Da Zero ad AntiEroe: Come Harley Quinn è passata da fidanzata a star di 'Suicide Squad'


di Graeme McMillan

La lunga strana storia dell'ex-fidanzata del Joker e ex scagnozzo.

Oltre il rock classico e il fascino contorto dei due trailer rilasciati fino a oggi, una cosa è ovvia riguardo Suicide Squad della Warner Bros: innalzerà il profilo di Harley Quinn della DC entertaimnet persino più in alto, con l'interpretazione destabilizzante di Margot Robbie del personaggio che ha iniziato come tirapiedi temporanea del Joker sicura di spingere il personaggio persino più in là sotto i riflettori. 

Insolitamente per un personaggio così radicato nel DC univers, la prima apparizione di Harley non fu in un fumetto - invece, debutto nel 22esimo episodio del 1993 di Batman: The Animated Series degli anni 90, "Un piccolo favore."La creazione di Quinn fu un aggiunta da parte dello scrittore Paul Dini; una gag che vedeva il Joker spuntare da una torta fu ritenuta non confacente al criminale, e Harley fu inventata per coprire il ruolo al suo posto.

Grazie in larga parte alla performance vocale di Arleen Sorkin - un amica di Dini e, secondo le interviste, un modello per come immaginava il personaggio - Harley diventò rapidamente una preferita sia dagli spettatori e da coloro che lavoravano sulla serie, ritornando molte volte sia in compagnia del Joker che in solitaria. In fatti, il personaggio diventò così popolare che fu il soggetto di Mad Love, una graphic novel spin off del 1994 ambientata nella continuità della serie animata da Dini e dal direttore artistico dello show Bruce Timm che rivelava la sua origine.


Mad Love non introduceva soltanto la backstory di Harley - un ex-psichiatra chiamata Harleen Quinzel, s'innamora del Joker mentre sta facendo uno stage all'Arkham Asylum e lo libera nel tentativo di vincere il suo cuore - mostra inoltre quanto facilmente il personaggio possa reggereil peso di una storia da solo quando gliene viene data la possibilità. È inverosimile che sia una coincidenza che lei sia stata protagonista del suo primo episodio animato senza il Joker ( "Libertà Provvisoria" della stagione 2) subito dopo l'uscita del fumetto.

Come risultato della sua crescente popolarità nel mondo animato, Harley passò nel "regolare" universo a fumetti della DC in una graphic novel del 1999 intitolata, appropriatamente, Batman: Harley Quinn, prima di ricevere la sua prima serie mensile in solitaria nel 2001, che vedeva il personaggio lasciare Gotham City per Metropolis e una nuova vita.  Dopo 38 numeri - e trame che includevano la morte di Quinn e conseguente rinascita, perché sono fumetti - il titolo fu cancellato nel 2003, con Quinn ridotta a fare ospitate occasionali in Batman e serie a fumetti relativa per i seguenti anni, con l'eccezione di un team up con la collega cattiva Poison Ivy nella miniserie del 2004 Batman: Harley e Ivy.

L'amicizia tra le due cattive sarebbe stata inoltre al centro del successivo ruolo principale di Harley, con il creatore Dini ritornato al personaggio per scrivere la serie Gotham CIty Sirens che andò avanti dal 2009 fino al 2011 e comprendeva Harley, Ivy e Catwoman come personaggi principali. Seguendo la linea ampia di reboot della DC "New 52" nel Settembre 2011, Harely fu piazzata nel revival della serie di Suicide Squad, dove ancora rimane a oggi, ispirando l'imminente incarnazione filmica del personaggio.


Questo, comunque, non è la fine della storia di Harley. Ovviamente, senza dubbio manca la parte più interessante della storia fumettistica del personaggio. Nel 2013, DC lanciò una seconda serie a fumetti di Harley Quinn, scritta da Amanda Conner e Jimmy Palmiotti, con i disegni di Chad Hardin e John Timms. Apparentemente ha luogo nello stesso mondo della Suicide Squad, questa Harley offre un interpretazione molto diversa del personaggio, una che è più divertente e irriverente non solo verso la stessa Harley, ma inoltre l'universo super eroistico che abita.

Significativamente, è inoltre una serie che ha trovato un significativo successo di vendite - superando le vendite di Superman, Justice League e Green Lantern, come anche la maggior parte del resto della linea DC - mentre consentendo Harley di evolversi come individuo; questa versione del personaggio ha riconosciuto il carattere abusivo della sua relazione del Joker e cercando di andare avanti, con Conner e Palmiotti che hanno ammesso pubblicamente che  il sotto testo che legge la sua amicizia con Poison Ivy in realtà come una relazione romantica sia, di fatto, la loro intenzione scrivendo le due insieme.


Stia il pubblico rispondendo alla crescita del personaggio, o semplicemente alla stupidità e al divertimento che la serie offre - tra gli altri problemi Harley ha dovuto vedersela con il Captain Horatio Strong, una parodie di Braccio di Ferro che ha ricevuto una forza sovrumana da una pianta aliena che da dipendenza che credeva essere spinaci - il successo della serie ha spinto Harley in cima ai piani di pubblicazione DC. In aggiunta alla serie mensile Harley Quinn, Conner e Palmiotti hanno scritto numerosi numeri speciali, mini serie spin off e un titolo in corso di team up (Harley's Little Black Book) che include il personaggio, con pochi segni che la sua popolarità che la sua popolarità è appena raggiunto un picco.

Questo è lo spazio in cui Margot Robbie entra nel quadro, interpretando un'autentica rarità nella moderna mitologia dei supereroi: un personaggio creato negli ultimi due decenni che è diventato un'accettata icona dei fumetti, un antieroe amato dai fan che è guardato come rappresentativo per una fascia di persone sotto rappresentate, e qualcuno che accetta di proposito il proprio status di outsider e rigetta lo status quo.

In verità, c'è davvero solo un altro personaggio che può reclamare una posizione simile: Deadpool della Marvel. E tutti sappiamo cosa è successo quando ha finalmente raggiunto il grande schermo, no...?

TRADUZIONE a CURA di DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:hollywoodreporter.com