martedì 24 maggio 2016

Recensione KINDERGARTEN COP 2: Meglio di quanto ci si aspettasse, comunque non proprio buono


Non abbastanza mocciosi vengono fatti fuori.

di EVAN SAATHOFF   

In tutta serietà, un Kindergarten Cop 2 (un poliziotto alle elementari 2) interpretato da Dolph Lundgren aveva poche possibilità di innalzarsi sopra la novità semplicemente di esistere in primo luogo. Quasi volutamente, il suo valore d'intrattenimento principale risiede semplicemente nel dire a qualcuno “Hey, hai sentito che hanno fatto un Kindergarten Cop 2 interpretato da Dolph Lundgren?”

Ma c'è davvero un film che asseconda la novità, e nonostante la proliverazione di stupidi, generici tocchi da DTV che automaticamente svalutano il film, Kindergarten Cop 2 ha aree dove ha successo, in particolarmente quando si tratta di qualsiasi nozione di essere all'altezza dell'originale. Ci sono certi momenti incauti dove scimmiotta apertamente il film di Schwarzenegger, ma quando i tentativi di Dolph di calarsi in questi panni possono fare le loro cose, ci sono decisamente punti brillanti.

Dolph interpreta un agente del FBI donnaiolo (o così sentiamo) che vive in una roulotte su di un lago dove trascorre tutta le mattine a fare esercizio e tutte le notti cucinando bistecche enormi.  Lui e il suo partner, interpretato da Bill Bellamy, devono trovare una flash drive contenete documenti riservati del FBI prima che cadao nelle mani di un pericoloso spacciatore. Per ragioni che non importano davvero (nonostante il film passi venticinque tormentosi minuti a sistemarle), quella flash drive è nascosta da qualche parte in una scuola elementare.

Conoscete la procedura. Dolph deve andare sotto copertura come maestro di scuola elementare per vedere se qualcuno di questi mocciosi sa dove sia la flash drive. Inoltre inizia a innamorarsi dell'altra maestra elementare della scuola. Gli fanno pipì sopra, ecc.

Ciò che separe Kindergarten Cop 2 dal suo predecessore è la cultura di questa scuola. Mentre il film di Arnold strappava risate dal vedere un uomo forte e muscoloso incapace di controllare un mucchio di bambini, questo costruisce su quell'umorismo essendo ambientato in un ambiente educativo altamente liberale, il che significa che noi inoltre ci becchiamo un sacco di battute efficaci sulla pulizia del linguaggio, i mali di una dieta a base di glutine, e il porcellino terapia della scuola.

Il film è al suo meglio quando batte su questi tasti. C'è un bel pezzo dove a Dolph viene detto che non va bene dire a un bambino che il suo lavoro è "intelligente" e Dolph semplicemente risponde con "questo è da ritardati". C'è un'altra grande scena dove Dolph si lancia in una predica di estrema destra dopo aver letto ai bambini un libro sulle virtù della condivisione. Piuttosto che lasciare che questa roba lo faccia impazzie, il personaggio di Dolph saluta molta di questa cultura da trofeo di partecipazione con "già sicuro, non me ne importa un cazzo" liquidazione alla leggera che consente al film sia di fare le sue battute sia di essere gentile allo stesso tempo.

Ovviamente, Dolph impara ad amare i bambini alla fine, e il film perde questo po' di mordente, cadendo di nuovo in un generico giretto attraverso un plot che non avrete problemi a prevedere. In definitiva, Kindergarten Cop 2 è riempito ocn il tipo di ridicola colonna sonora provvisoria e stupidi tentativi di battute fra partner tra Dolph e Bellamy che automaticamente frenano qualsiasi tentativo di realizzare qualcosa al di sopra del livello DTV. Ma quando gioca le sue carte migliori, non è nemmeno esattamente una barzelletta di film.

TRADUZIONE a CURA di DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE: birthmoviesdeath.com