mercoledì 13 aprile 2016

Horror in Bianco e Nero: i Diabolici (1955)

di Michele Eggen

I film Horror possono assumere svariate forme. Mentre tutti siamo ansiosi di anticipare la prossima cosa nuova in arrivo nei film di genere, è importante che non dimentichiamo dove tutto è iniziato. In questa serie, Michele Eggen ci riporta ai classici, e ci ricorda quando efficace l'orrore in Bianco e Nero possa essere davvero. Questa settimana, lei mette sotto i riflettori il film noir i Diabolici.

Quando si parla di mystery e suspense, i film davvero non sono migliorati molto rispetto a I Diabolici del 1955. Un film francese del regista Henri Clouzot, I Diabolici è un corso avanzato in storytelling. Costruisce continuamente la tensione lungo l'intero film prima di frantumare tutte le aspettative dello spettatore con la sua stupefacente conclusione. La Storia è semplice: Michel Delasselle è un uomo crudele che gestisce un collegio maschile in Francia. Sua moglie Christina e la sua amante Nicole sono entrambe insegnanti presso la scuola, e sono stufe dei suoi modi tirannici e dei suoi abusi contro di loro. Insieme, escogitano un piano elaborato per assassinarlo. Lo eseguono, e nascondono il corpo nella sudicia piscina della scuola. Ma quando il cadavere scompare e le persone sostengono di averlo visto in giro, le donne iniziano a realizzare che qualcosa di davvero misterioso sta succedendo.


Di durata di poco inferiore alle due ore, il film è praticamente diviso a metà tra l'impostazione e l'omicidio nella prima ora, e lo svolgimento del piano delle donne nella seconda ora. La prima ora fornisce la maggior parte dello sviluppo dei personaggi. Ci vengono presentate prima Nicole e Christina e  la in qualche modo scandalosa relazione che le lega – como sottolinea un personaggio, è piuttosto strano che la moglie e l'amante siano in realtà amiche. Ma loro sembrano ave quel legame in cui hanno entrambe sofferto per mano di Michel, quindi ci si crede decisamente. Vera Clouzot come Christina è in contrasto sia fisicamente che emotivamente con la Nicole di Simone Signoret. Christina ha i capelli scuri ed è minuta, e soffre di una malattia cardiaca che l'indebolisce durante i momenti stressanti. Nicole è bionda, di statura più ampia, e agisce come la roccia di Christina durante il loro intero calvario, sempre prendendosene cura. L'attore Paul Meurisse interpreta Michel che è completamente impenitente nella sua crudeltà. Di nuovo, è facile credere che queste donne vogliano sbarazzarsi di lui, non solo per il modo in cui tratta loro, ma anche per come tratta i bambini della scuola.

Le donne fanno prosciugare la piscina quando il corpo di Michael non riaffiora in superficie, e qui è quando scoprono che non è più lì. Questo da il via alla seconda parte del film, e il vero mistero inizia a essere rivelato. Questo omicidio attentamente pianificato, che avrebbe dovuto assolvere le donne da ogni responsabilità, va completamente a monte. Un commissario di polizia in pensione si butta nella mischia per aiutarle, ma in realtà riesce solo a stressare Christina ancor di più. Nonostante Michel meritasse senza ombra di dubbio ciò che gli è accaduto, il senso di colpa morale e religioso di Christina per ciò che ha fatto è così forte che la fa stare male fisicamente. E lei peggiora soltanto mentre colpi di scena impossibili continuano ad accadere - il vestito che Michel indossava quando è morto viene restituito dalla lavasecco; uno studente sostiene di aver visto Michel dentro la scuola; e la faccia di Michel appare persino in una finestra mentre stavano scattando una foto di gruppo..


Questo è il motivo per cui I Diabolici è così brillante. Questo film è una sorta di giallo, ma non è presentato nel tipico modo del "chi è stato?". Il pubblico sa esattamente chi è stato, e essenzialmente commette l'omicidio con Christina e Nicole. Si è presenti a ogni passo lungo la strada semplicemente come riescono ad attirarlo a casa di Nicole, gli fanno bere il whiskey con il sedativo, si vede Nicole affogarlo nella vasca, si è con le donne mentre riportano il corpo alla scuola, e finalmente le si vede scaricare il corpo nella piscina. Essere al corrente di tutte queste informazioni rende solo tutto molto più disorientante sia per i due personaggi che per il pubblico quando scompare. Semplicemente non ha alcun senso. Potreste essere frustrati mentre guardate perché non sapete ciò che sta succedendo, ma allo stesso tempo, questo è esattamente ciò che vi terrà assorti nel film e vi farà continuare a guardare per vedere finalmente il mistero risolto alla fine.

Parlando di quella fine, è probabilmente una delle migliori nella storia del cinema. Ho visto il film per la prima volta solo tre anni fa, e persino con tutti i trucchi che ho visto in altri film durante gli anni, questo è un finale che non mi aspettavo affatto. Quello che è interessante è che i cineasti sapevano all'epoca che il finale sarebbe stato un tale shock che l'inquadratura finale è una schermata scritta che raccomanda al pubblico di non rivelare a nessuno ciò che hanno visto, e così facendo rovinare la loro esperienza del film. Perché per il modo in cui tutto è organizzato, questo è ciò che è I Diabolici per la prima volta - è un'esperienza e un viaggio che intraprendete con i personaggi principali, e sarete così contenti di averlo fatto perché la ricompensa ne vale assolutamente la pena. Comunque, questa è inoltre possibilmente la cosa più frustrante riguardo I Diabolici. Chiunque l'abbia visto molto probabilmente vorrà parlare di quella famosa sorpresa, ma non potete perché l'ultima cosa che volete fare è rovinarlo per qualcun altro. So che parlarci intorno per questo articolo è stato decisamente un'incombenza.


I diabolici è un film quieto, minimalista, ma solo nel miglior modo possibile. Fatto salvo i titoli di testa e di coda, non c'è musica. Non ce n'è nemmeno bisogno, e probabilmente avrebbero diminuito l'efficacia di certe scene. Non c'è vera e propria azione, e il film fa affidamento sui dialoghi e su quelle strategiche svolte della trama per tenere lo spettatore ipnotizzato. Filmarlo in bianco e nero aggiunge all'approccio minimalistico perché non c'è nulla di visivo che distragga dalla storia. Si è concentrati solo sulla recitazione e su ciò che viene detto perché tutto ciò che si vuol fare è risolvere il mistero. Allo stesso tempo, si può osservare come Clouzot fosse un regista davvero meticoloso che sapeva come usare il bianco e nero a suo vantaggio. Specialmente nelle ultime scene, il contrasto tra le tenebre e la luce e l'uso delle ombre conferisce davvero a questo film una corposità ricca e aiuta a vendere la storia.  Usa persino i tratti somatici degli attori per generare immagini davvero disturbanti - Michel nella vasca, con i suoi capelli scuri bagnati e i suoi occhi bianchi è facilmente una delle cose più sinistre che vi capiterà mai di vedere.

Se c'è un film che consiglierei a tutti i cinefili là fuori che non ne hanno ancora fatto esperienza, sarebbe I Diabolici. è davvero uno dei film più perfettamente realizzati che io abbia mai visto che mi risucchia ancora nel suo mistero ogni volta che lo guardo. è un film che mi ricorda perché amo i film in prima battuta ed è uno stupefacente esempio di Horror in Bianco e Nero.

TRADUZIONE a CURA di DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE: wickedhorror.com/