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lunedì 16 gennaio 2017

Paura e Deliro: La bizzarra evoluzione delle Icone Horror negli anni 90

Di Nat Brehmer


Gli anni 90 erano un'epoca interessante per l'horror. Per un po', c'è stata l'esigenza di rinnovare tutto. Di rendere le cose fresche e diverse. Questo bisogno alla fine scomparve, ma non prima di lasciare un impatto duraturo su quasi tutte le nostre serie preferite. Freddy, Jason, Michael Myers, persino Pinhead non era immune dalla bizzarra rinascita degli anni 90.

Abbastanza stranamente, il primo grande stratagemma che il decennio tentò di mettere in atto per questi personaggi classici fu di ucciderli. Proprio all'inizio, abbiamo avuto Nightmare 6: la Fine e Jason va all'Inferno. Entrambi non solo cercarono di porre fine alle rispettive serie una volta e per tutte, ma portarono le cose in nuove direzioni ed espansero le back story dei loro protagonisti in modi coraggiosi e inaspettati.

In Nightmare 6: la Fine, possiamo deliziarci con un film alla John Waters, quasi post apocalittico. Interamente ambientato dieci anni nel futuro in modo tale che è impossibile da piazzare nella linea temporale della serie. Ad ogni modo, Springwood è un deserto e Freddy ha praticamente vinto, quindi sta cercando di scoprire come scappare dai confini della città e trovare nuove vittime.


Inoltre questo episodio ci da moltissimi retroscena sul personaggio di Freddy che non avevamo mai avuto prima. Di tutte le cose, questa è la cosa più saggia da fare per un possibile capitolo finale.   Lo snodo principale della trama è che Freddy ha una figlia, ma penso che le cose più interessanti sono quelle che fanno seguito a questa - ovvero che Krueger aveva una moglie e una figlia mentre era il massacratore di Springwood.

Inoltre ci racconta alacremente come Freddy ha ottenuto i suoi poteri e sia diventato un invasore di sogni ed è piuttosto deludente. Questo è stato il più grande tema ricorrente per tutti gli anni 90 e ha colpito quasi tutte le icone horror indistintamente: spiegare troppo. Ha quasi rovinato molte serie e il primo indizio di questa tendenza è stato l'incontro di Freddy con i pesci fluttuanti dalla faccia di teschio conosciuto come Demoni dei Sogni.

Jason è stato colpito in modo molto diverso. Jason va all'Inferno apparentemente fece ogni tentativo per spiegare tutto riguardo alla natura soprannaturale di Jason, ma solo per finire per sollevare ancora più domande. Mentre era un film davvero creativo ed è molto sottovalutato, l'idea che Jason semplicemente si trasformi in una lumaca demoniaca per spostarsi di corpo in corpo quando viene distrutto non fa nessun favore all'intera serie. Almeno ci presenta la famiglia Voorhees nel suo compresso, portando all'attenzione il padre di Jason - casualmente al meglio - per la prima volta.


Ma glissa piuttosto facilmente non spiegando come Jason abbia ottenuto questi poteri o come sia tornato e diventato così indistruttibile. Per tutta la stranezza che Jason va all'Inferno aggiunge, consente ai fan di decidere da loro su molte questioni.

Il peggior reo di questa idea dello spiegare eccessivamente, comunque, è stato Halloween 6: la Maledizione di Michael Myers. Il film fu realizzato con il solo proposito di spiegare ogni cosa. Che pensaste o meno di aver bisogno di sapere su Michael e i suoi retroscena, stava per cercare di coprire quegli argomenti. Aggiunge solo il danno alla beffa che questa sia la peggiore serie a cui dare questo trattamento di approfondimento perché l'intera intenzione dietro Michael Myers per cominciare è che non si dovrebbe sapere nulla su di lui. Lui è questo vuoto, questo male misterioso. Questa è l'intera ragione per la maschera.

Ciononostante La maledizione di Michael Myers spiega cose come una teoria eccessivamente prolissa dei fan tratta da internet scelta e prodotta dagli studios. Parla di un antico culto Druidico ai giorni nostri, che ha tenuto in vita la Maledizione di Thorn per generazioni. Una costellazione che appare ogni qualvolta Michael Myers ritorna a Haddonfield. A seconda di quale versione del film si vede, Michael potrebbe aver ingravidato la sua stessa nipote oppure il bambino è il risultato di molti anni di bizzarri esperimenti di clonazione.


Almeno nella versione andata nei cinema, il culto scopre di aver torto su Michael ed è incapace di controllarlo. La versione su cui i produttori erano coinvolti e la versione che tutti stavano scalpitando per vedere da anni era il film in cui Michael Myers era controllato dal culto e incestuoso.

Anche Non aprite quella porta si è rivelato non essere immune alla maledizione della spiegazione non necessaria.  Non aprite quella porta IV spicca particolarmente perché l'originale potrebbe essere il più semplice dei film citati qui. Catturava il pubblico perché sembrava reale. Era come se steste guardando la follia svolgersi di fronte ai vostri occhi. Ma il co-sceneggiatore dell'originale non la pensava allo stesso modo. Non pensava che il film originale stesse in piedi come qualcosa di realistico.

Quindi con Non aprite quella porta IV, praticamente rifece il primo film, ma lo connesse con gli altri spiegando che tutti questi omicidi non fossero avvenimenti casuali, perché cose simili non esistono. Questa famiglia invece uccide persone per appagare gli Illuminati, che inoltre probabilmente coordinano questi assassinii frequenti per bilanciare il bene e il male per appagare dei padroni alieni. Tutte queste idee presentate nel film, Henkel ha ammesso, sono le sue convinzioni. Stava modellando Non aprite quella porta sulla sua specifica visione del mondo e a quel livello è interessante.



Queste non sono state le uniche serie che hanno subito il bizzarro trattamento. Hellraiser: la stirpe maledetta ci ha dato l'intera origine della scatola mentre ha sparato Pinhead nello spazio in un lontano futuro. Chucky subì un completo restyling e venne ricondotto al suo passato riunendosi con la sua vecchia amante Tiffany ne La Sposa di Chucky. Quindi tutte le persone che si lamentano che i remake che abbiamo visto negli ultimi dieci anni soffrissero per via di un'eccessiva tendenza a spiegare devono essersi dimenticati dell'ingente surplus di spiegazioni che ci siamo sorbiti negli anni 90 e quanto abbia ferito virtualmente ogni serie horror moderna.

TRADUZIONE A CURA DI DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:wickedhorror.com

venerdì 6 maggio 2016

Siamo noi i tipi strani, Mister: L'importanza di Giovani Streghe 20 anni dopo


Avevo 8 anni quando Giovani Streghe uscì, il che voleva dire che non c'era speranza che mi fosse consentito di nollegiarlo dal videonoleggio. Ma la copertina mi ha sempre intrigato, queste ragazze Goth incredibilmente cool che avanzavano impettite verso la camera con i lampi (che denotavano i loro poteri soprannaturali) che vorticavano tutto intorno a loro.

Sapevo che era speciale, che mi avrebbe parlato in modi fino ad allora sconosciuti. E, circa otto anni dopo, i miei sospetti furono confermati (diversamente da Giovani Diavoli, che aveva una copertina similmente cool).

Ho molto per cui ringraziare questo film; c'è una ragione per cui continuo a ritornarci di continuo, come ancora sia importante per me più vecchia divento. È senza tempo, e il suo messaggio femminista è uno che arriverà a segno con giovani ragazze e donne fintanto che guarderemo il film.

Ma, persino più importante, Giovani Streghe è un grido di guerra per i freak, per l'essere diversi. Il provocatorio "Siamo noi i tipi strani, mister" di Nancy è una battuta così classica, è stata scritta sui capi dalla linea di vestiti goth di culto Killstar, assieme alla sua immagine in quanto l'indiscussa regina dei ragazzi goth di tutto il mondo. Beh, a parte Siouxsie, è così.

Giovani Streghe è enormemente progressista in molti modi, follemente in anticipo rispetto al suo tempo in altri.  Dalla storia concentrata sulle donne, al casting di un attrice afro americani in uno dei ruoli principali, tutto ciò che manca davvero alla pellicola è una sceneggiatrice o una regista. Fortunatamente, il suo messaggio di potere femminile traspare a dispetto della quantità di testosterone dietro la macchina da presa.


Le ragazze prendono il soprannome di The Bitches of Eastwick (ndt gioco di parole con il titolo del film the witches of Eastwick) e lo usano a proprio vantaggio, nello stesso modo 'bitch' (ndt stronza) è stato ripreso da donne competenti. E, piuttosto che presentare queste donne come perfette, il film fa bisboccia nell'esplorare i loro difetti, dal perbenismo alla vanità.

Vediamo mentre Nancy prova a ingannare la cotta di Sarah per farlo dormire con lei invece, quanto Bonnie inizi a diventare vanitosa ed eocentrica una volta che le sue cicatrici sono guarite, e la gelosia che portale ragazze a vendicarsi di Sarah una volta che diventa chiaro che lei è la più potente di tutte.

Il messaggio principale è: è ciò che c'è all'interno che conta, persino se ciò che è all'interno è davvero orribile. Il nucleo principale sono sia sorelle per la vita che mortali nemiche. E, per quanto il bullismo sia coinvolto, Giovani Streghe non ci va giù leggero. LO scontro finale usa  allucinazioni pre suicidio di Sarah, mentre Nancy le dice in termini inequivocabili di "andare avanti" uccidendosi, echeggiando i sentimenti futuri di milioni di commentatori su internet.

La cultura dello stupro è rappresentata attraverso il personaggio di Chris e la sua diffusione di un pettegolezzo riguardo Sarah, apparentemente, che è andata letto con lui, essere terribile a letto e poi lo perseguita dopo il fatto. L'ide di qualcosa sotratto dal controllo di una donna e usato contro di lei è esplorato qui in un modo onesto raramente visto altrove. È doloroso, è aspro ed è interamente scorretto.

La sequenza di autolesionismo, che vede Sarah esplicitamente tagliarsi i polsi, non passerebbe mai nel mondo Parental Control odierno (vedere: l'ingiustamente censurato Soulmate di Axelle Carolyn). Ma  è così intrinseco alla sua storia, e al suo emergere alla fine come la più potente di tutte le quattro ragazze, che deve essere grafico e nauseante quanto è. 


L'equivalente moderno che più si avvicina a Giovani Streghe è senza dubbio Mean Girls, che esplora la natura tossica del gossip, bullismo, e l'amicizia femminile quando la lealtà al gruppo è vista come assoluta e una donna inaspettatamente eccelle sulle altre. In entrambi i film, la difficoltà di essere una ragazza adolescenze è rappresentata in modi differenti, sebbene similmente surreali.

E, in entrambi i casi, è la ragazza nuova che cambia e sviluppa lungo il corso della storia, comettendo crimini sociali minori per scoprire chi davvero sia, prima di emergere vincitrice dopo aver ripulito la sua coscienza. In Giovani Streghe, Sarah è l'unica che ha ancora i suoi poteri alla fine, perché è pura di cuore. In Mean Girls, Cady realizza chi siano i suoi veri amici e si sistema una vita felice con essi.

Sarah è in un certo senso l'originale Bella Swan; cupa, emo, un po' blanda e una tabula rasa fino a che non incontra il resto della congrega. Lei è un decente veicolo per il pubblico perché è facile vedere questo nuovo occhio attraverso i suoi occhi, anche se Sarah non è la persona più facile da comprendere di tanto in tanto.

Più memorabile è Nancy, interpretata come solo potrebbe essere da una vera Wiccan (e folle - la sua apparizione nel documentario di Richard Stanley Lost Soul: The Doomed Journey of Richard Stanley’s Island of Dr. Moreau è indicativo del suo particolare tipo di eccentricità) Fairuza Balk Nancy è il cattivo perfetto; la odiamo ma è ancora disperatamente cool.

Lei inoltre ha la più aspra, e più realistica, situazione familiare con una madre sfaticata che sceglie gli uomini a lei e nessun sistema reale di supporto a casa. Ha senso che Nancy si sfoga nel modo in cui fa, la sua rabbia adolescenziale che viene fuori in scoppi violenti di energia non trattenuta. Ovviamente Nancy non capisce, solo come nessuno di noi non poteva quando avevamo la sua età e tutto sembrava andare in modo impossibilmente sbagliato. Piuttosto che colpirci con una grandiosa, non meritata redenzione, la pellicola termina con la peggiore stronza della scuola che marcisce in un manicomio - un pesante atto d'accusa di ciò che accade a coloro che scelgono il sentiero sbagliato.


Giovani Streghe ha una grande, continua importanza culturale, la sua rappresentazione di cultura alternativa maneggiata con zero patinatura hollywoodiana. Citato in tutto da Sex Crimes - Giochi pericolosi al video musicale Black Magic di Little Mix, il film è ancora il biglietto da visita per ogni ragazza adolescente che voglia rendere la sua uniforme scolastica un po' più cool. 

Anche il suo posto nell'horror è interessante, definito più come se fosse un film di adolescenti fantastico che un pieno film di genere. Le radici sono qui, interpreti Neve Campbell e Skeet Ulrich avendo interpretato una coppia nel seminale Scream di Wes Craven lo stesso anno.

Giovani Streghe inoltre vanta il più terrificante (e vero) uso di serpenti sullo schermo da Indiana Jones a questa parte (l'interprete Robin Tunney secondo quanto riferito pensava che sarebbero state usate creature finte). Senza ombra di dubbio l'elemento più spaventoso. comunque, è quanto realistico sia il ritratto dell'orrore della vita adolescente, ma almeno ne usciamo sapendo di non essere soli. 

Vent'anni dopo, se c'è una cosa che Giovani Streghe ci ha insegnato - a parte il fatto che il vinile è meglio decorato con più vinile - è che siamo tutti i tipi strani, mister.

TRADUZIONE a CURA di DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:wickedhorror.com/

lunedì 18 aprile 2016

La lunga evoluzione dei film di Vampiri (E perché non c'è niente di cui preoccuparsi al riguardo)

di Nat Brehmer

Non abbiamo molti film di vampiri di questi tempi. E questo è un peccato. Non è come se siano scomparsi, non lo fanno mai. Ma tutto nel genere horror si muove in cicli. Sembra come se solo un sotto genere possa sempre essere popolare in un dato momento. Questo è assolutamente vero per i vampiri, che sono stati in giro tanto quanto se non più a lungo di ogni altro mostro nella fiction. Si nutrono della parola scritta, con leggende radicate nella storia di ogni singola cultura sulla terra.

E il vampiro, per come lo conoscevamo, è una cosa davvero diversa dal vampiro come noi lo conosciamo adesso.  Le persone amano incolpare Twilight, persino adesso che quella smania è definitivamente passata.  Amano dire che Stephanie Meyer ha tolto i canini ai vampiri rendendoli teenager, incanalando il loro stato d'essere soprannaturale in ansie, portandoli alla luce del sole e facendoli scintillare. Ma le cose si sono mosse in quella direzione per lungo tempo. Tutto ciò che è successo ai vampiri durante gli anni è stata una progressione molto naturale.

Risalendo alla letteratura inglese, i vampiri erano praticamente storie di fantasmi. Non c'era molta differenza. Erano un'idea vecchia persino allora, e rappresentavano storie orripilanti di morti che ritornavano in vita per tormentare e nutrirsi dei vivi. Il primo tentativo letterario di portarli nell'era moderna fu in realtà Dracula. È sorprendente, lo so, perché Dracula è ciò che spesso a cui pensiamo come alla tradizionale storia di vampiri arcaica.  Ma Stoker fece un sacco di ricerche, traendo dalla fiction che era venuta prima di lui come Carmilla e Varney il Vampiro. L'ambientazione gotica delle nebbiose montagne dei Carpazi, il decrepito, oscuro castello del Conte, queste cose erano tutte associate piuttosto bene con i vampiri persino allora. Ma le persone tendono a dimenticare, o semplicemente forse non sanno, che Dracula è ambientato in Transilvania soltanto per i primi quattro capitoli.


Dopo di ciò, sposta l'azione in Inghilterra e diventa un tomo molto moderno, persino infuso di fantascienza in qualche modo. Fu pubblicato due anni prima dell'arrivo del ventesimo secolo e sembra piuttosto consapevole di questo fatto. Dal Dr. Seward, a Van Helsing, a Mina, questi personaggi usano tutte le moderne tecnologie a loro disposizione - persino alcune di cui si era solo teorizzato al tempo - per cacciare questo vampiro.

Ovviamente, il successo di Dracula lanciò i vampiri nel mainstream. Il libro non fu un successo immediato, ma si costruì un pubblico con il passare del tempo, portando a molti adattamenti sul palcoscenico e ovviamente a un film alla fine. Il primo di questi - un adattamento non ufficiale perché non ottenne i diritti - fu Nosferatu. Quel film davvero mostra semplicemente quanto i vampiri siano cambiati nell'arco di circa un secolo. Non c'è niente di attraente, seducente o simpatetico riguardo quella creatura. In quel modo, è davvero molto vicino al vampiro sinistro del libro.

Su pellicola, il primo tentativo di rendere romantico il vampiro avvenne nella campagna pubblicitaria della Universal per la classica versione di Dracula del 1931. Fu venduta come "la storia d'amore più strana mai raccontata" ma in realtà era tutto fuorché quello. Dracula non è più romantico in quel film di quanto lo fosse in Nosferatu, persino anche se non aveva l'aspetto di un pallido mostro ratto questa volta. Lugosi scambia a mala pena un dialogo con la Mina di Helen Chandler e lei non esprime nessun interesse per lui, assolutamente.


Comunque, quello fu il momento in cui le persone iniziarono ad apprendere l'idea che il vampiro potesse essere in qualche modo una figura romantica. Universal lanciò molti sequel di Dracula lungo gli anni 30 e 40, con Lugosi alla fine rimpiazzato da John Carradine. La popolarità dei mostri classici iniziò a declinare nei tardi anni 40 e in pieni anni 50, non c'era in giro nessun vampiro. Se c'erano delle storie di vampiri, sarebbero state in forma di fumetto come Tales from the Crypt e Vault of Horror, ma gli schermi negli anni 50 erano completamente dominati dalla fantascienza.

Non fecero ritorno fino alla fine di quel decennio con Dracula il Vampiro della Hammer. Direi che l'era dei vampiri della Hammer fu il loro periodo di maggior successo nei film.  Li definì per lungo tempo. Lungo gli anni 60 e nei primi anni 70, i film di vampiri andavano proprio alla grande. Il Conte di Christopher Lee era molto diverso da quello di Lugosi. Per quanto le persone fossero catturate dall'interpretazione di Lugosi, non l'avete mai visto fare alcunché. Non l'avete mai visto mordere nessuno. Diavolo, Lugosi non aveva nemmeno le zanne.


Il Dracula di Christopher Lee con gli occhi rossi fiammeggianti e il sangue che gocciolava dalle sue zanne è un immagine davvero diversa. Poteva essere freddo e autoritario un momento e un mostro ringhioso il momento successivo. Io penso, personalmente, che c'è una ragione che lui abbia finito per interpretare il vampiro sullo schermo più volte rispetto a ogni altro attore. La sua versione definì il vampiro cinematografico per una generazione, ed era semplicemente indimenticabile.

Mentre il concetto era stato suggerito in passato, il primo importante vampiro riluttante fece la sua apparizione sul piccolo schermo nella soap opera Dark Shadows. Barnabas Collins venne introdotto come un vampiro piuttosto standard mischiato con una lunga storia con la famiglia Collins, ma divenne un personaggio più complesso nel tempo e aveva bisogno di più cose da fare. Finì per essere il primo vampiro importante della cultura pop che malediva la sua condizione e si sentiva genuinamente torturato.

Mentre le notti di Salem provò davvero a riportare i vampiri alle loro radici horror negli anni 70, il genere continuò a spingere nella direzione della creazione di un mostro simpatetico. In  Martin di George Romero, il personaggio eponimo non è nemmeno un vero vampiro. Pensa solo di esserlo. Tecnicamente, è un serial killer, ma è una persona così fragile e simpatetica perché potete vedere esattamente come è diventato in quella maniera. Martin parla dei pericoli dell'educazione fondamentalista e superstiziosa. Suo zio è decisamente un uomo del vecchio mondo e se la leggenda è che Martin dev'essere un vampiro, allora dev'essere vero, e non avendo alternative, Martin si comporta come l'unica cosa che si suppone debba essere.


Martin rappresenta davvero quanto la percezione dei vampiri era cambiata a quel punto degli anni 70, ma non ha avuto nessun impatto perché il film non fece molti soldi e molte persone non lo conoscono ancora, nonostante sia uno dei migliori di Romero.

Ci fu, comunque, un libro che uscì nel 1976 che ha definito parecchio il vampiro per come l'abbiamo conosciuto da allora: Intervista col vampiro di Anne Rice. All'epoca in cui l'adattamento cinematografico uscì negli anni 90, l'influenza della Rice era estremamente diffusa.

Persino i vampiri degli anni 80 mostrano una chiara linea di congiunzione al presente. Ammazzavampiri era sul prendere le convezioni dei film Hammer e aggiornarle per l'era moderna, grossomodo nella stessa maniera in cui Scream avrebbe fatto in seguito per gli slasher. Il buio si avvicina si riallaccia a Martin, in un certo modo, dato che non vediamo mai davvero zanne e non ci si riferisce mai ai personaggi come a dei vampiri. Ragazzi perduti è uno dei preferiti persino ora. Gli adolescenti ancora tornano indietro e lo guardano come se fosse un rito di passaggio. Odio doverlo dire, ragazzi, ma c'è un filo diretto tra Ragazzi perduti e Twilight. Entrambi battevano su molti degli stessi tasti, entrambi toccavano gli stessi temi fondamentali, l'unica vera differenza era che uno era davvero bello e l'altro era davvero brutto.  Ragazzi perduti non dimentica di essere un film horror mentre cerca di essere un film per adolescenti, il che è di grande aiuto.


Il successo di questo film chi ha dato un sacco di commedie di vampiri adolescenti alla fine degli anni 80, come Se ti mordo... sei mio e La brillante carriera di un giovane vampiro.  Sposate quelle cose con gli elementi pesantemente romantici degli anni 90 - nominalmente Dracula di Bram Stoker e Intervista con il Vampiro - più gli elementi action che arriveranno in seguito con film simili a Blade, Underworld e virtualmente ogni cosa che abbiamo avuto nei tardi anni 90 e negli anni 00, e vederete la mescolanza di ogni cliché che ancora conosciamo tutt'oggi. I Vampiri non hanno deviato dal sentiero. Sono solo diventati un cocktail di tutto ciò che abbiamo visto nella passata coppia di decenni.

Questo potrebbe preoccupare alcune persone, e questo è comprensibile. A noi fan dell'horror piace che i vampiri siano parte del genere horror, vogliamo che siano spaventosi.  Ma penso che quel tempo ritornerà. Non è mai finita completamente. Qualcuno ci sarà sempre per fare film come 30 giorni di notte o Stake Land per rimuovere completamente gli elementi romantici. E progetti come quelli inoltre faranno si che quelle pellicole più soft abbiano il loro posto.

Ora come ora, non vediamo alcun film di vampiri. Ma non penso nemmeno che questo sia causa di preoccupazione. Se c'è qualcosa che ho imparato, guardando questi film tutta la mia vita, è che loro non restano mai morti a lungo.

TRADUZIONE a CURA di DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:wickedhorror.com

sabato 16 aprile 2016

Ritorno agli anni 80: Phenomena di Dario Argento

di Justin Steele

Bentornati negli anni 80. Questa rubrica periodica mira a dare un'occhiata ai buoni, ai brutti, e ai cattivi del decennio più amato dell'horror. Senza curarsi sotto quale categoria cada un particolare film, questo segmento punterà i riflettori sui film che i fan dell'horror possano apprezzare per una ragione o per l'altra.  Guarderemo a come alcune di queste pellicole hanno resistito alla prova del tempo e altri che non sono invecchiati così bene.  Malgrado il loro aspetto odierno, questi sforzi dagli anni 80 hanno posto le basi per il genere horror per come lo conosciamo oggi.

Fatto uscire negli USA in origine come il pesantemente editato Creepers, il film Phenomena del 1985 è indiscutibilmente il più puro mix dei due stili distintivi: il giallo e l'horror soprannaturale. È equiparabile a Carrie White come detective in un film slasher. Mentre un serial killer sta assassinando giovani donne, la responsabilità di risolvere il mistero cade su di una scolara emarginata con poteri telepatici specifici e un'attempato entomologo.  Sono assistiti dalle abilità telepatiche degli insetti (un tema che spunta anche brevemente nel capolavoro giallo di Argento Profondo Rosso). Potrebbe suonare tutto un po' fuori, ma in realtà tutto si uniforma in un film interessante e spaventoso contenente tutti gli elementi più forti per i quali il regista è noto.


Il film si apre con una teenager (interpretata dalla figlia di Argento, Fiore Argento) rimasta a piedi nella campagna svizzera dopo che il bus è ripartito. La giovane donna si avvicina a una casa apparentemente bizzarra dove viene attaccata da un assalitore sconosciuto. Dopo un breve inseguimento, viene intrappolata in una torre di osservazione che sovrasta una cascata. Mentre la ragazza viene pugnalata, la sua testa si schianta in una finestra in una magnifica slow motion. Quello che fa funzionare questo momento così bene è quanto drammaticamente sia messo in scena e poi viene seguito da una brutale decapitazione. La decapitazione è veloce mentre la sua testa cade quasi in maniera irrilevante nella cascata. Il pubblico è scioccato dalla giustapposizione di immagini così opposte. Un intenso crescendo fino al momento seguito velocemente dalla visione ordinaria di un tale atto sanguinolento.

Dopo un inizio efficace, Phenomena va avanti a presentare al pubblico McGregor (Donald Pleasence) e Jennifer (Jennifer Connelly). McGregor è un esperto nello studio delle mosche e ha recentemente perso il suo assistente per gli omicidi che stanno avendo luogo nell'area. Adesso è assistito da uno scimpanzé (questi erano gli anni 80) che diventa un personaggio significativo mentre il film va avanti.

Jennifer, una nuova studentessa in un collegio svizzero, ha un problema di sonnambulismo e uno speciale talento che le consente di comunicare telepaticamente con gli insetti. Dopo che un episodio di sonnambulismo la vede testimone di un altro omicidio, finisce per essere guidata alla casa di McGregor da nessun altro che il suo assistente scimpanzé. La maggior parte dello staff e delle sue compagne di scuola sono piuttosto ostili a Jennifer, quindi un'amicizia con l'anziano entomologo è piuttosto benvenuta. Specialmente considerando che lei è in grado di confidarsi con qualcuno riguardo al suo speciale dono.


Alla fine i due personaggi arrivano a usare i loro amici insetti come aiuto per identificare e fermare il killer. Sono spinti da ragioni differenti, ciononostante il loro obbiettivo comune li conduce su un sentiero pericoloso. Il personaggio della Connelly mostra un evidente disprezzo verso figure autoritarie minacciose, illustrando un indipendenza necessaria per opporsi al maniaco che vuole farle del male. Pleasence funge come una pseudo figura paterna con la conoscenza per guidare Jennifer lungo il suo percorso. La loro caratterizzazione è più che credibile, che è necessaria per trascinare un film che conta altre performance meno convincenti. Un alto attore degno di menzione nel film è Daria Nicolodi. Interpretando un'accompagnatrice in questo film, Nicolodi è un punto fermo nel lavoro di Argento ed è stata legata sentimentalmente con il regista per qualche tempo. Nicolodi scrisse con lui Suspiria, ed è apparsa sullo schermo in molti altri suoi film, inclusi Profondo Rosso e Tenebre. L'interpretazione della Nicolodi in Phenomena è forte e molto efficace.

Fedele allo stile di Argento, la musica di Phenomena gioca un ruolo importante nella costruzione dell'atmosfera. Il tema principale è ossessionante e con una voce ultraterrena che suggerisce un'influenza soprannaturale. Quello che è più sorprendente in questo film horror degli anni 80 è l'uso della musica heavy metal. Appare in particolare in due scene, entrambe che vedono Jennifer che realizza il vero pericolo che la circonda. Il pubblico contemporaneo potrebbe trovare la colonna sonora heavy metal fuori posto ma considerando l'epoca in cui Phenomena fu prodotto è piuttosto efficace. Invece di un'agghiacciante, ripetitivo tema che suona mentre la final girl scappa, quest uso di una musica aggressiva è sconvolgente e vistoso. Heavy metal era considerata dai partiti conservatori negli anni 80 provenire da una sorgente malvagia. Quindi, quando Jennifer sta scappando dal killer non c'è dubbio che il male la stia inseguendo. In quanto meccanismo consapevole, Argento cerca di rendere il suo film unico tra i molti film slasher di quell'epoca.


Phenomena è un pezzo del canone dell'horror degli anni 80 caldamente raccomandato. Un film che combina mistero così come elementi soprannaturali, si inserisce agevolmente tra i lavori di Dario Argento. Si dovrebbe ricordare che Argento è un artista che sceglie di giocare con i sensi del pubblico. Fornisce un ambientazione surreale come sfondo in cui ogni effetto splatter è concepito per creare un impatto visivo invece di raggiungere il realismo. La pellicola contiene una sequenza molto sanguinosa che vede l'eroina letteralmente cadere in un pozzo di cadaveri in decomposizione. Gli aspetti visivi del film sono combinati con specifiche scelte musicali che alla fine consentono al pubblico di esperire un qualcosa come un sogno (o come un incubo) che prende vita. I fan dell'horror che non hanno ancora avuto il piacere di vedere questo film troveranno molto di cui godere, in quanto è pieno di immagini potenti ed eccellenti performance dei protagonisti.

TRADUZIONE a CURA di DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:wickedhorror.com/

giovedì 14 aprile 2016

Perché ogni adattamento di Dracula è differente (E perché questo è Grandioso)

di Nat Brehmer

Non ci sono due film di Dracula identici. Considerato che il personaggio è stato adattato sullo schermo più di qualsiasi altro personaggio di finzione, fatto salvo Sherlock Holmes, ciò non dovrebbe sorprendere. Ma in quanto fan appassionato del libro, può essere frustrante. O, al meno, lo era. In quanto ragazzino e persino in quanto adolescente ossessionato dal romanzo, non riuscivo a sopportare i cambi infiniti che erano fatti alla storia, spesso per nessuna ragione. Personaggi principali sarebbero stati cancellati completamente. Alcuni personaggi sarebbero diventati figli o genitori di altri personaggi. E queste sono pratiche standard virtualmente per qualsiasi adattamento.

Ma poi ho avuto un momento estremamente benvenuto di chiarezza. Più iniziavo a lamentarmi di questi film, quasi solamente per il fatto di lamentarmi sui cambiamenti apportati al libro, più realizzavo che mi stavo lamentando di film che amo. Non tutti, ovviamente. Ma ci sono molti adattamenti di Dracula che penso siano grandi, e non hanno niente a che fare con il libro, molte volte. La struttura è lì, ma molta della caratterizzazione è cambiata quasi completamente.


 Iniziamo con il problema più grande che i fan della letteratura criticano di più: il Dracula romantico.  La relazione tra il Conte e Mina e/o Lucy perché questi personaggi spesso vengono scambiati. Nel libro, il Conte è un freddo malvagio. Lui è quasi un super cattivo da cartone animato, tutto ciò che vuole è viaggiare fino all'Inghilterra e diffondere il vampirismo per le campagne. C'è una caratterizzazione a vari livelli qui, è semplicemente molto discreta. Il Conte del libro è vecchio e nostalgico, raccontando a Jonathan il periodo dei suoi "antenati" come un signore della guerra e come le grandi persone della sua linea di sangue abbiano conquistato nazioni prima di lui. Gli manca tutto ciò e vuole provare la sua rilevanza e questo, più di ogni altra cosa, è il motivo per cui Dracula fa la mossa di trasferirsi dalla Transilvania a Londra nel libro.

Il romantico, vampiro infelice in amore, il Conte che vede Mina come la reincarnazione del suo perduto amore, niente di tutto ciò era presente nel libro. Questo è il motivo per cui le persone hanno condannato così velocemente Bram Stoker's Dracula per la sua pretesa di essere il più fedele al romanzo, nonostante l'attenzione della narrazione fosse centrata su quella relazione. La scena del Conte con Mina nel libro è di fatto uno stupro, quindi è una situazione problematica. Ma il cambiamento di rendere Dracula una figura romantica concentrata su di uno specifico interesse amoroso da alla storia una più chiara linea narrativa e una struttura in tre atti di cui effettivamente si sente il bisogno quando si traduce in un film.


Attraverso la maggior parte degli adattamenti, Dracula è comunque un predatore. Lui è comunque un cattivo. Persino nell'adattamento più romantico, il Dracula del 79 di John Badham, Dracula è senza dubbio il cattivo.

Quando le storie durano tanto quanto questa, sono aperte a tutti i tipi di nuove interpretazioni. Dracula, per me, è molto simile a Batman, e non solo per l'amore per i pipistrelli di entrambi. C'è un Batman per chiunque. C'è la versione sopra le righe degli anni 60 di Adam West, il torturato Michael Keaton, il discreto e drammatico Christian Bale, e l'aggressivo,Ben Affleck da incubo . Ci sono versioni estremamente diverse di questo personaggio lì fuori da essere ammirate da ogni pubblico che le veda.

Ce ne sono persino di più di versioni per Dracula. Potete avere la crudele, mostruosa, inquietante versione di Nosferatu. Potreste avere la performance quasi muta dallo sguardo magnetico di Bela Lugosi. L'imperioso, affascinante e freddo Christopher Lee. Il mellifluo, mesmerico e spiritoso in modo pungente Frank Langella. Il torturato, spezzato e disperato Gary Oldman, io adoro tutte queste interpretazioni. Tutte.


Questo, sopratutto, è il motivo per cui penso che sia semplicemente fantastico che tutti i film di Dracula siano diversi. Come fan, io posso eccitarmi per tutte perché non so mai cosa aspettarmi. E quando lo so, posso cercare di tracciare quale versione della cultura pop del personaggio stanno seguendo. Non posso dire che non mi importa quando dei personaggi principali che amo vengono interamente rimossi. Quincy Morris è uno dei migliori personaggi in quel libro, e quasi mai ce la fa ad arrivare sullo schermo quando è adattato. Arthur Holmwood è di solito combinato con un altro personaggio.

Dracula è raccontato attraverso una serie di pagine di diario e articoli di giornale, ecc. che lo rende estremamente difficile da adattare in un film. È molto meglio prendere il concetto di base e fare le proprie cose con esso. Posso dire con una certa sicurezza che il cast dei personaggi in Dracula è il mio cast corale preferito di tutti i tempi. Ognuno di loro apporta qualcosa, ognuno rappresenta qualcosa di diverso, e si, tutti sono aperti all'interpretazione. Voglio dire, questo va indietro fino all'inizio. L'originale Dracula della Universal ha cambiato la storia tanto quanto avrebbe potuto fare chiunque altro. Sono stati costantemente ridefiniti dagli anni 30 e persino prima di quello sul palcoscenico.


Alla fine, Dracula stesso non è un personaggio particolarmente gradevole nel romanzo. Non c'è molto che spinga davvero il lettore a vedere le cose dalla sua prospettiva. Adoro che possiamo avere sia  il ringhioso, mostruoso Conte, la creatura della note apertamente malvagia, e avere inoltre il più affascinante, seducente Conte. C'è spazio per entrambi. Penso che questo sia il più grande succo del discorso per qualsiasi cosa come questa. C'è sempre spazio per versioni diverse, specialmente con una storia elementare e archetipale come questa. A questo punto, Dracula è praticamente una favola e le persone possono prenderla e farci qualsiasi cosa vogliano. Non tutti questi adattamenti saranno buoni, ovviamente. Alcune di esse saranno delle totali bastardizzazioni, sono sicuro. Non c'è molto da discutere qui fintanto sto dicendo che quelle che sono buone, quelle che riescono a spiccare ne varranno la pena.

Una storia non ha bisogno di essere un adattamento parola per parola per essere un resoconto fedele. Dracula il vampiro cambia molti, se non la maggior parte, dei dettagli del libro ma è comunque incredibilmente fedele al tono e alla struttura di base del romanzo. Molti di questi cambiamenti sono miglioramenti. Il ritratto di Peter Cushing di Van Helsing è la mia versione preferita, persino includendo il Van Helsing del libro. È divertente avere un eroe competente, sicuro di se, spesso seccamente sarcastico che fornisca un degno avversario per un tale cattivo leggendario.


Non abbiamo una quantità infinita di brutte versioni di Dracula semplicemente perché cambiano la storia.  Abbiamo così tante versioni brutte perché è di pubblico dominio e praticamente chiunque può fare qualsiasi cosa voglia con esso. Otteniamo Dracula sia a livello di grande budget sia a livello indipendente tutto il tempo. Ho ragione di credere che se non mi sono stufato fino a ora, non me ne stuferò mai.

Quando mi viene in mente Dracula, penso alla cultura pop tanto quanto penso all'opera originale. E penso che questo è importante. Non è solamente il vampiro ombroso che da i brividi sulla pagina. È il Conte infinitamente affascinante ritratto da Frank Langella. Il cattivo freddo, senza senso dell'umorismo di Scuola di Mostri. Penso anche al Dracula di Jess Franco e alla produzione di Dan Curtis. Io penso a  Da Morire e a Geena Davis in Una notte in Transilvania e penso persino a Waxwork - benvenuti al museo delle cere. Ogni apparizione nella cultura pop o parodia. Penso a tutto questo, perché è tutto parte della stessa entità.

Qualsiasi interpretazione preferiate, in qualsiasi modo la vediate, Dracula è la storia di un triste, solitario vecchio che lascia la sua terra natia per conquistare il mondo... e riesce nell'impresa.

TRADUZIONE a CURA di DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:wickedhorror.com/

mercoledì 13 aprile 2016

Horror in Bianco e Nero: i Diabolici (1955)

di Michele Eggen

I film Horror possono assumere svariate forme. Mentre tutti siamo ansiosi di anticipare la prossima cosa nuova in arrivo nei film di genere, è importante che non dimentichiamo dove tutto è iniziato. In questa serie, Michele Eggen ci riporta ai classici, e ci ricorda quando efficace l'orrore in Bianco e Nero possa essere davvero. Questa settimana, lei mette sotto i riflettori il film noir i Diabolici.

Quando si parla di mystery e suspense, i film davvero non sono migliorati molto rispetto a I Diabolici del 1955. Un film francese del regista Henri Clouzot, I Diabolici è un corso avanzato in storytelling. Costruisce continuamente la tensione lungo l'intero film prima di frantumare tutte le aspettative dello spettatore con la sua stupefacente conclusione. La Storia è semplice: Michel Delasselle è un uomo crudele che gestisce un collegio maschile in Francia. Sua moglie Christina e la sua amante Nicole sono entrambe insegnanti presso la scuola, e sono stufe dei suoi modi tirannici e dei suoi abusi contro di loro. Insieme, escogitano un piano elaborato per assassinarlo. Lo eseguono, e nascondono il corpo nella sudicia piscina della scuola. Ma quando il cadavere scompare e le persone sostengono di averlo visto in giro, le donne iniziano a realizzare che qualcosa di davvero misterioso sta succedendo.


Di durata di poco inferiore alle due ore, il film è praticamente diviso a metà tra l'impostazione e l'omicidio nella prima ora, e lo svolgimento del piano delle donne nella seconda ora. La prima ora fornisce la maggior parte dello sviluppo dei personaggi. Ci vengono presentate prima Nicole e Christina e  la in qualche modo scandalosa relazione che le lega – como sottolinea un personaggio, è piuttosto strano che la moglie e l'amante siano in realtà amiche. Ma loro sembrano ave quel legame in cui hanno entrambe sofferto per mano di Michel, quindi ci si crede decisamente. Vera Clouzot come Christina è in contrasto sia fisicamente che emotivamente con la Nicole di Simone Signoret. Christina ha i capelli scuri ed è minuta, e soffre di una malattia cardiaca che l'indebolisce durante i momenti stressanti. Nicole è bionda, di statura più ampia, e agisce come la roccia di Christina durante il loro intero calvario, sempre prendendosene cura. L'attore Paul Meurisse interpreta Michel che è completamente impenitente nella sua crudeltà. Di nuovo, è facile credere che queste donne vogliano sbarazzarsi di lui, non solo per il modo in cui tratta loro, ma anche per come tratta i bambini della scuola.

Le donne fanno prosciugare la piscina quando il corpo di Michael non riaffiora in superficie, e qui è quando scoprono che non è più lì. Questo da il via alla seconda parte del film, e il vero mistero inizia a essere rivelato. Questo omicidio attentamente pianificato, che avrebbe dovuto assolvere le donne da ogni responsabilità, va completamente a monte. Un commissario di polizia in pensione si butta nella mischia per aiutarle, ma in realtà riesce solo a stressare Christina ancor di più. Nonostante Michel meritasse senza ombra di dubbio ciò che gli è accaduto, il senso di colpa morale e religioso di Christina per ciò che ha fatto è così forte che la fa stare male fisicamente. E lei peggiora soltanto mentre colpi di scena impossibili continuano ad accadere - il vestito che Michel indossava quando è morto viene restituito dalla lavasecco; uno studente sostiene di aver visto Michel dentro la scuola; e la faccia di Michel appare persino in una finestra mentre stavano scattando una foto di gruppo..


Questo è il motivo per cui I Diabolici è così brillante. Questo film è una sorta di giallo, ma non è presentato nel tipico modo del "chi è stato?". Il pubblico sa esattamente chi è stato, e essenzialmente commette l'omicidio con Christina e Nicole. Si è presenti a ogni passo lungo la strada semplicemente come riescono ad attirarlo a casa di Nicole, gli fanno bere il whiskey con il sedativo, si vede Nicole affogarlo nella vasca, si è con le donne mentre riportano il corpo alla scuola, e finalmente le si vede scaricare il corpo nella piscina. Essere al corrente di tutte queste informazioni rende solo tutto molto più disorientante sia per i due personaggi che per il pubblico quando scompare. Semplicemente non ha alcun senso. Potreste essere frustrati mentre guardate perché non sapete ciò che sta succedendo, ma allo stesso tempo, questo è esattamente ciò che vi terrà assorti nel film e vi farà continuare a guardare per vedere finalmente il mistero risolto alla fine.

Parlando di quella fine, è probabilmente una delle migliori nella storia del cinema. Ho visto il film per la prima volta solo tre anni fa, e persino con tutti i trucchi che ho visto in altri film durante gli anni, questo è un finale che non mi aspettavo affatto. Quello che è interessante è che i cineasti sapevano all'epoca che il finale sarebbe stato un tale shock che l'inquadratura finale è una schermata scritta che raccomanda al pubblico di non rivelare a nessuno ciò che hanno visto, e così facendo rovinare la loro esperienza del film. Perché per il modo in cui tutto è organizzato, questo è ciò che è I Diabolici per la prima volta - è un'esperienza e un viaggio che intraprendete con i personaggi principali, e sarete così contenti di averlo fatto perché la ricompensa ne vale assolutamente la pena. Comunque, questa è inoltre possibilmente la cosa più frustrante riguardo I Diabolici. Chiunque l'abbia visto molto probabilmente vorrà parlare di quella famosa sorpresa, ma non potete perché l'ultima cosa che volete fare è rovinarlo per qualcun altro. So che parlarci intorno per questo articolo è stato decisamente un'incombenza.


I diabolici è un film quieto, minimalista, ma solo nel miglior modo possibile. Fatto salvo i titoli di testa e di coda, non c'è musica. Non ce n'è nemmeno bisogno, e probabilmente avrebbero diminuito l'efficacia di certe scene. Non c'è vera e propria azione, e il film fa affidamento sui dialoghi e su quelle strategiche svolte della trama per tenere lo spettatore ipnotizzato. Filmarlo in bianco e nero aggiunge all'approccio minimalistico perché non c'è nulla di visivo che distragga dalla storia. Si è concentrati solo sulla recitazione e su ciò che viene detto perché tutto ciò che si vuol fare è risolvere il mistero. Allo stesso tempo, si può osservare come Clouzot fosse un regista davvero meticoloso che sapeva come usare il bianco e nero a suo vantaggio. Specialmente nelle ultime scene, il contrasto tra le tenebre e la luce e l'uso delle ombre conferisce davvero a questo film una corposità ricca e aiuta a vendere la storia.  Usa persino i tratti somatici degli attori per generare immagini davvero disturbanti - Michel nella vasca, con i suoi capelli scuri bagnati e i suoi occhi bianchi è facilmente una delle cose più sinistre che vi capiterà mai di vedere.

Se c'è un film che consiglierei a tutti i cinefili là fuori che non ne hanno ancora fatto esperienza, sarebbe I Diabolici. è davvero uno dei film più perfettamente realizzati che io abbia mai visto che mi risucchia ancora nel suo mistero ogni volta che lo guardo. è un film che mi ricorda perché amo i film in prima battuta ed è uno stupefacente esempio di Horror in Bianco e Nero.

TRADUZIONE a CURA di DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE: wickedhorror.com/

martedì 5 aprile 2016

Perché The Hitcher va ancora forte dopo 30 anni

di Nat Brehmer

Il 1986 è stata un'annata davvero buona per l'horror. Ci ha dato alcune delle più divertenti, spiritose, intelligentemente bilanciate commedie horror del decennio con Dimensione Terrore e Venerdì 13 parte VI: Jason Vive. Ma inoltre ci ha consegnato alcuni lavori di genere davvero seminali. Uno dei migliori - infatti, io penso che sia assolutamente uno dei migliori horror del suo decennio -The Hitcher - La lunga strada della paura.

Il film mi impressionò profondamente fin dalla mia prima visione. Sono stato fortunato abbastanza da guardarlo subito dopo l'uscita del remake, ma senza vedere prima il remake affinché non influenzasse il mio giudizio dell'originale. So che è successo a un sacco di persone. Il remake ricostruisce il primo così similmente che può essere difficile distinguere tra i due. Quindi sono davvero grato che la prima volta che l'ho visto, mi fu consentito di vederlo per i propri meriti. Ne avevo sentito per anni prima di vederlo, probabilmente incontrandolo per la prima volta attraverso lo speciale di Bravo 10 Scariest Movie Moments che veniva trasmesso ogni Halloween.


Le clip che vidi erano forti, ma rimanevo scettico. Il mio interrogativo più grande era come diavolo qualcuno potesse andare in giro con uno psicopatico nel sedile del passeggero senza realizzare che è uno psicopatico? Non riuscivo a vedere la premessa funzionare per un film. Ma poi l'ho guardato. Immediatamente, fui messo al tappeto dalla mancanza di preparativi. Jim Halsey raccoglie l'autostoppista John Ryder nella primissima scena. Probabilmente qualche secondo dopo, si domanda se sia stata una buona idea. Non più tardi di due minuti dopo, teme per la sua vita. All'istante, io mi resi conto che non avevo assolutamente alcuna idea di ciò che mi aspettava. Quella fu la mia prima esperienza con The Hitcher, che rimane uno dei film più sapientemente tesi che io abbia mai visto.

Nell'istante in cui Jim butta Ryder fuori dall'auto, c'è un grande senso di sollievo sia per il pubblico che per il personaggio, persino considerando che siamo solo a cinque minuti dall'inizio del film. Da qui in poi, le cose si metteranno sempre peggio. Quella, in uno strano modo, è una delle cose più accattivanti del film per me: l'opprimente senso di sconforto. Ogni volta che Jim inizia a vedere la luce in fondo al tunnel, l'idea che le cose possano finire bene, Ryder spunta dal nulla per spazzare via quelle speranze e lasciare Jim in una situazione persino peggiore rispetto a quella in cui si trovava in precedenza.


Ci sono stati molti studi sulla relazione tra protagonista/antagonista in questo film nei trent'anni successivi all'uscita. La motivazione del cattivo diventano più chiare mentre il film procede, ed è una motivazione inusuale ed estremamente interessante. Si tratta di qualcosa che viene avviato nella prima scena e ripaga in maniera spettacolare nell'ultima. John Ryder— malgrado questo non sia il suo vero nome—vuole che Jim lo uccida. Punto. È semplice in maniera quasi sadica. Ma non voluole che Jim lo uccida fino a che Jim non è pronto per prendere quella decisione. Essenzialmente, non lascia che Jim lo faccia fino a che Jim non ha assolutamente niente altro da perdere.

Molti si sono concentrati sul sotto testo omoerotico tra i due personaggi. Quella discussione, io penso, sia davvero giustificata. Ryder è molto fisico con Jim nel corso delle loro interazioni, a volte in modo davvero sensuale, a volte in modo smaccatamente sessuale. Jim è a disagio con queste interazioni, che ci spinge leggermente nello stesso territorio di Nightmare 2 - il ritorno, dove il cattivo rappresenta istinti che il protagonista potrebbe non voler ammettere. Ovviamente, potrebbe anche solo essere a disagio con la mano di quest'uomo sul suo inguine perché questa è la persona che taglia a metà le donne e sta distruggendo la sua vita.

C'è anche la teoria che Jim e Ryder sono in realtà la stessa persona, e che loro sono collettivamente in una missione suicida autodistruttiva. Funziona se applicate la stessa logica del narratore inaffidabile che dovete applicare a film come Alta Tensione. Potreste facilmente leggerlo come il viaggio caotico, nichilistico di un uomo per porre fine alla sua stessa vita.

Ma il fatto stesso che ci siano così tante teorie e differenti letture di questo film provano solo quanto sia buono.  Che vi sediate ad analizzarlo o semplicemente lo guardiate per il thriller incredibilmente intenso che è, The Hitcher è un'esperienza gratificante. É diretto sapientemente, la sceneggiatura di Eric Red è agghiacciante, e le performance sono fenomenali. Persino con film come I ragazzi della 56 strada a suo favore, questo potrebbe essere la migliore interpretazione che C. Thomas Howell abbia mai fatto. Anche Jennifer Jason Leigh è grande, interviene per alleviare il testosterone e aggiunge una terza voce molto sentita alla narrazione, per non dire a livello mentale. Lei è un personaggio piacevole, il che è importante. Ci importa ciò che le accade.


Ovviamente, Rutger Hauer ruba la scena, come lui quasi tende a fare. Questa volta, consegna la sua migliore performance da cattivo nella storia. Questo personaggio è quanto sociopatico quanto è apatico. Non gli interessa nulla, e allo stesso tempo è così specificamente motivato. John Ryder ha un obbiettivo in mente e tutto ciò che fa nel film è per raggiungere quell'obiettivo. Non si trova nessuna scusa e il suo passato rimane un totale e completo mistero, rendendolo solo più terrificante.

Anche la fotografia e la regia sono delle componenti importantissime del film e non le sento mai discusse troppo, il che è un peccato. Sarebbe un film molto diverso se avesse un altro aspetto. Pochi film horror sudorientali- e ce ne sono una quantità sorprendente - hanno fatto un utilizzo così efficace del panorama desertico. Quelle lunghe, ampie e vuote riprese di Jim, una piccola figura che si districa in deserti vuoti o grandi rocce; questo è ciò che trasmette il suo isolamento e disperazione più di qualsiasi altra cosa. Comprendiamo esattamente quanto solo si senta quando lo vediamo circondato dal nulla.

The Hitcher non è in genere definito come un classico tanto spesso quanto film come Non Aprite quella porta e Alien, ma ha certamente guadagnato il suo posto come tale. È un film che è di impatto e pieno di suspense come lo era quando uscì per la prima volta. Se c'è qualcosa che definisce un film un classico, è questo.

TRADUZIONE a CURA di DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:wickedhorror.com

domenica 3 aprile 2016

Una testa davvero buona sulle spalle: Rivisitando Re-Animator


di Nat Brehmer

 Il miglior adattamento dei lavori di H.P. Lovecraft fino a oggi e semplicemente una delle migliori commedie horror mai fatte, Re-Animator è classico cinema splatter. è puro eccentrico, magnifico slapstick splatter. Il film è sopra le righe e impacciato e non ha nessun diritto di non esserlo. Tutto in Re-Animator funziona, tutto ottiene l'effetto desiderato. Accoglie la sua stessa follia in un modo che pochi film horror hanno mai fatto.

Jeffrey Combs interpreta Herbert West, che lascia un college in Svizzera per continuare i suoi non ortodossi studi sulla rianimazione dei morti e sulla sconfitta della morte cerebrale alla Miskatonic University. Si trsaferisce da Dan Cain, che sta uscendo con la figlia del rettore, Meghan, e rapidamente inizia a coinvolgere Dan nei suoi esperimenti. Cain è molto meno a suo agio con ciò che stanno facendo rispetto a quanto lo sia West, tuttavia, e non condivide l'ossessione di West - almeno non allo stesso livello. Interessato alle ricerche di West è anche il Dr. Carl Hill, che pianifica di rubarle e di pubblicarle come proprie. Quando Hill dichiara il suo piano, West lo uccide ma (essendo West) lo riporta in vita. La testa mozzata di Hill diventa l'antagonista principale, controllando i rianimati recentemente fino a che il film arriva all'ebollizione nella sua esplosiva ed estremamente disordinata conclusione.

Bruce Abbot come Dan Cain ci fornisce il nostro centro emotivo. Lui è sensibile, intelligente, e completamente cotto di Meg. La sua presentazione è Dan, in chirurgia, che non riesce a salvare la vita di un paziente. Questa è la migliore introduzione al personaggio che avremmo potuto avere. Questo momento mostra che quando West rivela le sue scoperte a Dan, il quale non le asseconda per diventare famoso o semplicemente per vedere se è possibile, ma invece accetta di aiutare West perché vuole salvare vite. Ovviamente, il rovesciamento Faustiano qui è che nonostante si avventuri in questi esperimenti con buone intenzioni, gli costano la vita della donna che ama.

Meg, interpretata dalla musa di Stuart Gordon, Barbara Crampton, è l'unica vera innocente nell'intero film. Lei soffre per questo, ovviamente, ma è così che queste cose funzionano. Meg è un personaggio davvero intuitivo, lei capisce subito che qualcosa non va con West e lo capisce persino immediatamente quando il gatto di Dan sparisce. Non vuole trasferirsi da Dan, nonostante il suo amore per lui, per via di quanto questo infastidirebbe il padre e di conseguenza West si fa vivo per prendere il suo posto. E quella è davvero la radice dei problemi tra i due personaggi. Lei è meno spaventata da West quanto piuttosto da quanto tempo Dan stia trascorrendo con lui. Il sentimento è reciproco, in quanto West è ugualmente geloso di lei. Dan trascorre buona parte del film costretto a scegliere tra i due e alla fine è Herbert che esce vincitore.


Il fu David Gal fornisce un grande cattivo con Carl Hill. Herbert West non sarà un grande essere umano, ma è uno dei nostri protagonisti principali e ci troviamo decisamente a tifare per lui. West rappresenta una fame per la ricerca della conoscenza. Non gli importa molto delle ramificazioni di ciò che sta facendo o di cosa ci farà con la scoperta una volta che tutti gli esperimenti saranno compiuti, vuole semplicemente provare che può farlo. Hill è l'altra faccia della medaglia, rappresentando la fame di potere. Vuole rubare il lavoro di West, pubblicarlo a suo nome e fare una fortuna - fino a che West non lo decapita con una pala, ovviamente. Ancora, Dr. Hill è un grande nemico per il Re-animator, persino dopo che è rianimato. La testa mozzata zombi di Hill fornisce al film alcuni dei suoi più divertenti e più memorabili momenti. La testa è portata in giro dal corpo su di un piatto e sviluppa un collegamento telepatico con i morti per tenerli sotto il suo controllo. Questo doveva essere spiegato un po' meglio in origine in quanto Hill era un talentuoso ipnotizzatore nella sceneggiatura originale. Inizialmente, lui doveva persino usare l'ipnosi per manipolare Dan e Meg prima di diventare uno zombi. In una scena nella prima bozza, prima che l'intera sotto-trama venisse tagliata, la testa mozzata di Hill ritornava a insegnare alla sua classe apparendo su di un monitor.

Il successo definitivo di Re-animator è il suo tono. Raggiunge una perfetta mescolanza di spaventi genuini e humour nerissimo. I tempi comici del film sono perfetti. Mentre il film sembra all'inizio prendersi molto seriamente (sebbene visioni successive rivelino quanto ammiccanti siano persino queste scene) il tono del film è reso cristallino durante la scena in cui Dan e West cercano nel seminterrato il gatto morto di Dan, Rufus. La scena è fotografata nello stile horror più classico possibile Ci sono lunghe ombre oscure che rimbalzano sui muri, lampadine nude ondeggianti...tuttavia la scena in se è esilarante. Sembra ancora come un film horror vecchio stile, ma si sta divertendo quanto più è possibile. Dopo una lotta con il gatto non morto, West prova a Dan che la sua formula reagente funziona ed è questo momento completamente non convenzionale che mette in moto la storia.

L'altra, scena persino più famigerata viene alla fine. Il regista Stuart Gordon ha detto che la sequenza " testa che da testa" (ndt. dove la testa mozzata del dr Hill minaccia di avere un rapporto orale con Meg) era ispirata dai vecchi film di mostri, in cui vedi sempre il mostro che porta la ragazza nella sua tana, ma non si vede mai cosa ci fa con lei una volta che arriva lì. In Re-Animator, decisero semplicemente di mostrarlo. Molto poco viene mostrato in realtà, è il concetto stesso che ha scolpito la scena nella mente delle persone per trent'anni.


Re-Animator è follemente splatter, ma si delizia in modo assoluto nel suo uso libero del massacro che rende la pellicola impossibile da non godere non importa quanto disordinata sia. Sarà anche stato un film a basso budget fatto da un mucchio di cineasti alle prime armi, ma Re-Animator funzionò. Tutto in esso funziona. è incredibilmente divertente, con umorismo pungente e umorismo disgustoso tutto nella stessa scena. Il film è inoltre davvero incentrato sui personaggi e qualche volta persino quasi tragico. L'intero pacchetto è semplicemente stupefacente, uno dei più riveriti cult classici di tutti i tempi. Nonostante il finale circolare e la morte di quasi tutti i personaggi, il film ha dato origine a due seguiti, entrambi diretti dal produttore Brian Yuzna. Jeffrey Combs ritornò per entrambi e anche solo quello li rende meritevoli di essere guardati, ma è impossibile replicare al formula del successo del primo. 

TRADUZIONE a CURA di: DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:wickedhorror.com

sabato 2 aprile 2016

Perché The Descent ci spaventa ancora dopo più di dieci anni

Di Nat Brehmer

Nel 2001, il regista scozzese Neil Marshall fece uscire Dog Soldiers, un film di cui si sentiva l'esigenza che portò nuova vita nel sotto genere dei Lupi mannari. .S. Quando ci fu la sua premiere su Sci-Fi (adesso SyFy) Channel, fu—molto diversamente da qualsiasi altra cosa che abbia avuto la sua premiere su quel canale —un successo di critica. Il film aveva molti aspetti positivi, dal tono al design dei lupi mannari, la suspense, e l'unicità di essere un film dell'orrore con un cast virtualmente tutto al maschile. A quel riguardo, era simile a Predator, ma ci sono molte meno discussioni riguardo a se Dog Soldiers sia un film horror o meno.

Nei pochi anni che seguirono la sua uscita, Dog  Soldiers diventò una sorta di successo di culto. Non rese affatto Marshall un nome famoso, ma gli consentì di continuare a lavorare nell'industria e guadagnare un po' di credito nei circoli horror indie. Cosa più importante, gli diede l'opportunità di realizzare un altro film horror, possibilmente uno ancora più rischioso. Il film, ovviamente, era The Descent. E siamo qui, a parlarne ancora dopo più di dieci anni, perché è un capolavoro.

The Descent prese il concetto di casting di Dog Soldiers e lo rivoltò per renderlo persino più unico. Considerando che aveva fatto funzionare un cast quasi completamente maschile, Marshall selezionò un cast virtualmente quasi tutto femminile per The Descent. Questo è un evento ancora più raro nel campo dell'horror. Anche se i film horror hanno quasi sempre protagoniste femminili, raramente hanno un cast in cui le donne siano predominanti.


Ma The Descent è molto di più che le sue scelte di casting. Non avrebbe funzionato se non avesse avuto nient altro da offrire se non il cast come punto forte. Stiamo ancora parlando di The Descent perché è un film dannatamente spaventoso. Funziona sia a livello emotivo che a quello viscerale. Siamo spaventati dall'idea, ma siamo doppiamente spaventati perché ci importa dei personaggi. Il film fa davvero un buon lavoro nel tratteggiare l'amicizia tra queste donne prima che tutto vada in malora.

Ma una delle cose più brillanti riguardo al film è che ce le presenta queste donne dopo che tutto è già andato in malora. Questa è la prima volta che si ritrovano tra amiche da quando la protagonista Sarah  ha perso suo marito e suo figlio in un orribile incidente. Lei è lì per essere tra amiche e riprendersi. La confortano come meglio possono. L'idea di base è, come gli viene detto in seguito, che la cosa peggiore che potrebbe mai succederle è già successa. O così pensa lei.


The Descent è su di una situazione che inizia male e peggiora progressivamente, tuttavia riesce a farlo senza sembrare tetro. Non ha un tono pesante, esistenzialista o nichilista. In qualche modo, Marshall raggiunge il perfetto equilibrio dandoci dei personaggi in un tale stato di fragilità e comunque riesce rendere il film divertente nel complesso.   Si tratta di un giro sulle montagne russe, ma è un giro gestito perfettamente senza mai compromettere i suoi personaggi o la storia.

Questo film è spaventoso persino prima che i mostri si mostrino, il che è un risultato impressionante. Non sto parlando solo del crescente senso di timore e di suspense. è terrificante. Ci sono degli spaventi genuini ancor prima di vedere di sfuggita gli umanoidi. Questo è già un film horror a tutti gli effetti persino prima che queste creature inizino a far fuori le ragazze; la loro apparizione è davvero solo la ciliegina sulla torta. è pieno di suspense e pauroso e potrebbe riguardare delle persone che rimangono intrappolate in una caverna e che si rivoltano le une contro le altre. Caverne, spazi angusti, buio assoluto, queste sono tutte cose spaventose. I piccoli mostri sono illuminati perfettamente in quanto vediamo solo abbastanza per sapere cosa sta succedendo e il resto è buio pesto. I tunnel delle caverne non sono mai completamente illuminati. L'aggiunta dei mostri non sottrae nemmeno un po' della credibilità di The Descent, aggiunge solo al terrore e fa passare da un film di personaggi pieno di suspense a uno dei migliori film di mostri degli ultimi vent'anni

Questo non vuol dire che le persone non si mettano l'una contro le altre. Uno dei tanti elementi spaventosi che si affastellano in questa girandola dell'orrore è l'elemento umano. Quando l'orrore comincia e le ragazze stanno combattendo per uscire, un personaggio—Juno— uccide accidentalmente una delle sue migliori amiche, che aveva scambiato per un umanoide che cercava di coglierla di sorpresa. Non c'è molto che viene detto in questa scena, viene fuori tutto dall'interpretazione, ma potete dire che l'unica cosa da cui è terrorizzata Juno in quel momento è il fatto che non è così disturbata da ciò che ha appena fatto.


The Descent porta il terrore a un finale che è assolutamente cupo, ma per niente forzato o fuori luogo. è dove era diretta la pellicola dall'inizio, il che rende ancora più frustrante il fatto che il montaggio USA abbia rimosso quel finale. . Sono sicuro che molte persone l'abbiano visto, ma SPOILER per quelli che non l'hanno fatto: Sarah ha sognato di scappare dalla caverna solo per svegliarsi per ritrovarsi di nuovo nelle tenebre con gli umanoidi che le si stanno avvicinando. . L'unica cosa più frustrante del montaggio USA con la fuga di Sarah è che il superfluo sequel abbia scelto di partire da questa versione, persino anche se all'epoca in cui uscì, il finale originale era quello che la maggior parte delle persone aveva visto grazie all'uscita della versione unrated del DVD.

Niente di tutto ciò sottrae qualcosa da questo film o diminuisce quanto bene funzioni. Sono passati più di dieci anni e The Descent non sembra datato affatto. Questo film è uno dei migliori in assoluto del suo decennio e penso a questo punto, è pronto per prendere il suo posto tra i più grandi di tutti i tempi.

TRADUZIONE a CURA di: DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:wickedhorror.com

mercoledì 2 marzo 2016

In che modo Aliens ha perfezionato l'Action/Horror (e perché è così difficile da fare bene)

di Nat Brehmer

Aliens è un classico. Che lo si consideri parte del genere horror, fantascientifico o d'azione, questo fatto è piuttosto indiscusso. Ancora oggi, i fan continuano a dibattere se sia meglio il primo o il secondo film di questa serie. Si tratta di un dibattito che andrà avanti per sempre perché una delle chiavi del successo di Aliens è il fatto che sia così diverso rispetto al primo. Universalmente è considerato uno dei più grandi (se non il più grande) sequel di tutti i tempi.

Questa non è una reputazione che si guadagna da un momento all'altro. Se lo è guadagnato. Aliens è un action-horror al suo meglio e questo è quasi impossibilmente difficile da realizzare. Funziona perché James Cameron, semplicemente in quanto fan di Alien, voleva vedere quel mondo e quei personaggi andare avanti e quindi tratteggiò la sua idea per essi Non fu fatto semplicemente perché il primo incassò molto bene; questo fu un vero sforzo creativo.

Ogni volta che si sente parlare di un sequel ambizioso, Alien è di solito ciò che i registi citano come esempio per ciò che stanno cercando di fare. Si è trasformato in un modello, non solo per i sequel, ma per tutto ciò che combina azione e horror assieme. Quindi perché, allora, Aliens funziona dove così tanti altri falliscono? Che cosa c'è in Aliens che viene perso nella transizione, che gli altri film semplicemente non riescono a raggiungere?


Non è una domanda facile a cui rispondere, ma penso che in linea di massima si riduca ai personaggi e alla storia. Aliens non è semplicemente un guazzabuglio di scene famose. Iniziamo con Ripley, unica sopravvissuta del film precedente, che viene raccolta e scopre di li a poco che è stata alla deriva nello spazio per cinquantasette anni. La versione cinematografica di Aliens sottolinea molto l'isolamento di Ripley, non solo nel fatto che è al di fuori del suo tempo, ma il director's cut sottolinea ancora di più rivelando che Ripley avrebbe dovuto essere a casa per il compleanno di sua figlia e adesso sua figlia è morta di vecchiaia.

La versione estesa di Aliens è, in linea di massima, un allegoria della maternità. In Newt, Ripley vede non solo una figlia surrogata, ma una bambina che può effettivamente salvare e una che non sarà reclamata da circostanze al di là del suo controllo. Da un significato a quando duramente Ripley combatta per salvare Newt e inoltre crea un parallelo negli alieni stessi dato che il sequel rivela che gli xenomorfi vivono basandosi su di un sistema molto simile alle formiche. Sono droni, guerrieri, lavoratori tutti a servizio dell'unica madre regina

Ovviamente, intorno a Ripley, avete un eccellente cast di supporto. Hicks, Vasquez, Hudson, i marines coloniali non sono solo i soliti duri, ma personaggi sorprendentemente stratificati, ognuno con la sua personalità - qualcosa che è importante quando tutti indossano la stessa uniforme In aggiunta ai marines, c'è Lance Henriksen, in uno dei suo ruoli migliori, come l'androide Bishop.


Aliens trascorre una buona fetta del tempo con i marines prima che raggiungano la colonia, il che è qualcosa che è stato perso nella transizione in così tanti film che sono usciti da allora. Passiamo un bel po' a svilupparli, ascoltando quanto duri siano, ascoltandoli parlare di quanto duri siano. Tutto ciò è cruciale per preparare l'horror. La spacconeria tra i marines non è casuale. Quando l'orrore inizia, è molto più spaventoso perché questi sono i più duri della galassia e vengono eliminati a destra e a manca.

Alien era spaventoso perché nessuna di queste persone era preparata per alcun tipo di minaccia. Nessuno di loro sapeva con cosa avevano a che fare. I marines sono aggiornati su tutto ciò relativo agli xenomorfi e sono incredibilmente preparati a far fronte alla minaccia. Sono l'ultimo gruppo di persone che penseresti come vittime e tuttavia la maggior parte di loro muore nel giro di pochi minuti dal primo incontro.

Questo è ciò che è perso quando si parla degli action horror che abbiamo visto da allora. Persino quelli che hanno i loro fan. Persino film come Underworld o Resident Evil. Si ottiene un'esperienza più marcatamente action che non horror con queste serie perché quel senso di terrore non c'è. Le situazioni sono esasperate, spesso intenzionalmente. Persino considerando che Aliens è ambientato nello spazio profondo, la minaccia sembra reale. C'è un fondato senso di pericolo che circonda i personaggi. Ripley è dura, assolutamente, ma è comunque solo una donna che si trova per caso a essere davvero determinata. Selene in Underworld e Alice in Resident Evil non hano quel livello di suspence con loro perché sono praticamente dei supereroi Le minacce non sembrano niente che loro non possano gestire. Dove il vero interesse di Aliens è nel fatto che abbiamo visto il danno che una di queste cose può provocare, cosa succede quando ne incontriamo un alveare?

Questo non è per dire che non ci sono dei buoni film in Underworld o Resident Evil e serie simili, solo che persino quelli buoni non riescono a ottenere quell'equilibrio. Sono film action con mostri dell'horror, ma non sono action/horror. E quelli pessimi come Doom, Alone in the Dark o Van Helsing si riducono a storie piatte e personaggi monodimensionali. Non possiamo temere per persone delle quali non siamo interessati. In Aliens siamo assolutamente coinvolti da questi personaggi dall'inizio alla fine. Quando si entra nelle loro teste, c'è la suspence. Quando questi duri space marines sono terrorizzati, ciò lo rende terrificante. Non dovrebbe sembrare così facile quando così tanti film hanno completamente fallito nel loro tentativo di fare lo stesso. Ma tutto viene dalla storia, dai personaggi e dall'esecuzione. Il prossimo grande action/horror film, se e quando uscirà, sarà grande per via della sua storia, ma non ci arriverà provando a essere Aliens e questa è una lezione che Hollywood ha bisogno di imparare


TRADUZIONE a CURA di: DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE: wickedhorror.com/

sabato 27 febbraio 2016

Perché Blade è responsabile della situazione attuale dei film tratti dai fumetti

di Nat Brehmer

Viviamo nell'età dell'oro dei contenuti relativi ai fumetti, non c'è nessuna ambiguità al riguardo. Per 15 anni ininterrotti, non abbiamo avuto nient'altro che un successo dopo l'altro, con quasi ogni proprietà basata su Marvel e DC avendo successo al botteghino, persino - per la maggior parte - quelle che non erano nemmeno così buone. Di solito questo successo è attribuito all'uscita del primo film degli X-men nell'estate del 2000. Ha senso. Era il primo grande blockbuster cinematografico basato su di un fumetto Marvel. Eccettuato il fatto che non lo era.

Due anni prima di X-Men, c'era Blade. E Blade ha spianato la strada per tutto il resto. Prima di esso, la Marvel aveva avuto un solo film al cinema e si trattava del notoriamente stroncato Howard il Papero. Dopo di quello arrivarono le versioni da videoteca de Il Punitore (ndt in italia titolato "Il Vendicatore") e Capitan America, più un film a basso budget dei Fantastici Quattro prodotto da Roger Corman che non era stato pensato per essere distribuito. Quegli anni erano più che un momento duro, quelli erano tempi Oscuri. Blade ha capovolto tutta la situazione, prendendo un personaggio dei fumetti poco conosciuto e creando una potente miscela di Horror e Action.


Non solo fece tutto bene in termini di adattamento, prese la strada opposta rispetto a ogni tentativo di portare una proprietà della Marvel sullo schermo. Blade non fu affrontato come un film tratto dai fumetti e questa è la sua più grande forza. Non indossa gli stessi vestiti della sua controparte a fumetti, non affronta gli stessi mostri, in linea di massima. Allo stesso tempo, è intrinsecamente Blade. Lo spirito del personaggio dei fumetti e il mondo in cui vive sono completamente intatti.

Blade riesce a essere estremamente fedele all'origine del personaggio sulla pagina mentre crea qualcosa di nuovo per il pubblico moderno. è trattato specificamente come una miscela di horror e action. Questa è la caratteristica che fa vendere il prodotto, così tanto che tendi a dimenticare che in realtà è un film tratto dai fumetti. Per la verità è piuttosto stupefacente per me quanto avanti fosse rispetto ai suoi tempi fosse questo film e quanto sembri essere ricordato a malapena oggigiorno. Voglio dire, aveva persino il cuoio nero, le arti marziali ultra purificate un anno pieno prima di Matrix


Persino nella crudezza e nella violenza e nell'azione saggiamente esagerate, alcuni concetti chiave dei fumetti e tropi riescono a filtrare. Hai ancora un cattivo principale e non solo quello, ma il cattivo è responsabile dell'origine dell'eroe. Blade e Frost è una rivalità odiosa quanto quella tra Batman e Joker o Wolverine e Sabretooth.

Blade è un solido adattamento di un fumetto, probabilmente il migliore del suo decennio. è uno che sembra star perdendo pubblico ogni anno che passa, il che è un peccato. Puoi assolutamente vedere la sua influenza sul più ampio fenomeno che è stato X-Men.

Forse più importante, Blade fece soldi. Non fu realizzato con molto e sembra più costoso di quanto in realtà non fosse. Ha provato che la Marvel poteva lavorare al botteghino e consentì budget sempre più grandi per le proprietà Marvel con il passare del tempo. Adesso viviamo in un mondo dove in media abbiamo tra i due e i quattro film Marvel all'anno, con due o tre serie TV in onda in ogni dato momento.

A volte a dire il vero mi chiedo se avremmo mai avuto questi film dalla lunga gestazione X-men o Spider man se Blade non avesse mai provato che potevano funzionare. Li avremmo avuti probabilmente, alla fine, ma non cambia il fatto che questo era un agile, solido horror action Thriller che ancora non ha visto riconosciuto il credito che merita davvero.

TRADUZIONE a CURA di: DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE: wickedhorror.com