giovedì 19 gennaio 2017

'The Young Pope' Il creatore su i parallelismi con Donald Trump — e tutti quei Meme

Di  Jean Bentley

Paolo Sorrentino parla con THR della serie drammatica HBO e anche dei piani per la seconda stagione.

Jude Law sa dei suoi meme di Young Pope. Come ha detto sabato ai giornalisti all tour stampa invernale della Television Critics Association, nelle settimane passate non solo ha imparato cosa fosse un meme, ma ha anche visto internet trasformare lui e il suo ruolo come il cardinale americano Lenny Belardo, un ragazzaccio con un debole per le sigarette e la Coca cola Cherry Zero, in una cosa sola. 

Paolo Sorrentino, il cineasta italiano che ha creato, scritto e diretto tutti e dieci gli episodi della serie HBO, ha visto anche lui i meme. Sorrentino, con l'aiuto di un traduttore, ha parlato con l'Hollywood Reporter della popolarità in internet del suo show, dei paralleli tra il conservatore Papa Pio XII e il presidente eletto Donald Trump, e se abbia mai provato la Coca cola Cherry Zero alla ciliegia. In più, rivela che sta già lavorando a una seconda stagione, nonostante non sia stata ancora ordinata.

Prima le cose importanti: sapeva di tutti quei meme?

Lo so! Sono contento, Sono contento. Perché no? Va bene [quando] le persone parlano della serie. Se anche solo 10 di loro guardassero la serie, è una buona cosa. 

Un'altra domanda sciocca:le piace la Coca cola Cherry Zero? Da dove esce fuori questa cosa?

Mai assaggiata. Molti anni fa cercarono di portarla in Italia. Fu un fallimento. Quindi Coca cola Cherry Zero, non l'ho mai provata.

In essenza, di che cosa parla questa serie?

In ultima analisi, parla dell'inquietante piccolo rumore della solitudine, della solitudine che è dentro tutti noi è che non viene mai compensata. Che non è la solitudine di qualcuno che non ha nessuno con cui parlare la sera, ma è una condizione più profonda e il senso di inquietudine derivato dal fatto che in ultima analisi si è soli. E questo è il perché quelli che hanno la consapevolezza di questa solitudine fanno le loro domande a Dio.

Si vede piuttosto presto che la serie è anche sulla politica.

Anche sulla politica, si, perché il papa è la guida spirituale. Certo dentro c'è un sacco di politica perché essere la guida di 1 miliardo di persone nel mondo, che è il numero di Cattolici nel mondo, non si può non parlare anche di politica. 

Quando realizza una serie televisiva su scala globale con partner di tutto il mondo, tiene conto del fatto che i pubblici saranno così tanto diversi?

Per me, spero di raggiungere un pubblico globale se rimango fedele a me stesso invece di cercare un equilibrio e un bilanciamento per piacere a molti. Quindi più io cerco di raggiungere un pubblico globale, più tendo a fare cose che mi piacciono, e dato che sono quello che scrivo - io solo - allora quello è il caso.

Ha detto di esserti consultato con dei leader della Chiesa Cattolica che le hanno detto che c'è una buona probabilità che il prossimo papa sarà conservatore come questo qui

Guardi agli Stati Uniti!

Esattamente - era qualcosa che voleva rappresentare? Che cosa ne pensa dei paralleli che possiamo vedere fin da ora?

I paralleli tra [Lenny] e Trump sono completamente casuale perché ho scritto il personaggio del papa molto tempo fa quando Obama era il presidente. Comunque, nazioni importanti come gli USA e come il Vaticano, sanno che sono importanti perché sanno che rimangono leali a se stesse. Sono fedeli a se stesse. Papa Francesco e Obama hanno condotto i loro paesi, i loro stati un una nuova direzione e probabilmente dopo di ciò ci sarà la tendenza opposta. Quello che accadrà successivamente sarà una spinta conservatrice a riportare lo status quo a ciò che c'era prima. E quello spiega perché, dopo un papa come quello che abbiamo ora, ci potrebbe essere un papa come Jude Law e perché, dopo Obama, ci può essere un presidente come Trump. Perché c'è una conscia, collettiva tendenza a mantenere lo status quo com'era prima. Inconsciamente, uno stato, una nazione sente il bisogno di sopravvivere. E quando c'è qualcuno che dice no, affrontiamo la vita in un modo diverso, potrebbe creare una reazione opposta collettiva inconscia. 

Ha scritto la stagione due?

Lo sto facendo adesso.

Qualcosa del nostro clima politico attuale filtrerà nella stagione due?

Sai molto bene che se dico qualcosa, loro mi ammazzano!

La stagione due è stata ordinata ufficialmente?

No, non è stata ancora ordinata ufficialmente. Nel caso, è meglio scrivere ora. Ritornerò a realizzare un film quindi è meglio anticipare il lavoro. 

Molte recensioni hanno paragonato The Young Pope ad House of Cards. Ci si rivede?

No, perché si, House of Cards è una riflessione sull'esagerato, sfrenato abuso di potere. è un aberrazione con le sue mille possibilità. Qui, c'è il potere ma non è l'aspetto prevalente della serie. L'aspetto prevalente della serie è che è un thriller dell'anima. 

TRADUZIONE A CURA DI DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE hollywoodreporter.com