lunedì 27 aprile 2015

Simon Pegg & Kriv Stenders sulle svolte narrative e i colpi di scena di ‘Kill Me Three Times’

Di Scott Huver



Per Simon Pegg, l'opportunità d'interpretare un sicario completamente immorale che inoltre sembra essere il personaggio più piacevole in “Kill Me Three Times”  era un'opportunità a cui non poteva rinunciare.

Con una piccola finestra nella suo sempre più impegnato piano di riprese , Pegg se l'è svignata a Perth, Australia, per unirsi al cast internazionale di questo thriller sbarellato , che include Alice Braga, Sullivan Stapleton, Teresa Palmer, Luke Hemsworth e Bryan Brown. Diretto da  Kriv Stenders, noto per il suo film esplosivo "Red Dog" del 2011, fonde l'intricata storia con elementi noir, fuorilegge Tarantiniani e la classica commedia degli equivoci in un eccentrica narrativa unica nel suo genere.

Pegg e Stenders hanno recentemente incontrato i giornalisti per una tavola rotonda per rivelare come il ruolo fugace dell'attore improvvisamente si è ritrovato a essere il cuore di questa storia complicata e ricca di svolte.

Fissando il ritmo, il tono, l'ambientazione, quanto era evidente sul set per voi ragazzi come il prodotto finale iniziava a sembrare? e quanto ha giocato in ciò che stavate facendo sul set?

Kriv Stenders: la sceneggiatura in realtà, quando l'ho letta per la prima volta, si è presentata piuttosto solidamente come qualcosa che avrebbe potuto essere molto divertente, aveva un ritmo particolare, una particolare vibrazione. Sembrava quasi come una canzone rock o pop. Puoi sentirne il ritmo. Quindi era davvero solo questione di divertirsi e assemblare il cast, e tutti hanno realizzato che stavamo ballando sulla stessa musica. L'inclusione di Simon ci ha dato davvero una grande base dalla quale continuare a muoverci. E tutti sono stati in sincronia, penso, da li in avanti.

Simon Pegg: Per me è stato davvero interessante perché sono entrato nella fase iniziale. Avevo un tempo limitato, quindi abbiamo dovuto girare la mia roba durante un determinato periodo, il che significa che abbiamo girato l'inizio del film e il climax nella stessa settimana. Quindi è stato molto divertente guardare il film finito e vedere tutte le parti che ho fatto integrate con tutto il resto. Ovviamente, il film ha più livelli, e ci sono diverse storie che vengono raccontate. Ho dovuto lavorare con tutti, ma è stato molto divertente guardare le loro storie. è stato carino perché avevo queste brevi entrate e uscite di scena, e loro dovevano andare avanti senza di me.



Come è stato interpretare quel personaggio duro? Di solito sei il tipo del bravo ragazzo.

Pegg: è stato più simile a me. Io sono molto più simile a un serial killer amorale piuttosto che a qualunque bravo ragazzo io interpreti. No, è stato divertente. è stato carino fare qualcosa di diverso. Una delle cose che mi hanno attratto della sceneggiatura, a parte il modo artistico in cui era scritta e strutturata, è stata l'opportunità di interpretare qualcuno davvero all'opposto rispetto ad alcuni dei ruoli che ho interpretato prima. Charlie era un divertimento già sulla pagina, dover interpretare qualcuno così cattivo senza rimorsi. E stranamente allo stesso tempo, è tipo la persona più gradevole nel film [ride], il che dice molto riguardo a tutti gli altri presenti, gli altri personaggi. Non potevo resistere. Dovevo fare i bagagli e andare a Perth immediatamente.


Quando un personaggio è in un certo modo sgradevole, e comunque lo rendi divertente da seguire. Puoi parlarci su come hai scoperto come fare?

Pegg: Penso che abbia aiutato che chiunque in Eagle’s Nest fosse un po' un idiota. è come, se tu debba scegliere a chi essere fedele. Suppongo che Alice e Luke siano probabilmente le persone più accettabili moralmente, anche se stanno complottando qualcosa . Stanno avendo una relazione, e rubano soldi e altra roba. Charlie, in quanto cattivo, è molto divertente. Il suo divertimento per tutto ciò che succede è parallelo al divertimento del pubblico stesso. Il pubblico entra nel film con Charlie e da un'occhiata con lui alla pazzia che si sta scatenando in quella piccola cittadina ed è stranito e disgustato e quasi reso folle il che è un interessante punto di vista per il pubblico essendo lui il cattivo, in realtà
Se non fosse divertente, Charlie, sarebbe mostruoso. Sarebbe come guardare “Wolf Creek.” Comunque, ammetto che il cattivo è in certo modo divertente ma in un modo che è disgustoso. In un film che ha così tanta violenza, se fosse stata solo un modo crudele per vendere, sarebbe stato davvero difficile da guardare. Dev'essere  innalzata e resa divertente per rendere il film un po' più appetibile.



Puoi parlarci dei baffi e del look alla Johnny Cash ? Come ve ne siete venuti fuori con quel look?

Pegg: beh, io e Kriv lo abbiamo ideato insieme prima d'iniziare le riprese. Abbiamo avuto un paio di conversazioni su Skype e di chiamate prima d'incontrarci ufficialmente di persona e parlare di Charlie e di che aspetto avrebbe dovuto avere. In qualche modo io ho spinto per i baffi. L'ho rimpianto immediatamente perché non potevo indossare nessuno dei miei vestiti con essi.  Era la cosa più strana. Una cosa così piccola può dire così tanto su di te.

Non ho niente contro i baffi a manubrio,è un grande look, ma bisogna accoppiarli con certi modi di vestire, e non sono molto belli con niente altro che un cappellino da baseball e una felpa. Quindi è stato difficile. O con un cappello da cowboy, O con un elmetto da muratore. Uno qualsiasi dei  Village People era giusto un idea che abbiamo avuto. Ho realizzato parlando con Kriv che volevo questa specie di figura incongrua. Lui è l'Oscuro Mietitore. Sembra incongruo in quell'ambientazione quanto un uomo in mantello con una falce. E Charlie non è interessato a essere furtivo. Lui è davvero impudente in ciò che fa. Chiaramente ha dato uno sguardo al grande libro degli assassini a pagamento e ha detto io voglio assomigliare a questi qui.

Puoi parlare della musica? La musica è grandiosa.

Stenders: Il compositore è un australiano che vive qui. Un tipo chiamato Johnny Klimek. Ero un grande fan dei film di Johnny. Ha lavorato per i fratelli Wachowski e Tom Tykwer, e ha realizzato la colonna sonora per “Run Lola Run,” una delle mie colonne sonore e uno dei miei film preferiti. Uno dei modi in cui ho proposto il film alla troupe, è stato dicendo, “guardate. Pensate a questa cosa come a un film americano che debba essere girato in Australia.”

Lo stesso con Johnny. Guarda, volevo fare un film internazionale. Volevo che fosse come un auto sportiva. Volevo che avesse un bell'aspetto, che fosse veloce e che fosse divertente farci un giro. Come ho detto prima, la sceneggiatura mi suonava come una canzone rock . Ha questo grande battito, questo grande ritmo. Ha un grande inizio, alcuni grandi cori, un grande bridge, e alcuni assolo fantastici con un fantastico finale. Abbiamo solo insistito su questa idea. Stavamo cercando di trovare un motivo. Stavamo cercando di trovare un qualche tipo di idea musicale o di appiglio per appogiarci il film. E abbiamo provato un po' di cose. Ho persino detto, “Oh, usiamo i sassofoni.” C'è un po' una vibrazione anni 80 nel film.

Pegg: è molto “Arma Letale.”

Stenders: Ma poi era interessante, siamo rimasti bloccati sull'idea di questa specie di chitarra surf. Quello era il tipo d'interruttore che stavamo cercando di accendere. una volta trovato, tutto si è mixato. e il tono, di nuovo,si è fuso. ed è davvero divertente quando lo trovi, quando finalmente trovi quell'ingrediente che mancava.



Il film ha così tanti colpi di scena, svolte narrative, giri narrativi, rivelazioni. Quanto di quello è stato pianificato specificatamente nella sceneggiatura, e quanto è stato scoperto durante le riprese – e forse persino nell'editing?

Stenders: beh, ti dirò qualcosa molto interessante. Non so nemmeno se l'ho detto a Simon. LA sceneggiatura era raccontata in tre capitoli. Quell'idea era innata nell'architettura del film, ma qualcosa di davvero interessante è successo nell'editing. Beh, sono successe due cose. Nella sceneggiatura originale, Charlie appariva solo all'inizio e alla fine del film. E ogni volta che vedevamo Simon iniziavamo, “Dio, Simon è superbo! Vorrei che fosse nell'intero film.”

Quindi quello che abbiamo fatto,durante l'editing, abbiamo realizzato perché la trama era così precisamente organizzata e così precisamente strutturato, quando giochi con il tempo in questo modo, in realtà è una costruzione molto interessante perché puoi togliere ciò pensavi fosse così fondamentale da non poter essere mosso . In realtà puoi muoverlo, e funziona ancora perché stai ancora giocando con ciò che il pubblico ha imparato e quando. Quindi era davvero compartimentalizzato. Quindi abbiamo finito per prendere la decisione di farlo, proviamo e facciamo apparire Charlie lungo l'intera storia, il che non era nella sceneggiatura. Ma abbiamo tenuto l'idea del ritorno ciclico intatta, ma abbiamo finito per avere molto più Simon.

C'è stata qualche scena che è stata più difficile da girare rispetto alle altre?

Stenders: Penso che la scena iniziale e gli inizi sono davvero duri perchè devi davvero arrivare a sapere dove il pubblico ha bisogno di essere all'inizio e dove hanno bisogno di essere alla fine , e questo è qualcosa davvero difficile da prevedere a volte. Quindi trovo le scene d'apertura e finali davvero difficili da girare o difficili da ottenere bene . In un certo senso devi seguire il tuo istinto. Anche per via della programmazione, con la programmazione di Simon, abbiamo dovuto filmare tutto nelle prime due settimane. il che ovviamente è stato... –

Pegg: una grande rottura di scatole.

Stenders: – Siamo stati più che felici di farlo perché eravamo così contenti che Simon avesse detto si. Penso che questo sia in generale, non solo per questo film, ma penso sia per ogni film. Qeste scene iniziali e finali sono davvero difficili.

Pegg: A volte senti che se film l'inizio all'inizio,il che si fa spesso, a volte alla fine senti che vuoi tornare indietro e girare la scena iniziale nuovamente una volta che hai l'intero film. In un certo modo, la scena inziale dovrebbe essere quasi l'ultima cosa da girare, in uno strano modo.

Avete dei momenti preferiti sul set?

Stenders: Per me, è stato ogni momento. Davvero. E specialmente ogni momento con Simon, è stato semplicemente una gioia. è stato così divertente. Questo lavoro è così fantastico a volte quando hai una grande sceneggiatura e hai una grande troupe. Come [Roman] Polanski disse, “è il miglior trenino del mondo.”Ma girare sempre sui posti è duro perché abbiamo avuto parecchi viaggi, il che fa perdere tempo sul programma delle riprese. Quindi c'era sempre pressione, pressione riguardo il tempo, il che può essere davvero impegnativo . Ma d'altro canto fa rimanere tutti concentrati. e quella pressione, penso, è salutare perché non ti metti a bighellonare  . Devi solo andare avanti e fare le tue cose. Ho adorato girare tutto.

Pegg: Già, mi è davvero piaciuto girare la scena di lotta con Sullivan [Stapleton] perchè era un casino. Mi sono trovato davvero bene con Sully, è un tipo grandioso. Essere pugnalato a una mano per la seconda volta nella mia carriera è stato estremamente divertente. E ogni volta che puoi sporcarti le mano con qualcosa come quella è così…fico alla faccia dell'essere così stronzo[ride]. Lui è così tanto un bastardo, ma è così grandioso. Ce ne siamo uscito con l'idea che – non sto rivelando nulla – ma c'è una parte nel film quando Charlie appicca il fuoco a qualcosa. E mentre si allontana nel classico stile dei film, realizza che non può accendersi la sigaretta. Quindi è deluso in un certo modo. Si gira intorno e dice, “ah, che cavolo.”  Ha appena ucciso qualcuno, e questo è ciò per cui è preoccupato, il fatto che non può accendersi la sigaretta.

Stenders: Per il resto del film, sta cercando di trovare dei fiammiferi.



Realizzando questo film, hai imparato qualcosa su te stesso?

Stenders: No, ma è una buona domanda perché penso, come cineasta, che stai sempre imparando, sempre imparando. Prendi Kurosawa: ha fatto qualcosa come 30 film, e i suoi ultimi film erano geniali. e c'è una ragione per questo, ed è che si diventa migliori facendone sempre più. Non c'è modo migliore d'imparare a fare i film che facendo film. Quindi questo è quello che amo riguardo il processo, e questo è il motivo perché penso di sentire di aver imparato così tanto riguardo ogni parte del processo, il mestiere, lavorare con gli attori, raccontare questo tipo di storia, costruirla, girarla, farne l'editing.

Ci sono un milione di cose che puoi cogliere e imparare lungo la strada. E io sono stato solo molto fortunato. Ho avuto un grande cast per questo film. Non che non ce l'avessi nei miei film precedenti, ma questa volta è stato semplicemente molto più divertente lavorare con un cast internazionale. E avere grandi attori che sono come orologi finemente calibrati, che erano semplicemente tutti perfettamente a tempo. Quindi si, è stato molto divertente.

Pegg: Mai avere baffi a manubrio o mai e poi mai farsi la barba in quel modo di nuovo. Cero, ho imparato qualcosa di nuovo in ogni film che faccio, e come Kriv ha detto, si migliora lavorando sempre di più. Non c'è nessun succedaneo per l'esperienza, ed è stato grandioso lavorare in un posto dove non avevo mai lavorato prima. L'Australia Occidentale è una così bella e notevole parte del Mondo. Sono stato in Australia molte volte ma mai da quelle parti. Quindi è stato davvero educativo vedere un tipo di Australia con più vegetazione e un'Australia topologicamente diversa . E lavorare con una troupe internazionale, va tutto nel tuo bagaglio di esperienze che può solo renderti un cineasta, attore, scrittore migliore.

Alcuni attori che sono delle star dei film d'azione sono tipo, “OK. Posso usare le pistole nei film o sul set, ma una volta che la scena è stata girata, eccoti, prendi la pistola.” Come sei con le pistole?

Pegg: Abbiamo avuto una giornata divertente, no? Girare quella grande sparatoria mentre eravamo in una sorta di ospedale psichiatrico in disuso. In realtà Non è il primo in cui sia mai stato, per girare. già, e abbiamo avuto una piccola sparatoria. Ma è un affare piuttosto serio quando hai armi da fuoco sul set perché può essere davvero pericoloso. E Ci sono sempre delle attente e rigorose precauzioni di sicurezza attorno alle armi, e non sono giocattoli. Come qualsiasi ragazzino cresciuto, guardando Star Wars e i film di cowboys o qualsiasi altra cosa, è divertente fare questa cosa. Ma quando lavori davvero con le armi da fuoco, devi essere molto attento.

Benché avendo quel mirino su quel fucile, la quantità di gente che ho freddato mentre ero su quella piattaforma. Avevo  Larry, il produttore, nel mio raggio d'azione. Avrei potuto semplicemente… head shot. Subito. Non che l'avrei mai fatto, Larry è un uomo adorabile, adorabile. Ma Avendo persone laggiù, Non puoi resistere ma averle nel mirino. Ma detto questo: mai, mai sottovalutare i regolamenti di sicurezza di un arma da fuoco di scena, ragazzi e ragazze.

TRADUZIONE di DAVIDE SCHIANO di COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:spinoff.comicbookresources.com