mercoledì 23 dicembre 2015

Matt Damon su ‘Star Wars,’ la Positività di ‘Sopravvissuto - The Martian’ e sul lasciare che il tempo faccia prendere forma a ‘Bourne’






In una pausa dal quinto episodio della serie di  'Bourne' l'attore torna a discutere della saga spaziale di Ridley Scott.


Kristopher Tapley
Co-Awards Editor@kristapley


In una pausa, finalmente, dalle riprese dell'ultimo capitolo della serie di Bourne, l'attore Matt Damon è arrivato a Los Angeles nei primi del mese per discutere il suo lavoro in  “Sopravvissuto- The Martian.” di Ridley Scott Con un incasso mondiale vicino a 600 milioni e pieno di rumor sulle sue nomination all'oscar per il 2016, potrebbe guadagnargli una nomination per una performance in larga parte in solitaria. Ha parlato con Variety riguardo l'importanza di mantenere un tono leggero e positivo nel film, tornando indietro prima di ritornare al personaggio di Jason Bourne e come ognuno in ogni momento sia sull'Orlo di sfondare in questo ambiente. Oh, e anche riguardo "Star Wars”.
Perché è  “Star Wars.”

***

Quindi tu e Tom Hanks non vi dispiacete mai per aver recitato di fronte a, beh sai, niente per lunghi periodi ?

[Ride.] Sai cosa, ci ho pensato, ovviamente, perché mi è stata fatta questa domanda.

Ma la differenza principale è, quando ho incontrato per la prima volta Ridley [Scott] per questo, mi ha detto che aveva sempre voluto fare "Robinson Crusoe", e sentiva che questa era la sua occasione .
E mentre vi ci addentravamo abbiamo realizzato che la principale distinzione è che in "Robinson Crusoe" - o in "Cast Away", per quel che importa - il viaggio del personaggio è in progressione, è se qualcuno scoprirà mai che lui è sopravvissuto...
Ha questa opportunità di registrare per i suoi colleghi l'esperienza che sta avendo.
Quindi quella sensazione di essere utile è in un certo modo l'esatto opposto della crisi esistenziale a cui qualcuno che è stato abbandonato su di un isola deserta va incontro, che è, "Oh mio Dio, qualcuno verrà mai a conoscenza di ciò che è successo?"

E con una storia come questa, spesso puoi avere una sorta di contesto "ritorno a casa", o famiglia o amici che contestualizzano il personaggio, a cui il personaggio è impaziente di ritornare. Tu non avevi tutto ciò nel testo del copione quo, quindi che tipo di lavoro ha svolto per arrivare davvero dove da dove stava venendo?

Quando ho ho guardato il copione ho sentito come se Andy [Weir], l'autore, avesse fatto quello, perché era davvero interessato in nel tipo di esperimento ipotetico se qualcuno potesse sopravvivere oppure no. Nelle interviste che ho letto, ed in seguito quando gli ho parlato, ha detto"Io mi sono semplicemente inventato la premessa e  quindi ho lasciato che la scienza guidasse la storia." Quindi non era preoccupato nello scrivere un romanzo riguardo a un tipo. Era più preoccupato riguardo, “D'accordo, che tipo di persona potrebbe sopravvivere a questa situazione incredibilmente ardua ?
Ok, sarebbe un botanico. Sarebbe un astronauta.” E lavorò a ritroso da ciò.
Quindi penso che una famiglia o una moglie a casa o dei figli o qualsiasi cosa sarebbe sembrata, in un certo modo, come uno strato ulteriore di artificialità al film o un concetto o qualunque cosa.è una storia molto snella e concentrata.Ne abbiamo parlato ma semplicemente non sembrava appropriato.
E dava una buona impressione che tu non sapessi a cosa stesse cercando di ritornare.Potrebbe essere chiunque.La sua potrebbe essere la storia di chiunque.

Che cosa ha fatto per te come attore il provare a portare quel tipo di vita interiore all'esterno avendo a che fare con qualcosa così basato sulla trama, in particolar modo dato che non è che tu abbia esattamente degli sparring partner ad aiutarti con quell'illuminazione?

Penso che ogni attore porti il suo bagaglio emotivo. Non è che tu vai lì e c'è un vuoto. Vai lì pieno e più o meno, a seconda del ruolo, butti fuori cose differenti .Ma non era un completo enigma. Sapevo che aveva affrontato questo addestramento. Nel libro vanno molto nel dettaglio riguardo all'addestramento e a come sia particolarmente tagliato per questo tipo di lavoro. Tipo, questi ragazzi che mandiamo lì fuori, devono essere degli incredibili cooperatore e devono avere questo incredibile prospettiva positiva. Come mi ha detto un'astronauta, lui fa "Siamo questo tipo di strana cosa dove dobbiamo essere davvero intelligenti e ci sono tutti questi dottori e tutte queste menti davvero brillanti, ma dobbiamo essere stupidi abbastanza da sedere su X migliaia di tonnellate di propellente per razzi e venire lanciati nello spazio.”

Devi essere un po' pazzo, credo.

Già.Già. Stavano facendo questa cosa con i sei astronauti che stanno letteralmente facendo finta di vivere su Marte e sono sigillati insieme in questo ambiente per quasi un anno e non possono andarsene a meno che non ci sia un emergenza medica .Perché stiamo studiando gli effetti di questo tipo di lavoro sulla psiche umana. Si tratta di così tanto da sopportare per un essere umano.
Quindi [il personaggio è] particolarmente tagliato per quello e ben addestrato per questo tipo di cose.
Quando se ne esce con questa idea di queste GoPro sparse per tutto l'ambiente, queste semplicemente diventano di fatto le sue Wilson, in pratica. Sebbene stia registrando queste cose e l'aspettativa sia che in giorno qualcuno venga e le ritrovi e le guardi. Quindi benché lui stia spedendo queste missive nel nulla, vengono registrate per il bene dei posteri e lui sta operando sotto l'aspettativa di essere osservato, come se fosse, in un laboratorio. Penso che sia qualcosa che lo tenga a galla, che lo faccia andare avanti.

Quello parla di un interessante elemento tematico, di positività e risoluzione dei problemi.
Ho parlato con Drew Goddard al riguardo, come a questo genere sia dato spesso a un materiale tetro, molto più cinico. Parlami dell'importanza di quella positività per la narrazione, e forse persino per la scienza. Tipo, adoro il modo di metterla di Drew, che questa era intesa come una lettera d'amore alla scienza.

Già, il che mi è stato detto da Drew letteralmente la prima volta che ci siamo incontrati. è stata una delle prime cose che è uscita dalla sua bocca, che voleva che fosse una lettera d'amore per la scienza
E sono d'accordo su ciò che hai detto riguardo al fatto che questi film tendono ad essere piuttosto tetri. Penso che questa sia una delle ragioni per cui mi ha davvero interessato. Era così diverso
E penso perché il viaggio spaziale sia così desolato e così pericoloso, penso che non si dia a storie luminose e allegre, perché vivi sotto una costante minaccia di morte. Ma quello davvero è qualcosa proveniente dal libro. Questo personaggio era così chiaramente tratteggiato nel libro e io penso che Drew abbia fatto un ottimo lavoro nell'adattarlo. Lui è davvero divertente, mi piace quel senso dell'umorismo.

Materiale come quello potrebbe abbandonarsi al cinismo, credo, perché essenzialmente diventa ciò che è tematicamente potente al riguardo. Viene spesso servita come racconto ammonitore.Quindi presentare questo tipo di prospettiva è in un certo modo vitale.

Abbiamo decisamente parlato di volerlo far uscire nel mondo adesso. Sembrava giusto fare un film che fosse edificante, e certamente Ridley e io non eravamo necessariamente conosciuti per quello
E Pietro [Scalia], il nostro montatore — ha montato “Will Hunting - genio ribello,”inoltre, ho lavorato molto con lui lungo gli anni — l'ho visto nelle prime fasi del processo ed era tipo, "Voi due S-onzi non perdete l'umorismo!" Perché sapeva che il nostro istinto avrebbe potuto condurci verso quel film spaziale più scuro e freddo, e questa è leggera e d'intrattenimento e difficile, a livello di tono.E dico questo davvero perché era tutto sulle spalle di Ridley. Voglio dire è davvero difficile tenere alta la posta in gioco mentre si stanno dicendo queste battute argute. Come tono è davvero complicato da ottenere e penso che Ridley l'abbia fatto perfettamente.Era così sicuro di ogni singola scena e di come dovesse farla esattamente.

La migliore descrizione della regia che io abbia mai sentita è stata quella che mi disse Steven Soderbergh, "è come fare un gigantesco mosaico da una distanza di pochi centimetri". I registi devono tenere questo quadro generale in mente mentre stanno lavorano su questi piccolissimi pezzi
Questa è la ragione perché così spesso puoi provare a fare un film e semplicemente i pezzi non combaciano, o è tutto sparpagliato.Ed era così sicuro di sé.In pre produzione ci siamo seduti e abbiamo analizzato il copione riga per riga e parlandomi mi ha portato al tipo esatto di film che voleva fare, scarabocchiando, a volte passandomi storyboard o qualche volte disegnando vignette sul mio copione dicendo, "Questo riguarda la taglia del fotogramma in cui saremo qui, e poi andremo a collegarci a questa scena."  Semplicemente sapeva esattamente ciò che stava facendo.

Avevi già lavorato con lui in precedenza, voglio dire in capacità di produzione o in qualsiasi altro modo?

No. Non l'avevo mai nemmeno incontrato!

Com'è stato il primo incontro?

Praticamente ciò che è successo è stato che Drew doveva dirigerlo e quindi io lo lessi e mi piacque la sceneggiatura e avevo guardato i film di Drew, e poi andai e lo incontrai e mi piacque sul serio.
E poi Drew ebbe una possibilità di dirigere "Sinister Six" che voleva davvero dirigere ed era il progetto dei suoi sogni e un progetto per un cinecomic. Quindi uscì di scena e pensai semplicemente che la cosa non si facesse più. E poi circa una settimana dopo il mio agente mi chiamò e disse,"Ridley Scott ha letto la sceneggiatura e l'adora." Quindi saltai in macchina e guidai fino a RSA [Films] e lo incontrai.Voglio dire ci sono voluti circa 30 secondi, tipo "vuoi davvero farlo, Ridley?""Certo. Sono dentro.” é stata una decisione davvero davvero davvero molto facile. Ovviamente io volevo lavorare con lui da tantissimo tempo.

Parlando dei cinecomic, saresti interessato a buttarti in quel mondo?
Non riesco ad immaginare che non ti sia stato chiesto molte vole ma ovviamente il tuo vecchio amico Ben Affleck se la sta godendo e ci si è tuffato a testa bassa.

E ho sentito che [“Batman v Superman: Dawn of Justice”] è buono.

Non l'ho ancora visto ma lui ha visto un montaggio preliminare e penso sia davvero compiaciuto.Ma no, non credo che siano altri personaggi dei fumetti rimasti.

Già, se li stanno prendendo tutti. E riguardo  “Star Wars?” Sei eccitato al riguardo?

Non vedo l'ora.

Crescendo eri un fan?

Un grande fan. Un grande fan. Voglio dire il primo, penso che mio fratello l'abbia visto 26 volte e io l'ho visto 18 volte. E questo era al tempo in cui dovevi andare in un cinema per vederlo - a volte rimanevamo a vederlo due volte di seguito. Avevo 7 anni ed era letteralmente solo qualcosa che facevamo. Mi ricordo solo che era al cinema per mesi e mesi e se passava una settimana e non l'avevamo visto, potevamo scendere e rivederlo. Quando uscì il terzo, probabilmente l'avrò visto 5 o 6 volte. E poi ovviamente quando uscì la seconda trilogia ero tipo un adulto e non ero molto entusiasta per quei tre. Ma questo qui, sembra fantastico. I trailer che hanno realizzato sono spettacolari e J.J [Abrams] è così talentuoso che penso che sarà grandioso.

Già. Qualcuno da qualche parte ha pensato che sarebbe stata una buona idea mettermi nella lista degli invitati alla premiere, quindi quello è stato speciale.

Mio Dio! Già, ho parlato con Kathy [Kennedy] perché Frank Marshall ovviamente sta producendo i film di "Bourne" e Frank ha persino detto che stava ricevendo mail da avvocati che sono nello studio che lo rappresenta, tipo"Non ci siamo mai incontrati, ma se c'è qualche possibilità...”

Sembra interessante, il ri-rilascio della vecchia trilogia, ricordi, avvenne nel 1997,lo stesso anno di "Will Hunting - Genio ribelle". Fatto random a parte, ma ho letto che hai scritto quella sceneggiatura a poche strade da me in Eagle Rock, il che è una sorta di ispirazione!

Davvero? Già. Lo chiamavamo Il Castello. Era questo posto, mer-a,se venivi giù dal Colorado e salivi sulla collina…

Era in Hill Street.

Già! Eravamo lì perché Ben stava all'Occi[dental College], e quindi vivevamo in un gruppo di mer-osi appartamenti ad Eagle Rock, ma Il Castello era il posto più carino in cui abitammo perché io avevo fatto "Geronimo" e Ben, penso havesse appena fatto "La Vita è un sogno."Quindi avevamo abbastanza soldi per prendere un posto carino e Casey [Affleck] si era appena diplomato e venne a vivere con noi.

Già, chiunque può scrivere qualsiasi cosa. Ricordo Tom Hanks che me lo diceva in "Salvate il soldato Ryan" -  lo disse a tutti noi. Eravamo seduti in una buca aspettando per girare, o stavano sistemando le luci o qualche altra cosa, e stava parlando riguardo a questo business e disse, "Sei sempre a un film dall'essere la più grande star del mondo" Poi fa, "il tuo postino è a un film dall'essere la più grande..." E se ci pensi, è stato lì appeso per talmente tanto tempo e poi improvvisamente è semplicemente esploso. Ma è come quel film, sei a un film di distanza.

Certo. E parlando presto di "Bourne", come stanno andando le riprese?

Siamo, tipo, probabilmente a metà della lavorazione. Abbiamo iniziato a settembre ma stanno oscurando per la maggior parte di Dicembre e tagliando semplicemente i primi due atti.
E poi abbiamo il terzo atto e poi qualsiasi cosa ci rimane dai primi due atti

Pensavi di avere finito con Bourne?

Non ne ero sicuro. Speravo di non aver finito perché mi era davvero piaciuta la serie e il personaggio ma non vedevo una via per procedere. Ma non avevo mollato l'idea di farlo. Paul e io ne abbiamo parlato anni fa forse il modo per farlo era solo lasciare che il tempo passasse e consentire che il mondo cambiasse un po'.

Solo un po' di ricchezza incorporata.

Già. Perché troverai il personaggio - come in “The Bourne Ultimatum,”  dove il terzo atto attualmente nel film s'incastra con il terzo atto di “The Bourne Supremacy.” Quindi tecnicamente quando il personaggio di Bourne scompare, è ancora il 2004. Quindi quando il prossimo uscirà nel 2016, saranno 12 anni - in anni filmici - che il personaggio è stato irrintracciabile. Quindi ciò che è accaduto in quegli anni passati ti da una storia.

Sono certamente accadute molte cose nel mondo su cui si può lavorare.Dove state filmando?

Stiamo a  Tenerife, che si suppone dovrebbe essere Atene.Dovrebbe essere una scena notturna di rivolta per iniziare il film. E poi in Inghilterra, Berlino per un po' circa una settimana, e un po' a Washington D.C. Poi andremo a Las Vegas per il terzo atto.

Oh wow. Sarà divertente.

Un grande inseguimento automobilistico sullo Strip.

Beh buona fortuna con quello.

Grazie. Cercherò di non mandarlo a putt---!

TRADUZIONE di DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
Articolo Originale: Variety