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mercoledì 11 dicembre 2013

Intervista al regista di Spaghetti Story, Ciro de Caro



Spaghetti Story, di cui abbiamo già parlato qui, è la storia di un gruppo di trentenni alla ricerca della propria identità lavorativa ma non solo. Un piccolo grande film realizzato da un regista trentenne, Ciro de Caro, che getta uno sguardo sincero, sentito e critico sulla sua generazione e lo fa senza dipendere da nessuno e senza finanziamenti ma armato di una forte voglia di raccontare.
Abbiamo avuto occasione di fargli qualche domanda su quella che è la sua visione dei trentenni nell'Italia di oggi.

Spaghetti Story rappresenta il tuo esordio al cinema. I tuoi precedenti lavori erano tutti nell'ambito della pubblicità e dei cortometraggi. Quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto a realizzarlo?

Oltre all'esigenza di voler girare un film, scontata per uno che vuole fare il regista, avevo anche l'esigenza di raccontare la mia generazione e la crisi profonda che sta affrontando. Non credo che i trentenni di oggi siano rappresentati in maniera corretta dalle varie commedie giovanili. Vedo sempre personaggi finti, dinamiche lontane dalla realtà, raccontati con toni grotteschi, battute grevi, con un fare da barzelletta che onestamente non mi piace. Siamo una generazione "sfortunata" diciamo così, e dobbiamo anche essere rappresentati male da chi non ci conosce? Così ho deciso di scrivere e girare Spaghetti Story, per fare un ritratto più onesto e veritiero della mia generazione e della crisi che sta affrontando.

Il regista Ciro de Caro
Il film è un progetto, come da te definito, "No Budget". Il fatto di non avere un budget a disposizione ha modificato in qualche modo la tua visione iniziale del film? ha comportato delle difficoltà di sorta?
La mancanza di soldi ci ha reso liberi. Certo, abbiamo dovuto rinunciare a tante cose, ma non siamo scesi a nessun compromesso, anzi, questa cosa ci ha stimolato la creatività, ci ha fatto trovare soluzioni nuove, meno banali se vogliamo, e la soddisfazione alla fine è stata maggiore.
      
Dal film emerge una visione delle cose tutto sommato positiva seppur non priva di critiche. Qual'è secondo te la situazione dei trentenni in Italia? Questo non è un paese per trentenni o si?

 Mi verrebbe da dire che in questo momento l'Italia non è un paese per nessuno, ma come ho voluto sottolineare nel film, non assolvendo totalmente i personaggi per la loro condizione, anzi... siamo tutti responsabili. Certo, c'è chi ha più responsabilità di altri, molte di più, la politica e chi ha amministrato e diretto questo paese per anni. La visione positiva è data da due cose, la prima è la "gioventù", perché se è vero che la crisi ci costringe a restare "giovani" più a lungo questo però ci da anche quella forza, quella voglia di cambiare le cose, quella speranza che solo i giovani hanno ed è per questo che dovrebbero prendere in mano le redini di questo paese, per dargli una direzione nuova. La seconda è insita nel nostro DNA di italiani, che riusciamo anche nella miseria e nella tragedia, a farci una risata e a prendere le cose con ironia, proprio come le commedie all'italiana di una volta.



Viviamo in un momento in cui le tematiche dell'occupazione giovanile e del precariato sono molto sentite. Quale credi che sarà la ricezione del tuo film? quali reazioni speri che susciti nel pubblico?

Spero che il pubblico si immedesimi nei personaggi, spero che si veda rappresentato con onestà, con sincerità e con orgoglio anche. Spero, inoltre, che comprendano quanto sia importante sostenere questo film proprio perché rappresenta un cambiamento. Noi abbiamo tentato di rompere le catene, abbiamo fatto uno sforzo enorme, abbiamo dimostrato che c'è un altra via per fare le cose e che le grandi major italiane non sono padrone anche delle nostre storie, non hanno il diritto di raccontare la nostra generazione e i loro problemi, non ci hanno comprato fino a questo punto. Quindi, sostenere Spaghetti Story, fare uno sforzo e invece di andare al multisala e beccarsi le solite cose preconfezionate e fare uno o due km in più per cercare le sale dove lo proiettano, significa un passo in più verso il cambiamento e il rinnovamento tanto agognato.

Dopo Spaghetti Story quali sono i tuoi progetti futuri?

Non so quali siano i miei progetti futuri, forse un altro film, se riuscirò a farlo, è difficile, ci proverò, ho un paio di idee, ma in questo momento, se devo essere sincero, sto pensando seriamente di emigrare. Sono molto attratto dall'Islanda, ci sono stato in occasione del Festival di Reykjavik, me ne sono innamorato e l'idea di vivere li per sempre o comunque per un periodo lungo per vedere cos'altro ci riserva il mondo mi attira molto. Non per fare il regista o non per provare per forza a fare questo lavoro in Islanda, ma semplicemente per vivere in un posto dove l'uomo è ancora a contatto con la natura, dove si respira aria pulita, dove la gente non si picchia per un parcheggio.


Spaghetti Story di Ciro de Caro con Valerio di Benedetto, Christian di Sante, Sara Tosti, Rossella d'Andrea e Deng Xueying in uscita nelle sale di Distribuzione indipendente il 19 Dicembre. 


sabato 7 dicembre 2013

Spaghetti Story di Ciro de Caro



Citando un celebre film si potrebbe dire che l'Italia non è un paese per vecchi?
In realtà la citazione dovrebbe essere un po' modificata: non è un paese per trentenni.
D'altronde come è possibile essere trentenni in un paese in cui si passa dallo status di "giovane" a quello di "vecchio rottame" senza avere nemmeno il tempo di chiedersi dove sia finita l'età adulta durante il passaggio.
Valerio (Valerio di Benedetto)è un aspirante attore poco meno che trentenne la cui vita si svolge tra provini (sempre più rari) e lavoretti da poche manciate di euro. Il suo migliore amico Scheggia (Christian di Sante), autodefinitosi imprenditore ma in realtà null'altro che un piccolo spacciatore, gli propone di fare un lavoretto per lui: ritirare un gatto di plastica pieno di droga da uno spacciatore cinese. Valerio rifiuta inorridito la proposta.
Scheggia e Valerio in "tenuta da lavoro"
Ma accetta suo malgrado, vistosi continuamente criticato da sua sorella Giovanna (Rossella d'Andrea) per le continue richieste di denaro per pagare le bollette e sentendosi in imbarazzo nei confronti della sua ragazza (Sara Tosti) dottoranda con una borsa di studio in scadenza, per la sua condizione economica precaria.
Valerio durante la consegna resterà colpito dalla timida e spaurita prostituta cinese Mei Mei (Deng Xueying).
Questo incontro si rivelerà determinante per la sua vita e per quella di coloro che gli sono intorno.
Ciro de Caro esordisce con Spaghetti Story e lo fa nel migliore dei modi: dimostrando di avere qualcosa da dire e di sapere come dirlo.
I film italiani che raccontano i trentenni, piuttosto rari, non sembrano mai raccontarli nel modo giusto: o sono preda di un idealizzazione sfrenata oppure vengono raccontati con un pessimismo cosmico talmente marcato da far impallidire lo stesso Leopardi.
Serena, Valerio, Giovanna e Scheggia
I trentenni vengono raccontati da de Caro con ironia, sincerità e una totale mancanza di edulcorazione. Il regista è cosciente di una generazione usata come carne da cannone in un mercato del lavoro folle regolato da criteri che non hanno nulla di sostenibile però dove un altro regista si sarebbe lasciato andare alla sagra del piagnisteo, de Caro non omette critiche a questa stessa generazione vista in larga parte immatura e non sempre capace di crescere, una generazione con una morale salda ma sballottata continuamente dagli eventi, una generazione che necessita e agogna di un riscatto e che è pronta a guadagnarselo, incurante delle conseguenze. 
Spaghetty Story ci restituisce il ritratto di una generazione immersa in un precariato non solo economico ma anche emotivo, comunicativo e personale ma che ha la possibilità di riscattarsi. 
Spaghetti Story sarà disponibile presso il circuito di Distribuzione Indipendente a partire dal 19 Dicembre.

giovedì 25 aprile 2013

Bomber di Paul Cotter


Un  delizioso road movie generazionale, una garbata commedia familiare  




La Trama
Ross (Shane Taylor) è un trentenne sbandato ed emotivo che ha un rapporto conflittuale con i genitori, un anziana coppia in cui al carattere taciturno e iper critico del padre (Benjamin Withrow) fa da contraltare la madre (Eileen Nicholas), una donna solare e piena di vita. I genitori di Ross hanno organizzato un viaggio in Germania cui Ross sarà costretto dalle circostanze a partecipare. La forzata vicinanza dei tre sarà l'occasione per rispolverare i loro rapporti e sanare (?) vecchie ferite mai del tutto cicatrizzate...
Alcune delle quali risalgono a molto tempo prima, addirittura alla Seconda Guerra Mondiale...

Il Regista
Bomber rappresenta per il regista Paul Cotter il debutto al cinema dopo essersi fatto le ossa su di una serie di premiatissimi cortometraggi. Bomber, piccolo film indipendente, non è da meno, difatti ha fatto man bassa di premi in molti dei più importanti festival del mondo. Nonostante ciò il film non è ancora stato distribuito in Inghilterra, patria del regista (e si che qui si dovrebbe tirare in ballo qualcosa riguardo a Patria e Profeti ma andiamo avanti...). Paul Cotter realizza con Bomber un film realmente Indipendente usando un budget di venticinquemila euro e un cast (tre attori!) e una troupe ridotti all'osso.



Il Cast
In un film in cui è la scrittura a farla da padrone, la riuscita o meno è in larga parte responsabilità dell'interpretazione del cast.
Il trio di attori che compone l'atipica (ma non così tanto) famiglia riesce a cavarsela molto bene.
All'inizio Shane Taylor stenta un po' a entrare nella parte ma poi quando il viaggio ha inizio riesce a recuperare alla grande, mostrando un personaggio sfaccettato e verosimigliante (confesso di essermici riconosciuto un po'). I due anziani coniugi, interpretati rispettivamente da Benjamin Withrow e Eileen Nicholas, sembrano realmente una coppia sposata con tutti gli attriti e tutte le idiosincrasie del caso.

Scene Cult
I genitori assediati nel minivan in attesa che il figlio sbollisca la rabbia.



Personaggi cult
il trio di protagonisti, ognuno con i suoi attimi di pazzia e con le sue particolarità.

...e Quindi?
Paul Cotter al suo primo film dimostra di aver tanto da dire e di sapere come farlo. Bomber è un opera prima sincera e sentita che mostra un autore consapevole delle proprie capacità e in possesso di una considerevole tecnica registica. La pellicola non è certo esente da difetti: al film avrebbe giovato una durata maggiore e una maggiore coesione delle scene, a volte troppo isolate.
Cotter parte da una premessa interessante: indagare il contrasto tra la generazione del padre, freddi, distaccati per i quali è naturale tenere a freno l'emotività e non mostrare sentimenti e la sua generazione al contrario portata a esternare di continuo i propri sentimenti e le proprie emozioni. Uno spunto così messo in mano ad un qualsiasi regista italiano di oggi avrebbe prodotto un filmone drammatico, supponente e di rara pesantezza.
Cotter invece sceglie di raccontare questo "conflitto" attraverso la commedia in maniera molto naturale, quasi quotidiana, mostrandoci le sensazioni dei personaggi con una risata (a volte a denti stretti) piuttosto che con le lacrime.
Cotter con Bomber si segnala come un Nome da seguire e che fa ben sperare.



Reperibilità
Il film è proiettato nel circuito di Distribuzione Indipendente dal 19 Aprile.
Qui l'elenco delle sale dove trovarlo: Distribuzioneindipendente


giovedì 14 marzo 2013

W Zappatore di Massimiliano Verdesca


                                                "Sono un grande chitarrista, mamma!"



La Trama
Se chiedeste qual'è il mestiere di Marcello Zappatore (Marcello Zappatore), dopo qualche attimo di silenzio, lui vi risponderebbe che è un grande chitarrista, satanico per la precisione.
E quale potrebbe essere la cosa peggiore che possa mai capitare a un chitarrista dedito alla musica satanica? Dio, naturalmente. Difatti Dio si manifesta a Zappatore sotto forma di una ferita al costato, una stimmate. Per Marcello questo è il marchio dell'infamia: scacciato dal suo gruppo, lasciato dalla sua fidanzata e rimasto solo, il chitarrista si ritroverà conteso tra la madre fanatica religiosa (Guia Jelo) e l'esuberante nonna rockettara (Sandra Milo) in dubbio se rivolgersi alla fede o proseguire la strada della musica. Per giungere alla sua vera identità Marcello dovrà passare attraverso una serie d'incontri uno più stravagante dell'altro: sosia di Elvis, angeli custodi perennemente in costume da bagno, pretini dalla risata inquietante e metallari inferociti.



Il Regista
W Zappatore rappresenta l'esordio cinematografico di Massimiliano Verdesca.
Il film è preceduto dal corto "In Religioso Disagio" che ne rappresenta una prima versione.
Il corto fa parte di un progetto su Marcello Zappatore, realizzato da Verdesca su commissione di Mtv che voleva dei ritratti di personaggi legati al mondo della musica.
Verdesca fece una scelta bizzarra e coraggiosa: prendere come soggetto Marcello Zappatore, personaggio ben poco fascinoso e perlopiù taciturno ma legato a doppia mandata alla sua chitarra.
Verdesca in questo esordio si presenta senza freni, realizzando un film con la voglia di esprimersi, senza preoccuparsi di ciò che possa essere commercialmente appetibile.

Il Cast
Il fulcro del film, come appare cristallino dal titolo, è il chitarrista Marcello Zappatore, un personaggio davvero antitetico rispetto all'idea di protagonista: taciturno, statico, ben poco affascinante. Un personaggio che riesce a essere il centro dell'azione pur facendo pochissimo.
Ad affiancare Zappatore ci sono Guia Jelo nei panni della religiosissima madre, Sandra Milo nello strepitoso ruolo della nonna Rockettara e la volubile fidanzata interpretata da Monica Nappo. Il resto del cast è composta da non professionisti che a detta del regista nella vita sono esattamente così come sono ritratti sullo schermo, Marcello Zappatore compreso (Stimmate a parte, of course).



Scene Cult
Il concerto del gruppo di Zappatore al concorso per stabilire la band più devota a Satana.

Personaggi Cult
In primis Marcello Zappatore, una figura inamovibile e silenziosa dalla grande carica comica.
Nonna Zappatore, con i suoi completi di pelle e i suoi modi disinvolti.

Elvis (Flavio Jordan) e Nonna Zappatore
...e Quindi?
Al suo debutto cinematografico Verdesca si dimostra fin da subito un regista senza paura e con tanta voglia di raccontare, dotato di un umorismo piuttosto inusuale per quel che riguarda la commedia nostrana, basato su di un personaggio bizzarro, statico e imperturbabile che ricorda personaggi di film come Napoleon Dynamite e Leningrad Cowboys go America.
Verdesca affronta questo esordio con coraggio, personalità e tante idee e fa sperare molto bene per il futuro di questa voce dissonante e originale.
p.s. 
un plauso va fatto a Distribuzione Indipendente che dimostra un notevole coraggio nella scelta di commedie particolari che si differenziano dall'asfittico panorama cinematografico attuale grazie a scelte intelligenti e inaspettate come questo film, il precedente Dorme di Eros Puglielli e molti altri.

Le Ultime parole famose
"è grave?"
"si...è Dio"
Marcello Zappatore sulla sua salute

Reperibilità
Il film verrà distribuito nel circuito di Distribuzione Indipendente a partire dal 15 Marzo

Link Utili
Sito del film: sito ufficiale
Sito di Distribuzione Indipendente: Distribuzione indipendente
(qui è possibile consultare l'elenco di sale in cui trovare il film)
Canale Youtube di Marcello Zappatore: marcellozappatore




A cura di Davide Schiano di Coscia


giovedì 13 dicembre 2012

Fuga dalla scuola media di Todd Solondz

L'adolescenza infernale secondo Todd Solondz.



La Trama
Dawn Wiener (Heather Matarazzo) è una ragazzina delle scuole medie, bruttina e impacciata che viene costantemente emarginata dai suoi coetanei cui anche la famiglia non presta molta attenzione, se non per criticarla. Il suo unico amico è un bimbo delle elementari, continuamente preso di mira a sua volta: i due sono i fondatori e gli unici membri del Club delle persone particolari. A scuola Dawn è circondata da persone ostili che la prendono in giro. L'unica speranza per la ragazzina è incarnata da Steve Rogers (Eric Mabius), un liceale belloccio e fatuo che studia con il fratello maggiore di Dawn, per cui la ragazzina si prenderà una cotta disperata e impossibile. A spezzare la solitudine di Dawn interverrà un corteggiatore inaspettato e insospettabile.

Il Regista
Todd Solondz rappresenta una voce davvero unica nel panorama cinematografico americano, una voce disperata e lucidissima. La realtà rappresentata da Solondz nei suoi film è senza speranza, epurata da ogni espediente consolatorio e da ogni edulcorazione. La felicità non è qualcosa che i personaggi di Solondz conoscano e gli unici a sembrare felici fanno la figura degli stupidi o dei cinici. Il regista però è capace anche di una brutale tenerezza, soprattutto quando ci mostra Dawn nei rari momenti di contatto con alcuni dei personaggi. Solondz, regista non molto prolifico, è autore di pellicole estremamente intense che mettono a dura prova lo spettatore durante la visione. Basti citare Happiness, pellicola permeata di un fortissimo cinismo che rappresenta un esperienza cinematografica unica.

Todd Solondz


Il Cast
Nei film di Solondz ciò che colpisce maggiormente lo spettatore è la maggioranza di facce "normali", di persone comuni, magari in cui c'è una certa predominanza di tratti goffi e disarmonici.
Heather Matarazzo, l'interprete di Dawn, da corpo a una ragazza lontana anni luce dagli stereotipi cui è solito il cinema Hollywoodiano. I personaggi di Solondz sono dei veri disadattati cui non basta togliere gli occhiali e cambiare look per essere accettati dalla società, sono profondamente diversi da chi li circonda: la stranezza dei suoi personaggi è resa molto bene dalla Matarazzo, impacciata e a costantemente fuori luogo, che riesce a fare breccia nello spettatore e a farlo immedesimare in un personaggio molto scomodo.

Scene Cult
la scena della punizione affibbiata a Dawn dall'anziana maestra, una scena che permette di capire come la società non solo non capisca la ragazzina ma che le sia anche ostile. La scena dei ringraziamenti pubblici di un imbarazzatissima Dawn.

Personaggi Cult
Dawn Wiener, un personaggio in cui ciascuno può ritrovare una parte di se, una parte sepolta e (mai) dimenticata che difficilmente vorremmo fosse portata alla luce.



...e Quindi?
Fuga dalla scuola media rappresenta un ritratto di una fase molto delicata della vita. Solondz tratta questo periodo, grottesco e pieno di rabbia e paura senza edulcorarlo, senza ipocrisie di sorta con una sincerità e un realismo (o un iperrealismo) tali da mettere in difficoltà lo spettatore che si accostasse al film senza sapere a cosa va incontro. Fuga dalla Scuola media è un film da vedere per ricordarsi di come sia realmente difficile e terrificante essere alle soglie della vita e per ricordare quanto siamo fortunati a essere usciti vivi da quel periodo.

Le Ultime Parole famose
"io sono abbastanza decisa...ricostruirò la casetta del club...ti piacerebbe diventare il primo membro onorario?"
"uh...cosa?...di cosa stai parlando?"
"del club delle persone particolari"
"delle persone particolari..."
"certo, perché?"
"sai che significa persone particolari?"
"cosa?"
"persone particolari vuol dire con problemi...il tuo è un club per ritardati"
Dawn chiede al suo grande amore Steve se vuol far parte del suo club...




a cura di Davide Schiano di Coscia

mercoledì 5 dicembre 2012

I Tre Amigos di John Landis


                                    Il western alla maniera di John Landis



La Trama
Messico 1915, Dusty Bottoms (Chevy Chase), Lucky Day (Steve Martin), Ned Nederlander (Martin Short) sono tre attori protagonisti di una serie di pellicole in cui interpretano degli intrepidi eroi, i tre Amigos. Il loro ultimo film si è rivelato un fiasco e si ritrovano poveri in canna all'improvviso.
Nel mentre, gli abitanti di un piccolo paesino, Santo Poco, sono alla ricerca di qualcuno che possa difenderli dalla minaccia di El Guapo (Alfonso Arau) e dalla sua banda di fuorilegge. I tre attori verranno scambiati per dei veri pistoleri e invitati al villaggio per difenderlo. Lucky Day e i suoi amici accettano perché convinti che si tratti d'una scrittura teatrale. Quando i Tre Amigos si ritroveranno di fronte dei veri banditi saranno costretti a scegliere se darsela a gambe o diventare davvero degli eroi.

Il Regista
John Landis è uno dei registi più rappresentativi per quanto riguarda la commedia, molte sue pellicole sono dei classici del genere: basti ricordare The Blues Brothers, Animal House, una Poltrona per due e Il Principe cerca moglie. Da segnalare anche le sue puntate nell'Horror, permeate da un ironia macabra come in Un Lupo mannaro americano a Londra, dove l'elemento orrorifico convive con una robusta dose d'umorismo nero. Altro successo di Landis è il celebre videoclip Thriller di Michael Jackson, il primo video musicale ad avere una trama e delle coreografie.

Il Cast
Come si potrebbe facilmente intuire dal titolo, uno dei fattori determinanti per la buona riuscita del film è la scelta degli attori destinati a interpretare i tre Amigos: una scelta piuttosto felice a giudicare da ciò che si vede sullo schermo. La gigioneria di Steve Martin (già visto in Bowfinger), la goffaggine di Chase e l'aspetto impacciato e un po' infantile di Short danno vita a una delle triadi comiche più riuscite di sempre, affiatata ed esilarante. Impossibile resistere ai numeri proposti dagli Amigos, su tutti l'improponibile canzone cantata e ballata nel saloon davanti a un gruppo di pistoleri terrorizzati e sbigottiti. Per Martin Short, i tre Amigos rappresenta l'esordio cinematografico. Alfonso Arau crea un cattivone caricaturale ed eccessivo quanto basta, tanto da risultare simpatico tanto quanto gli Amigos. Arau è conosciuto principalmente come regista, cui le pellicole più celebri sono il Profumo del mosto selvatico e Ho solo fatto a pezzi mia moglie, in cui ha diretto Woody Allen.

Lucky Day, Dusty Bottoms, Ned Nederlander


Scene Cult
Da antologia l'esibizione nel saloon a beneficio d'un pubblico di pistoleri increduli. L'accampamento Camp / Disneyano dei tre Amigos prima di partire all'assalto de El Guapo.

Personaggi Cult
I tre Amigos che la fanno da padrone per tutta la pellicola.

...e Quindi?
John Landis dirige un Western atipico in cui lo stile Landis è presente ma ciò che a volte latita è la sua "follia", il suo estro creativo. I Tre Amigos è senz'altro un film divertente con alcuni momenti memorabili cui però manca quel qualcosa in più che ne farebbe una pellicola imperdibile. Non un passo falso da parte di Landis ma di sicuro non uno dei suoi film migliori. Il punto di forza del film è rappresentato, più che da Landis, dalle interpretazioni e dall'affiatamento dei tre protagonisti.



A cura di Davide Schiano di Coscia



martedì 27 novembre 2012

Guida Galattica per Autostoppisti di Garth Jennings


Guida Galattica per Autostoppisti



La Trama
La settimana del povero Arthur Dent (Martin Freeman) sembra davvero prendere una strana piega: la sua casa sta per essere distrutta per far posto a un autostrada, il suo migliore amico Ford Prefect (Mos Def) gli ha appena rivelato di essere un alieno in missione di studio sulla terra per conto della Guida galattica per autostoppisti, il cui giudizio sul pianeta, dopo anni di permanenza è praticamente innocuo.
Se questo non bastasse a rovinare il giovedì ad Arthur, Ford gli rivela che anche la terra sta per essere distrutta per far posto a una superstrada galattica.
Arthur e Ford, riusciti a strappare un passaggio a una delle navi spaziali si ritroveranno faccia a faccia con i Vogon, alieni mostruosi responsabili della demolizione, burocrati galattici e amanti della poesia.
Il viaggio dei due autostoppisti li porterà poi a imbattersi in un inusuale terzetto di personaggi: Zaphod Beebleroox (Sam Rockwell), fatuo e presidente della Galassia e rapitore di se stesso, Trillian (Zooey Deschanel), l'ultima terrestre vivente oltre ad Arthur e Marvin (cui Alan Rickman da la voce), androide depresso e pieno d'idee funeree. Tutti insieme andranno alla ricerca della risposta alla Domanda! Quale domanda? Ma quella fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto...

Il Regista
Garth Jennings è con Guida Galattica alla sua seconda regia cinematografica, la sua carriera si articola principalmente come regista di videoclip. Tra gli artisti con cui Jennings ha lavorato ricordiamo: Fatboy Slim (lo storico Right here, Right now), Radiohead (Lotus Flower), Vampire Weekend (A-Punk), Beck (Hell Yes), R.E.M.(Imitation of life) e Blur (suo il delizioso video di Coffee and Tv).

Il Cast
Martin Freeman è l'Arthur Dent perfetto: Freeman sembra essere perfetto nei panni dell'uomo di tutti i giorni ignaro del mondo e dei suoi pericoli, trascinato con l'aria spaesata in avventure folli (basta vederlo nei panni di John Watson nel magnifico serial britannico Sherlock). Freeman da un interpretazione di Dent assolutamente perfetta, umanizzandolo e senza renderlo caricaturale. Mos Def nei panni di Ford Prefect, all'inizio spiazza un po' ma la sua interpretazione rende simpatico il personaggio (seppur caratterizzandolo in maniera differente rispetto all'inquietante e imprevedibile controparte cartacea). Rockwell ha la giusta carica di follia e gigioneria per interpretare un più che valido Zaphod. Zooey Deschanel interpreta efficacemente Trillian, riuscendo a mettere in rilievo la componente avventurosa e indipendente del personaggio. Marvin si avvale di due veterani del cinema fantastico: Warwick Davis e Alan Rickman, rispettivamente corpo e voce del personaggio, entrambi noti per i loro ruoli in Harry Potter.

Marvin e Arthur Dent


Il Libro originale
Guida galattica per autostoppisti è il primo libro di una geniale "trilogia in cinque parti" partorita dall'irriverente fantasia di Douglas Adams. Ai cinque libri di Adams ha fatto seguito un sesto libro "E un altra cosa...", basato sugli appunti dello scrittore e scritto da Eoin Colfer, autore della popolare serie fantasy per ragazzi Artemis Fowl.
I libri della Guida Galattica seguono le vicende di Arthur Dent, scampato alla distruzione della terra da parte dei Vogon e sballottato in ogni angolo dell'universo. Adams infarcisce le sue storie con feroci satire su aspetti della vita come la burocrazia, la pigrizia mentale, la religione e la definizione standard di normalità. Basti fare l'esempio dei Vogon, burocrati intergalattici e creature più repellenti della galassia, amanti dei moduli e orripilati da ogni forma di bellezza che hanno sviluppato la più atroce poesi dell'universo al solo scopo di usarla come mezzo di tortura.

La copertina dell'edizione italiana


Scene Cult
La tortura dei Vogon a base di poesia, gli inserti animati della Guida Galattica e la ricostruzione della creazione di Pensiero profondo.

Personaggi Cult
Marvin, l'androide dalla mente geniale e dal carattere fin troppo umano.

...e Quindi?
Guida Galattica per Autostoppisti è un film divertente e zeppo di personaggi bizzarri e gag surreali.
Bisogna dire però che il film viene un po' edulcorato e viene a mancare molto dello spirito ironico e a tratti cinico che permea il libro originale, cosa abbastanza strana visto che la sceneggiatura è opera dello stesso Douglas. Una visione senz'altro piacevole ma che avrebbe potuto diventare un film di culto se solo si fosse osato un po' di più.

Don't Panic


Le Ultime parole famose
"Che cosa fare se vi trovate intrappolati senza alcuna speranza? Meditate su quanto siete fortunati che la vita finora vi abbia sorriso. O in alternativa se non vi avesse sorriso, il che viste le attuali circostanze sembrerebbe più probabile, meditate su quanto siete fortunati che la vita smetterà presto di tormentarvi."
Estratto della Guida Galattica per Autostoppisti

DON'T PANIC
Scritto a grandi e rassicuranti lettere sulla copertina della Guida


venerdì 23 novembre 2012

The Producers di Susan Stroman


The Producers – una gaia commedia neonazista



Trama
Max Byalistock (Nathan Lane), un tempo era uno dei più potenti produttori di Broadway ma ora è ridotto alla misera: l'unico modo che gli è rimasto per finanziare le sue commedie è corteggiare anziane signore per strappargli ingenti somme di denaro.
Questo fino al giorno in cui Il destino bussa alla sua porta nei panni del timido e complessato contabile Leo Bloom (Matthew Broderick) venuto per revisionare i suoi conti. Leo, involontariamente, fornisce l'idea che con un fallimento Max ricaverebbe molto di più che con un successo.
Max facendo leva sul sogno segreto di Leo di diventare un produttore di Broadway, I due s'imbarcheranno nella folle impresa di produrre il peggior spettacolo di sempre e per riuscirci scrittureranno i personaggi più improbabili sulla piazza: un commediografo nostalgico del nazismo (Will Ferrell), un regista gay con una peculiarissima visione della Storia (Gary Beach) e una segretaria nordica svampita e provocante (Uma Thurman).

Il regista
A dirigere The Producers troviamo la coreografa e regista teatrale Susan Stroman che si rivela essere la scelta giusta per un film che conserva un forte impianto teatrale, in quanto la pellicola è l'adattamento cinematografico di un musical ispirato a sua volta a un film di Mel Brooks.
The Producers è finora l'unica regia cinematografica nella carriera della Stroman, molto impegnata sui palcoscenici di Broadway. Nel 2013 la vedremo di nuovo a lavoro su di un opera di Mel Brooks, difatti sarà impegnata nella direzione su di un musical teatrale ispirato a Frankenstein Junior.

Il cast
Nathan Lane, Matthew Broderick e Gary Reach interpretavano i loro ruoli già nella produzione teatrale. Infatti i tre risultano molto in parte e assolutamente irresistibili: Il Max di Lane è un briccone gigioneggiante pronto a tutto per soldi, Broderick rende il suo Bloom deliziosamente imbranato sia nelle parti recitate che nei numeri musicali e Reach è assolutamente esilarante nella parte del regista Roger DeBris. Le "aggiunte" rispetto alla versione di Broadway sono azzeccatissime: Will Ferrell con il suo autore nazista, Franz Liebkind è uno dei personaggi più divertenti di tutto il film e Uma Thurman con Ulla da corpo a un interpretazione che sprizza fascino e ironia.
In un ruolo canterino troviamo John Barrowman, il futuro Capitano Jack Harkness di Doctor Who e Torchwood.



La colonna sonora
Va da se che in un musical uno degli elementi più importanti sono le canzoni e The Producers ha nella sua colonna sonora motivi che non usciranno tanto presto dalla testa dello spettatore. Da "We can do it" cantata da Max per convincere un timoroso Leo a "Keep it gay" in cui DeBris esprime la sua peculiare visione del Teatro, passando per la "romantica" "That face" cantata dall'improbabile coppia Ulla e Leo ce n'è davvero per tutti i gusti. Ma il pezzo forte è rappresentato di sicuro dalle canzoni che compongono il musical nel film, Primavera per Hitler, impossibile rimanere seri o non esserne coinvolti.

Scene Cult
Il primo incontro tra Max e Leo, Il corteggiamento di Max con le vecchiette e il musical "Primavera per Hitler".



Personaggi Cult
Tutti, dal primo all'ultimo!

...e quindi?
The Producers – una gaia commedia neonazista è un gioiellino d'ironia e divertimento.
Il film gode del tocco graffiante e corrosivo di Mel Brooks, autore del film originale e curatore del Musical ed una delle esperienze cinematografiche più divertenti di sempre!
"We can do it, we can do it!me and you..."
Ancora state qui a leggere? Marsh! filate a vedervelo!

Le ultime parole famose
"a che ora può essere qui al mattino?"
"Ulla sveglia ogni mattina cinque e mezza,
fino alle sette Ulla piace fa esercizio,
dalle sette alle otto Ulla piace fa lunga doccia,
da otto a nove Ulla piace mangiare grande colazione svedese,
tanti aringhe affumicati,
da nove a undici Ulla piace fare pratica cantare e ballare e a undici
a Ulla piace fare sesso.
A che ora io arriva qui?"
"ALLE UNDICI!!!"
Max e Leo rispondono in coro a Ulla



domenica 18 novembre 2012

Tropic Thunder di Ben Stiller


Tropic Thunder



la trama
Tugg Speedman(Ben Stiller), è un attore di blockbuster d'azione, la cui carriera è stata quasi stroncata da un flop, Simple Jack, una sorta di favoletta iper zuccherosa. Per risollevarsi dalla crisi, Speedman accetta di girare Tropic Thunder, un film bellico sul vietnam. Il suo ostacolo principale è la super stella Kirk Lazarus (Robert Downey Jr.), attore che prende alla lettera il metodo stanislawsky, arrivando a sottoporsi a un operazione chirurgica per avere la pelle come il suo personaggio. Come se non bastasse la tensione tra i due, anche il resto del cast è composto da attori indomabili e problematici come il paffuto Jeff Portnoy (Jack Black), specializzato in commedie demenziali e il rapper Alpha Chino (Brandon T. Jackson), interessato più a pubblicizare i suoi prodotti dai nomi sessisti che alla buona riuscita del film. Un cast così assortito non può che causare problemi e il regista inglese Damian Cockburn (Steve Coogan) non riesce a gestirlo, mandando su tutte le furie l'intrattabile produttore Les Grossman (un irriconoscibile Tom Cruise), uomo dall'insulto facile amante della diet coke.
Per evitare che il film, il truce reduce ed autore del libro da cui verrà tratta la pellicola John "Quadrifoglio" Tayback (Nick Nolte) propone a Cockburn di portare i suoi attori dove il pericolo è reale: qui il cast, complice la fine "esplosiva" del regista inizierà a confondere realtà e finzione con risultati tragicomici finendo nel territorio di una banda di narcotrafficnti scambiandoli per vietcong.

Il regista
Ben Stiller, con Tropic Thunder, firma la sua quarta regia mettendo alla berlina il dorato mondo del cinema Hollywoodiano, dimostrando di conoscerne bene i punti deboli e le storture. A differenza di quanto accadeva con la sua pellicola precedente, Zoolander, Stiller mette in scena una storia dallo stile più maturo senza rinunciare alle trovate divertenti e ai personaggi sopra le righe.

Il Cast
Tropic Thunder si avvale di un cast di eccezionale caratura. Robert Downey Jr risulta spassosissimo e allo stesso tempo credibile nei panni dell'attore Kirk Lazarus, riuscendo a conferire al suo personaggio una sottilissima vena d'insicurezza celata sotto il maniacale professionismo. A questo proposito da non perdere è il commento nel DVD in cui Downey Jr. Interpreta Lazarus che interpreta Lincoln Osiris, suo personaggio del film nel film.
Lo stesso regista, Ben Stiller brilla nel ruolo dell'attore vanesio e in crisi Tugg Speedman, una parodia dei vari Stallone e Schwarzenegger. Da antologia la scena in cui si trova nella boscaglia con la pelle del panda, facendo il verso a Rambo. Stiller dipinge Speedman un po' più sveglio di Derek Zoolander ma non molto di più.
Jack Black riesce a dare corpo a un personaggio palesemente caricaturale e in una certa misura, autorionico.
Una menzione obbligata per Tom Cruise irresistibile negli strabordanti panni del burbero produttore Les Grossman: esilaranti le sue sfuriate telefoniche e i suoi balletti improvvisati.

Scene Cult
I finti trailer, il confronto finale tra Speedman e Lazarus e il balletto di Grossman.

Personaggi Cult
Molti sono i personaggi memorabili in Tropic Thunder ma quello che spicca su tutti è Kirk Lazarus, attore maniacalmente dedito ai suoi personaggi. Il suo oscillare continuamente tra il personaggio e l'attore è divertentissimo e i suoi battibecchi con Alpha Chino sono da antologia della comicità.
Un altro personaggio che s'impone è il burbero Les Grossman, con i suoi balletti e le sue invettive violentissime e senza senso.

...e quindi?
Tropic Thunder è una riuscitissima satira sul cinema e sulle sue storture. Stiller non teme di ridicolizzare il suo mondo, ne di metterlo alla berlina. Il film è zeppo di trovate simpatiche e supportato da una sceneggiatura solida.
Il regista con Tropic Thunder fa il passo decisivo che lo consacra come regista abile e sicuro.

Le ultime parole famose
"Ragazzi, potremmo non fare ritorno insieme."
"In che senso? Non sullo stesso aereo?"
Kirk Lazarus e Jeff Portnoy

Curiosità
La promozione del film è stata accompagnata da una serie di "finti" siti intitolati alle star della pellicola.


giovedì 1 novembre 2012

Bowfinger di Frank Oz


Bowfinger



la trama
Robert K. Bowfinger (Steve Martin) è uno scalcinato produttore cinematografico che sogna di produrre un film di successo. Il suo sogno sembrerebbe essere in procinto di realizzarsi grazie all'improbabile sceneggiatura fornitagli dal suo contabile. Messa assieme una troupe improvvisata e un cast decisamente bizzarro (tra cui spicca una disinvolta Heather Graham) ma ciò che manca a Bowfinger è una star.
Le scarse finanze del produttore non gli permettono d'ingaggiare nessun nome di rilievo ma per far fronte a questa necessità Bowfinger ha un colpo di genio: includere una star nel film a sua insaputa. La scelta cade su Kit Ramsay (Eddie Murphy), celebre attore squilibrato ,affiliato ad una setta che ricorda molto Scientology. Bowfinger, con la scusa del metodo di recitazione di Kit, farà interagire i suoi attori con la star nei modi più assurdi e nei momenti più inaspettati.
Il povero Kit, già messo male di suo, crederà d'esser vittima d'un complotto alieno!

Il regista
Bowfinger è diretto da Frank Oz, un regista con una carriera piuttosto atipica, costellata di numerose pellicole di culto. Oz, inizia come marionettista con Jim Henson (creatore dei Muppets) e con questi firma la regia del suo primo film, Dark Crystal.
Dopo una pellicola dei Muppets diretta nuovamente in coppia con Henson, Oz esordisce in solitaria con La Piccola bottega degli Orrori, trasposizione sul grande schermo del musical di Broadway a sua volta ispirato al film omonimo di Roger Corman. Oz successivamente firma altri film di successo tra cui si ricordano In e Out, La Donna perfetta e Funeral Party.
Oz, oltre che marionettista e regista è anche doppiatore ed è ricordato dai fan di Star Wars per aver dato la voce al maestro Yoda in tutte le pellicole della saga di Lucas.

Il cast
Il ruolo principale, il produttore dalle mille risorse Bowfinger è affidato a Steve Martin, qui per una volta lontano dal ruolo dell'adorabile imbranato che gli sembra ormai cucito addosso. Da segnalare l'esilarante interpretazione di Christine Baranski nel ruolo dell'attrice esagitata. Anche Heather Graham risulta davvero irresistibile nel ruolo dell'attricetta alle prime armi disposta a tutto. I personaggi, seppur simpatici non riescono ad assumere una vera personalità, rimanendo confinati al rango di macchiette.

Scene cult
L'inseguimento/ripresa di Kit.

...e quindi?
Con Bowfinger Frank Oz realizza una satira sullo star system e sul modo di lavorare di Hollywood ma senza riuscire a colpire davvero nel segno. Al film manca quel pizzico di cattiveria e di follia in più che lo avrebbe reso più incisivo e divertente.



Le ultime parole famose
"Beccati Stronzacchioni!"
Kit Ramsay
                                                                           Trailer



A Cura di Davide Schiano di Coscia

venerdì 26 ottobre 2012

Dorme di Eros Puglielli



Trama
Ruggero (un giovanissimo Cristiano Callegaro) è un ragazzo diciannovenne come tanti, tormentato da un senso d'inadeguatezza derivante dalla sua scarsa statura. Dopo due anni insieme la sua ragazza (Anna Bastoni) decide di lasciarlo proprio a causa della sua altezza. Ruggero non si da pace e la tempesta di telefonate ottenendo sempre la medesima risposta dalla madre: "Anna Dorme". Ruggero decide di avventurarsi nel quartiere dove vive la ragazza ma si troverà davanti una minaccia inaspettata, i "Fratelli" Riccio, trucido teppista psicotico convinto di essere una coppia di gemelli nonché nuovo fidanzato di Anna.
Per riuscire a riconquistare la ragazza, a Ruggero non resta che affidarsi alla misteriosa droga "Monaco2" dagli effetti imprevedibili.

Il Regista
Dorme rappresenta il fulminante esordio alla regia di Eros Puglielli, uno dei registi più interessanti del panorama italiano. Il film è stato girato con mezzi di fortuna come biglietto d'ingresso per il Centro Sperimentale di Cinematografia (oggi S.N.C. Scuola nazionale cinema). In Dorme, Puglielli si dimostra un talento metodico e anarchico, subordinando la tecnica alla sua voglia d'esprimersi. Grazie a un uso intelligente delle inquadrature non risulta difficile immedesimarsi nella visione del mondo del povero Ruggero. Dorme, sarà seguito da una serie di corti realizzati presso il centro che culmineranno ne  Il pranzo onirico, dove Puglielli riuscirà a coniugare l'anarchia espressiva del suo primo film con una più approfondita conoscenza delle meccaniche cinematografiche.

Il Cast
Gli attori era tutti amici e compagni di scuola del neo regista, quindi dilettanti ma comunque tutti capaci di prove simpatiche e naturali. Una menzione speciale merita l'interpretazione di Cristiano Callegaro che riesce a infondere in Ruggiero una simpatia e un umanità che lo fanno andare oltre la macchietta divertente.
Quello che traspare dalle interpretazioni è soprattutto il divertimento e la voglia di fare e di raccontare.

La Colonna Sonora
Inizialmente il film era stato pensato con le musiche dei Pink Floyd come accompagnamento ma poi Puglielli si è orientato verso una scelta musicale più eterogenea, di cui fanno parte Sognando la California dei Dik Dik e Teen-Agers Concerto di Mario Tessuto.

Scene Cult
Tutte!

Personaggi Cult
Anche in questa sezione la tentazione era quella di scrivere "tutti" ma dovendo fare una scelta nella galleria di tipi bizzarri che popolano il mondo di Dorme non si può che citare i "fratelli" Riccio: un grottesco teppista di periferia convinto d'essere una coppia di gemelli.

...E quindi?
Dorme è un film che consiglio di vedere. A tutti. Più volte!
Puglielli con questo fantasy metropolitano, parla all'adolescente che c'è in noi, alla nostra parte divisa tra sogni, desideri e insicurezze. Un film anarchico e divertente da vedere per recuperare la leggerezza ma anche per pensare un po'.


Le Ultime Parole Famose
"Come osi incrociare il tuo sguardo con quello dei sacri occhi della giustizia?!Sono venuto a estirpare il male dalle piaghe eterne del mondo e dagli oceani del dolore silente mi accingo a suonare l'arpa dell'equilibrio cosmico! E allora apritevi o' cieli, scorrete fiumi finché il sole della speranza non sarà in grado di scaldare le membra del fanciullo preposto alla veglia di draghi di fuoco!"
"Mortacci tua, t'ammazzoooo!!" 
Ruggero e i "fratelli" Riccio prima del combattimento...


Reperibilità
Il film, che ha goduto di una nuova distribuzione grazie a Distribuzione indipendente, è disponibile in streaming su Own Air al seguente indirizzo:Dorme

A cura di Davide Schiano di Coscia