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mercoledì 5 dicembre 2012

I Tre Amigos di John Landis


                                    Il western alla maniera di John Landis



La Trama
Messico 1915, Dusty Bottoms (Chevy Chase), Lucky Day (Steve Martin), Ned Nederlander (Martin Short) sono tre attori protagonisti di una serie di pellicole in cui interpretano degli intrepidi eroi, i tre Amigos. Il loro ultimo film si è rivelato un fiasco e si ritrovano poveri in canna all'improvviso.
Nel mentre, gli abitanti di un piccolo paesino, Santo Poco, sono alla ricerca di qualcuno che possa difenderli dalla minaccia di El Guapo (Alfonso Arau) e dalla sua banda di fuorilegge. I tre attori verranno scambiati per dei veri pistoleri e invitati al villaggio per difenderlo. Lucky Day e i suoi amici accettano perché convinti che si tratti d'una scrittura teatrale. Quando i Tre Amigos si ritroveranno di fronte dei veri banditi saranno costretti a scegliere se darsela a gambe o diventare davvero degli eroi.

Il Regista
John Landis è uno dei registi più rappresentativi per quanto riguarda la commedia, molte sue pellicole sono dei classici del genere: basti ricordare The Blues Brothers, Animal House, una Poltrona per due e Il Principe cerca moglie. Da segnalare anche le sue puntate nell'Horror, permeate da un ironia macabra come in Un Lupo mannaro americano a Londra, dove l'elemento orrorifico convive con una robusta dose d'umorismo nero. Altro successo di Landis è il celebre videoclip Thriller di Michael Jackson, il primo video musicale ad avere una trama e delle coreografie.

Il Cast
Come si potrebbe facilmente intuire dal titolo, uno dei fattori determinanti per la buona riuscita del film è la scelta degli attori destinati a interpretare i tre Amigos: una scelta piuttosto felice a giudicare da ciò che si vede sullo schermo. La gigioneria di Steve Martin (già visto in Bowfinger), la goffaggine di Chase e l'aspetto impacciato e un po' infantile di Short danno vita a una delle triadi comiche più riuscite di sempre, affiatata ed esilarante. Impossibile resistere ai numeri proposti dagli Amigos, su tutti l'improponibile canzone cantata e ballata nel saloon davanti a un gruppo di pistoleri terrorizzati e sbigottiti. Per Martin Short, i tre Amigos rappresenta l'esordio cinematografico. Alfonso Arau crea un cattivone caricaturale ed eccessivo quanto basta, tanto da risultare simpatico tanto quanto gli Amigos. Arau è conosciuto principalmente come regista, cui le pellicole più celebri sono il Profumo del mosto selvatico e Ho solo fatto a pezzi mia moglie, in cui ha diretto Woody Allen.

Lucky Day, Dusty Bottoms, Ned Nederlander


Scene Cult
Da antologia l'esibizione nel saloon a beneficio d'un pubblico di pistoleri increduli. L'accampamento Camp / Disneyano dei tre Amigos prima di partire all'assalto de El Guapo.

Personaggi Cult
I tre Amigos che la fanno da padrone per tutta la pellicola.

...e Quindi?
John Landis dirige un Western atipico in cui lo stile Landis è presente ma ciò che a volte latita è la sua "follia", il suo estro creativo. I Tre Amigos è senz'altro un film divertente con alcuni momenti memorabili cui però manca quel qualcosa in più che ne farebbe una pellicola imperdibile. Non un passo falso da parte di Landis ma di sicuro non uno dei suoi film migliori. Il punto di forza del film è rappresentato, più che da Landis, dalle interpretazioni e dall'affiatamento dei tre protagonisti.



A cura di Davide Schiano di Coscia



martedì 27 novembre 2012

Guida Galattica per Autostoppisti di Garth Jennings


Guida Galattica per Autostoppisti



La Trama
La settimana del povero Arthur Dent (Martin Freeman) sembra davvero prendere una strana piega: la sua casa sta per essere distrutta per far posto a un autostrada, il suo migliore amico Ford Prefect (Mos Def) gli ha appena rivelato di essere un alieno in missione di studio sulla terra per conto della Guida galattica per autostoppisti, il cui giudizio sul pianeta, dopo anni di permanenza è praticamente innocuo.
Se questo non bastasse a rovinare il giovedì ad Arthur, Ford gli rivela che anche la terra sta per essere distrutta per far posto a una superstrada galattica.
Arthur e Ford, riusciti a strappare un passaggio a una delle navi spaziali si ritroveranno faccia a faccia con i Vogon, alieni mostruosi responsabili della demolizione, burocrati galattici e amanti della poesia.
Il viaggio dei due autostoppisti li porterà poi a imbattersi in un inusuale terzetto di personaggi: Zaphod Beebleroox (Sam Rockwell), fatuo e presidente della Galassia e rapitore di se stesso, Trillian (Zooey Deschanel), l'ultima terrestre vivente oltre ad Arthur e Marvin (cui Alan Rickman da la voce), androide depresso e pieno d'idee funeree. Tutti insieme andranno alla ricerca della risposta alla Domanda! Quale domanda? Ma quella fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto...

Il Regista
Garth Jennings è con Guida Galattica alla sua seconda regia cinematografica, la sua carriera si articola principalmente come regista di videoclip. Tra gli artisti con cui Jennings ha lavorato ricordiamo: Fatboy Slim (lo storico Right here, Right now), Radiohead (Lotus Flower), Vampire Weekend (A-Punk), Beck (Hell Yes), R.E.M.(Imitation of life) e Blur (suo il delizioso video di Coffee and Tv).

Il Cast
Martin Freeman è l'Arthur Dent perfetto: Freeman sembra essere perfetto nei panni dell'uomo di tutti i giorni ignaro del mondo e dei suoi pericoli, trascinato con l'aria spaesata in avventure folli (basta vederlo nei panni di John Watson nel magnifico serial britannico Sherlock). Freeman da un interpretazione di Dent assolutamente perfetta, umanizzandolo e senza renderlo caricaturale. Mos Def nei panni di Ford Prefect, all'inizio spiazza un po' ma la sua interpretazione rende simpatico il personaggio (seppur caratterizzandolo in maniera differente rispetto all'inquietante e imprevedibile controparte cartacea). Rockwell ha la giusta carica di follia e gigioneria per interpretare un più che valido Zaphod. Zooey Deschanel interpreta efficacemente Trillian, riuscendo a mettere in rilievo la componente avventurosa e indipendente del personaggio. Marvin si avvale di due veterani del cinema fantastico: Warwick Davis e Alan Rickman, rispettivamente corpo e voce del personaggio, entrambi noti per i loro ruoli in Harry Potter.

Marvin e Arthur Dent


Il Libro originale
Guida galattica per autostoppisti è il primo libro di una geniale "trilogia in cinque parti" partorita dall'irriverente fantasia di Douglas Adams. Ai cinque libri di Adams ha fatto seguito un sesto libro "E un altra cosa...", basato sugli appunti dello scrittore e scritto da Eoin Colfer, autore della popolare serie fantasy per ragazzi Artemis Fowl.
I libri della Guida Galattica seguono le vicende di Arthur Dent, scampato alla distruzione della terra da parte dei Vogon e sballottato in ogni angolo dell'universo. Adams infarcisce le sue storie con feroci satire su aspetti della vita come la burocrazia, la pigrizia mentale, la religione e la definizione standard di normalità. Basti fare l'esempio dei Vogon, burocrati intergalattici e creature più repellenti della galassia, amanti dei moduli e orripilati da ogni forma di bellezza che hanno sviluppato la più atroce poesi dell'universo al solo scopo di usarla come mezzo di tortura.

La copertina dell'edizione italiana


Scene Cult
La tortura dei Vogon a base di poesia, gli inserti animati della Guida Galattica e la ricostruzione della creazione di Pensiero profondo.

Personaggi Cult
Marvin, l'androide dalla mente geniale e dal carattere fin troppo umano.

...e Quindi?
Guida Galattica per Autostoppisti è un film divertente e zeppo di personaggi bizzarri e gag surreali.
Bisogna dire però che il film viene un po' edulcorato e viene a mancare molto dello spirito ironico e a tratti cinico che permea il libro originale, cosa abbastanza strana visto che la sceneggiatura è opera dello stesso Douglas. Una visione senz'altro piacevole ma che avrebbe potuto diventare un film di culto se solo si fosse osato un po' di più.

Don't Panic


Le Ultime parole famose
"Che cosa fare se vi trovate intrappolati senza alcuna speranza? Meditate su quanto siete fortunati che la vita finora vi abbia sorriso. O in alternativa se non vi avesse sorriso, il che viste le attuali circostanze sembrerebbe più probabile, meditate su quanto siete fortunati che la vita smetterà presto di tormentarvi."
Estratto della Guida Galattica per Autostoppisti

DON'T PANIC
Scritto a grandi e rassicuranti lettere sulla copertina della Guida


giovedì 1 novembre 2012

Bowfinger di Frank Oz


Bowfinger



la trama
Robert K. Bowfinger (Steve Martin) è uno scalcinato produttore cinematografico che sogna di produrre un film di successo. Il suo sogno sembrerebbe essere in procinto di realizzarsi grazie all'improbabile sceneggiatura fornitagli dal suo contabile. Messa assieme una troupe improvvisata e un cast decisamente bizzarro (tra cui spicca una disinvolta Heather Graham) ma ciò che manca a Bowfinger è una star.
Le scarse finanze del produttore non gli permettono d'ingaggiare nessun nome di rilievo ma per far fronte a questa necessità Bowfinger ha un colpo di genio: includere una star nel film a sua insaputa. La scelta cade su Kit Ramsay (Eddie Murphy), celebre attore squilibrato ,affiliato ad una setta che ricorda molto Scientology. Bowfinger, con la scusa del metodo di recitazione di Kit, farà interagire i suoi attori con la star nei modi più assurdi e nei momenti più inaspettati.
Il povero Kit, già messo male di suo, crederà d'esser vittima d'un complotto alieno!

Il regista
Bowfinger è diretto da Frank Oz, un regista con una carriera piuttosto atipica, costellata di numerose pellicole di culto. Oz, inizia come marionettista con Jim Henson (creatore dei Muppets) e con questi firma la regia del suo primo film, Dark Crystal.
Dopo una pellicola dei Muppets diretta nuovamente in coppia con Henson, Oz esordisce in solitaria con La Piccola bottega degli Orrori, trasposizione sul grande schermo del musical di Broadway a sua volta ispirato al film omonimo di Roger Corman. Oz successivamente firma altri film di successo tra cui si ricordano In e Out, La Donna perfetta e Funeral Party.
Oz, oltre che marionettista e regista è anche doppiatore ed è ricordato dai fan di Star Wars per aver dato la voce al maestro Yoda in tutte le pellicole della saga di Lucas.

Il cast
Il ruolo principale, il produttore dalle mille risorse Bowfinger è affidato a Steve Martin, qui per una volta lontano dal ruolo dell'adorabile imbranato che gli sembra ormai cucito addosso. Da segnalare l'esilarante interpretazione di Christine Baranski nel ruolo dell'attrice esagitata. Anche Heather Graham risulta davvero irresistibile nel ruolo dell'attricetta alle prime armi disposta a tutto. I personaggi, seppur simpatici non riescono ad assumere una vera personalità, rimanendo confinati al rango di macchiette.

Scene cult
L'inseguimento/ripresa di Kit.

...e quindi?
Con Bowfinger Frank Oz realizza una satira sullo star system e sul modo di lavorare di Hollywood ma senza riuscire a colpire davvero nel segno. Al film manca quel pizzico di cattiveria e di follia in più che lo avrebbe reso più incisivo e divertente.



Le ultime parole famose
"Beccati Stronzacchioni!"
Kit Ramsay
                                                                           Trailer



A Cura di Davide Schiano di Coscia