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martedì 23 febbraio 2016

La Prova del Tempo: L'Armata delle Tenebre (1992)



Tutti abbiamo alcuni film che amiamo. Film che rispettiamo senza dubbi per via di tradizioni, amore infantile, o perché sono sempre stati dei classici. Comunque, mentre il tempo continua a scorrere, questi classici vi resistono? Continuano a dover essere guardati? Quindi... il punto di questa rubrica è come un film resista  alla Prova del Tempo, se la cosa continua a reggere per il pubblico moderno dell'horror 


                                                           Regista: Sam Raimi
                        Interpreti: Bruce Campbell e altre persone che non sono Bruce Campbell

Non riesco davvero a spiegare il mio amore per la serie de LA CASA (EVIL DEAD). Per circa un decennio ininterrotto, ne ero tipo ossessionato, molto verosimilmente infastidendo a morte tutti i miei amici che forzavo a guardare il film ancora e ancora e ancora. Alla fine ho dovuto metterli da parte per un po' per non far svanire il divertimento, uccidendoli per sempre. Il regista Sam Raimi e l'attore Bruce Campbell hanno negato e suggerito un altro sequel, ma dopo anni - no, decenni di attesa - vi rinunciai. E poi... beh che diamine, Raimi e Bruce hano finalmente resuscitato Ash con la serie TV Ash vs Evil Dead. Quando si dice una lunga attesa.

Comunque, mentre LA CASA è un film meravigliosamente cattivo e oscuro, e il suo sequel essenzialmente aveva un budget più grande per rifare il primo film solo per farlo diventare più bizzarro, penso che sia piuttosto sicuro scommettere che non un singolo fan aveva immaginato dove la 3 parte sarebbe andata a parare. Quindi dopo quasi 25 anni dopo la sua uscita, quale momento perfetto per vedere se il terzo film de LA CASA resiste alla Prova del Tempo.

Sotto esame: L'ARMATA DELLE TENEBRE.

Questa si che è una fotografia drammatica.

Oh…un appunto: se non avete mai visto L'ARMATA DELLE TENEBRE o avete solo visto il montaggio originale andato al cinema (macellato dagli studio), è necessario vedere il directors cut Aggiunge più o meno 15 minuti alla pellicola, concedendo alla storia di avere senso per una volta.

LA STORIA: Dopo che il nostro eroe Ash è sopravvissuto alla sua battaglia contro i deaditi (Evil Dead in originale)(due volte), la sua fortuna non migliora essendo lui trasportano indietro nel tempo nel medioevo. Immediatamente, è catturato e gettato in un pozzo per morte certa. Ash, comunque, non è un pivello Una volta riottenuti la sua motosega e il suo bastone di fuoco, l'uomo è pronto a sconfiggere il male ancora una volta, questa volta conducendo un castello in una massiccia battaglia contro i non morti.

                                            Una nuova scena di Game of Thrones?

CHE COSA RESISTE: Nella serie de LA CASA,  L'ARMATA DELLE TENEBRE rimane il mio preferito perché per molti versi, potrebbe essere il b movie perfetto . La CASA 1 e 2 erano B movie per definizione. Senza alcun budget ($350,000 e $3.5 milioni rispettivamente), e nessuna reale uscita al cinema, dovevano trovare un pubblico attraverso drive-in, VHS, e passaparola.

Ma L'ARMATA DELLE TENEBRE è un raro film degli studio che è effettivamente una pellicola di serie B con un budget decente (costato tra gli 11-13 milioni e rimane l'unico ruolo di Campbell in una produzione maggiore). Io davvero non riesco a immaginare come diavolo Raimi e compagnia persino trovarono i fondi perché l'attrattiva qui non è esattamente universale. Pensateci: Raimi si disfece del punto principale, la loro parte più riconoscibile (la casa) e si trasferirono nel medioevo con castelli e spade in un momento in cui quello era un genere morto e sepolto. Essenzialmente, L'ARMATA DELLE TENEBRE è un film folle dei Tre Marmittoni imbottito di crack in quanto volevano fare un horror slapstick usando un gruppo comico antiquato come ispirazione.

Considerate la scena quando Ash ingoia una versione in miniatura di se stesso solo per veder emergere un duplicato della sua testa dalla sua spalla. Quella scena avrebbe potuto puntare sul puro orrore. Invece, la testa diventa un intero corpo e Ash Buono e Ash Malvagio hanno una resa dei conti, dove l'Ash Malvagio balla qui e li e inizia a sfottere:"sei un bravo ragazzo, sei un bravo ragazzo." L'Ash Buono gli spara in faccia con un fucile a canna doppia, facendolo saltare contro un albero La sua pazzia, mescolando cosi tanti toni e stili che le persone avrebbero potuto pensare che Raimi stesse parodiando il suo stesso film. Ed è f*ttutamente fantastico.

Raddoppia il piacere. (ndt la frase originaria "double the pleasure" era una riferimento a una pubblicità di una gomma da masticare con protagonista due ragazze che recitava "double the pleasure, double the fun"). 

L'ARMATA DELLE TENEBRE inoltre ha alcune delle migliori one-liner mai messe in un film: "erano solo discorsi da letto, baby." "Salve signore dalle strane mutande.""Ehi strega, basta così! "Hail to the king, baby." e, certamente, "Groovy." Ne potrei aggiungere dieci in più ma penso che il punto sia chiaro. Così tanti dannati film cercano di aver successo nel creare frasi argute e orecchiabili . La maggior parte finisce per risultare dozzinale e imbarazzante (sto guardando te, BATMAN & ROBIN). Davvero pochissimi film possono fare centro in continuazione come se fossero i Kansas City Royals.

E non è solo il fantasticamente folle script scritto da Sam e Ivan Raimi. é anche il modo infastidito di Campbell verso ogni cosa. “cosa? Sei cresciuta in una stalla? Chiudi la porta!” la ridicola sicurezza di Ash in ogni situazione, persino quando sa di essere completamente schiacciato, rende il personaggio così adorabile. Sarebbe difficile scegliere la mia scena preferita, ma quando Ash emerge dal pozzo per incontrare il gruppo di idioti che lo guardano con aria scioccata, intimidisce e domina la folla con il più ridicolo discorso mai messo in un film.

                                                           Il male sembra affamato. 

QUELLO CHE NON REGGE: Sarebbe facile buttar giù L'ARMATA DELLE TENEBRE per gli effetti deboli, ma è un film de la serie LA CASA. Non ci si dovrebbe mai aspettare la perfezione. L'unica cosa che davvero non sopporto è l'orribile uso dello split screen, dove Ash sarà anche chiaro ma chiunque altro è schifosamente granuloso. Non è un bel vedere. Potrei inoltre iniziare un reclamo riguardo alla perdita d'identità del franchise. Con i primi due contenuti nel raggio di un miglio dalla casa, questi film sono claustrofobici e raccolti. L'ARMATA DELLE TENEBRE è tutto tranne che questo.

Di nuovo, do credito a Raimi e Campbell per non aver semplicemente ripetuto la stessa idea. Rendere le cose più pazze che mai e gettar via ogni e tutte le aspettative. Perché no?

                                                  Ash Malvagio sembra malintenzionato. 

IL VERDETTO:  L'ARMATA DELLE TENEBRE sarà anche stato un flop al botteghino con circa 11 milioni (il che è il motivo per cui non abbiamo mai avuto un seguito), ma fortunatamente, i fan l'hanno scoperto, facendolo diventare il perfetto film cult è ancora spassosamente folle come sempre.

E molto similmente come STAR TREK, il franchise ha una leale seguito di fan che è il motivo per cui 20 anni dopo l'ultimo film, i responsabili originali si sono finalmente riuniti per un alto giro di follia. Invece di 90 minuti, ci beccheremo 300 minuti, e ne avremo ancora dopo quello (in quanto la seconda stagione ha già avuto luce verde). Sceglierei quello rispetto a un film ogni giorno.


TRADUZIONE a CURA di:DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE: joblo.com/

domenica 3 novembre 2013

Il Grande e Potente Oz di Sam Raimi



La Trama
Oscar Zoroaster Phadrig Norman Henkel Emmanuel Ambroise Diggs detto Oz (James Franco) si guadagna da vivere facendo il mago in un circo itinerante. La passione per l'imbroglio e per l'illusionismo di Oz lo porterà a una precipitosa fuga a bordo di una mongolfiera.
A causa di un tornado, Oz si ritroverà in trasportato in uno strano mondo. Qui incontrerà Theodora (Mila Kunis), la strega buona che gli riferirà di essere arrivato a Oz. La strega, affascinata dai modi sornioni di Oz, penserà di aver trovato il Mago che, secondo una profezia, dovrebbe salvare il regno dalla strega cattiva Glinda (Michelle Williams). Allettato più dalla prospettiva di diventare re che dall'idea di fare giustizia, Oz accetta di sconfiggere Glinda. Nella Città di Smeraldo, Oz fa la conoscenza di Ivanora (Rachel Weisz), sorella di Theodora e pretendente al trono. Oz, accompagnato da Finley, una piccola scimmia volante, parte per la sua missione. Una volta incontrata Glinda, Oz si accorge che la strega non è così cattiva come gli era stata descritta. Oz si troverà a dover affrontare la vera strega e le conseguenze del suo comportamento. Sarà proprio la sua passione per l'imbroglio e per l'illusionismo la sua arma migliore.
Oz gigioneggia
IL Regista
Di Sam Raimi si era già parlato in occasione di Darkman e Drag Me to Hell.


Il Cast
Ad interpretare Oz troviamo James Franco che aveva già lavorato con Raimi nella trilogia di Spiderman nel ruolo di Harry Osborn. Franco è perfetto per il ruolo: gigione quanto basta, buffo nei momenti comici e convincente in quelli "drammatici". Il mago di Oz di Franco è un personaggio che ricorda in più di qualche punto l'Ash de l'armata delle tenebre, un antieroe dal dubbio comportamento che suo malgrado si ritroverà a dover salvare tutti. L'affascinante e ingenua Theodora è interpretata da Mila Kunis, tanto candida e dolce nella sua versione buona quanto maligna e sinistra nella sua versione cattiva. Rachel Weisz è l'ambigua e manipolatrice Ivanora.
Per il ruolo della strega Glinda Raimi aveva pensato a Hilary Swank ma la Disney gli impose Michelle Williams. L'interpretazione della Williams è quella più debole, sembra quasi che a volte non sia sicura di cosa fare come se si trovasse fuori posto. (Se si ascolta con attenzione in sottofondo si può sentire Raimi che dice in romanesco "Cagna!Cagna Maledetta!")


"ma che davvero avete preso questa?"

Scene Cult
L'addestramento dell'esercito da parte di Oz molto simile a l'addestramento de L'armata delle Tenebre. Lo stratagemma finale del mago.


Personaggi Cult
Il mago di Oz, personaggio conosciuto da tutti ma a cui Raimi riesce a dare nuova vita senza per questo stravolgerlo. Un personaggio che sembra quasi la versione furba e gigiona di Ash Williams.


...e Quindi?

Un regista affine a Raimi come Tim Burton,  anche lui dotato di uno stile molto personale e con alle spalle più di un capolavoro, rimase scottato dall'esperienza del blockbuster Disneiano tratto da un romanzo celebre finendo per realizzare il suo film più debole. Raimi evita di cadere in questa trappola e riesce a realizzare un film gradevole, non certo un capolavoro ma di certo dignitosissimo. Il regista de La Casa inserisce prepotentemente il suo amore per l'illusionismo, il cinema e il fantastico in genere, cosa resa esplicita fin dall'inizio, girato in bianco e nero e in un formato che ricorda le pellicole dell'alba della storia del cinema. Il film, lungi dallo stravolgere i personaggi rispetto all'originale, risulta essere fin troppo ansioso di risultare fedele allo spirito del libro e sopratutto del film del 39. Questo finisce per mostrarci un Raimi trattenuto che avrebbe potuto realizzare un piccolo capolavoro se solo avesse potuto andare a briglia sciolta.
p.s.
Mila kunis e Rachel Weisz nello stesso film?! no, dico ma come si fa a non guardarlo?!


giovedì 2 maggio 2013

Darkman di Sam Raimi


                                              Darkman, l'oscuro eroe dai mille volti 



La Trama
Il dottor Peyton Westlake (Liam Neeson) sta cercando disperatamente di mettere a punto il progetto della sua vita, una pelle sintetica indistinguibilie da quella reale, arrivando a un passo dal realizzarlo ma la pelle pur essendo perfetta ha un fatale difetto: dopo 99 minuti si dissolve nel nulla e l'unica cosa che la fa durare di più è l'oscurità. La fidanzata di Peyton, Julie (Frances McDormand) è una giornalista che sta indagando su di un imprenditore in odor di corruzione e questo mette in agitazione i criminali che lavorano con lui. Per dissuadere Julie dal continuare le sue indagini, i criminali, capeggiati dallo spietato Durant (Larry Drake), fanno irruzione nel laboratorio di Peyton, uccidendone l'assistente, riducendo in fin di vita Peyton e facendo saltare in aria il laboratorio. Lo scienziato, creduto morto da Durant, si risveglia in ospedale ma non è più lo stesso: un intervento chirurgico sui suoi nervi che gli ha donato una sovrumana resistenza al dolore e lo ha reso insensibile alle sensazioni e il volto sfigurato lo hanno reso folle di rabbia. Fuggito dall'ospedale Peyton riorganizza il suo laboratorio e si lancia in una tremenda e mefistofelica vendetta nei confronti di chi gli ha rovinato la vita, trasformandosi nell'inafferrabile giustiziere Darkman.

Sam Raimi e Liam Neeson sul set

Il Regista
Sam Raimi è uno di quei registi che non avrebbe bisogno di presentazioni ma la farò comunque per i più distratti.
Raimi esordisce al cinema nel 1981 con un film che sarebbe diventato un cult, La Casa.
Una miscela di effetti caserecci, ritmo indiavolato che Raimi porta avanti con una regia innovativa e inconfondibile.
Il film oltre a lanciare il nome di Raimi funge da trampolino di lancio anche per Bruce Campbell.
Dopo una commedia folle e surreale, i due criminali più pazzi del mondo, Raimi ritorna al film che gli ha dato notorietà firmandone il sequel, La Casa 2, il film in cui viene rivelato compiutamente tutto il suo talento. Mentre il primo capitolo era incentrato sullo splatter e sull'elemento d'orrore puro questo seguito vira decisamente su di una commistione tra horror e comicità slapstick e questo si giova di un Campbell mattatore indiscusso e irresistibile, una sorta di cartoon folle e sanguinario. Lo stile registico di Raimi si arricchisce e diviene un esperienza sconvolgente per lo spettatore, come un giro sulle montagne russe.

La Casa 2
Raimi aveva concepito questo film e il suo sequel, l'Armata delle Tenebre come un unico film e dopo la Casa 2 avrebbe voluto subito metterlo in cantiere ma il fato decise diversamente. Raimi avrebbe voluto ottenere i diritti per l'eroe pulp "The Shadow" ma non riuscendo ad acquistarli dovette crearsi il proprio supereroe da zero ed è così che nacque Darkman.
A giudicare dall'ottimo risultato forse bisogna esser grati che Raimi non sia riuscito ad acquistare i diritti. Il discreto successo di Darkman concesse la fiducia dei produttori a Raimi che così potè girare il suo capolavoro, l'Armata delle Tenebre, un film di culto.
Con l'Armata delle Tenebre Raimi realizza un film totale, una pellicola personalissima e inimitabile, in cui è riversato tutto l'amore del regista per il cinema fantastico. Anche Bruce Campbell qui raggiunge il suo apice recitativo, interpretando sia il prode e stupidissimo Ash Williams che il suo oscuro antagonista, una versione demoniaca dello stesso Ash.

L'Armata delle Tenebre
Negli anni 90 Raimi si discosta dal fantastico e dall'horror  e viene contattato da Sharon Stone per girare un atipico Western, Pronti a Morire in cui traspose il suo stile personale con omaggi a Sergio Leone scontentando i fan del western classico. Si mantiene lontano dai generi praticati per girare un noir e una commedia romantica: il buonissimo Soldi sporchi e il fiacco Gioco d'amore in cui Raimi appare irriconoscibile.
Nel 2000 Raimi realizza un buon thriller con venature horror, The Gift - Il dono che passa un po' inosservato.   
Il nome di Raimi sembrerebbe destinato a scomparire dall'immaginario collettivo ma dopo esser passato di mano in mano arriva sulla scrivania del Regista de la Casa un progetto destinato a rilanciarlo, Spiderman.
Raimi, fan del personaggio, realizza un buon film che riesce a mediare tra le necessità di un blockbuster e la sua vena autoriale. Il suo Spiderman è un film classico in cui il regista riesce a inserire alcuni tocchi d'orrore e alcune sequenze da antologia (è d'obbligo citare la carrellata finale all'indietro verso l'alto che ricorda quella analoga nel finale di Quarto Potere). Il buon risultato al botteghino permette a Raimi di realizzare Spiderman 2 e qui al regista viene data la possibilità di esprimersi al meglio. Il secondo film dedicato all'Uomo Ragno è un vero e proprio gioiellino nel suo genere: diretto con maestria, ben scritto, toccante, con personaggi ottimamente caratterizzati e un antagonista affascinante e a tutto tondo che avrebbe meritato una pellicola tutta per se, interpretato da un magnifico Alfred Molina. Se nel primo l'orrore era solo accennato, qui Raimi spinge sul pedale dell'Horror, basti ricordare la sequenza della "nascita" del dottor Octopus  che non avrebbe sfigurato in uno degli episodi de La Casa. Il film meritatamente sbanca ai botteghini ma con il capitolo successivo l'idillio viene spezzato.

Il Dottor Octopus


Spiderman 3 è uno dei film peggiori di Raimi, a causa sopratutto di scelte imposte dai produttori.
Raimi avrebbe voluto come antagonista il solo Uomo Sabbia e dedicare il successivo eventuale capitolo al personaggio di Harry Osborn ma i produttori non concordarono e imposero questi e Venom. Difatti si nota che la parte più approfondita e curata è proprio quella dell'Uomo Sabbia.
Il film è confuso e risulta discontinuo ma pur essendo lontano anni luce dal secondo non è quel disastro assoluto di cui si legge in giro.
Quello che per un altro regista sarebbe stata una condanna per Raimi diventa l'occasione per un ulteriore rinascita, che arriva nel 2009 con Drag me to Hell.
Qui Raimi è senza freni e filma una delle critiche più feroci alle derive del capitalismo, la storia di un ambiziosa impiegata di banca che incorre in una tremenda maledizione a causa di una proroga rifiutata a un anziana sinistra signora. Con Drag me to Hell, Raimi fa ulteriori passi avanti nella tecnica registica mettendo 
in scena sequenze dirette in maniera inconfondibile.
Il successo di questo film gli riapre le porte degli studios e gli viene affidato Il Grande e potente Oz.
Di cui si parlerà più in là in un altro articolo.


Il Cast
Nei panni (e nelle bende) del tormentato Darkman troviamo un semisconosciuto (per l'epoca) Liam Neeson. L'attore si trova un po' spaesato in questo ruolo ma va precisato che il personaggio era stato scritto per Bruce Campbell, attore feticcio di Raimi, dotato di un espressività e di una mimica molto superiori a quelle del pur bravo Neeson. Difatti questo salta all'occhio durante le violente crisi di Peyton/Darkman che quelle scene erano state concepite per essere interpretate da Campbell, scene che a tratti ricordano quelle che lo videro protagonista ne la Casa 2. Detto questo, Neeson, seppure imposto dal produttore, svolge comunque un buon lavoro donando a Darkman una sfumatura dolente e malinconica. Frances McDormand ricopre efficacemente il ruolo della "damigella in pericolo", ruolo che per certi versi si palesa come tale solo nel finale in quanto durante lo svolgimento il suo personaggio si dimostra il vero motore dell'azione. L'antagonista di Darkman viene scelto l'attore Larry Drake, un po' bolso a dire il vero ma con la faccia giusta per un cattivo.

Scene Cult
La "trasformazione" di Peyton in Darkman; le crisi del protagonista e lo splendido finale.

Personaggi Cult
Darkman, tenebroso antieroe capace di assumere l'aspetto di chiunque. 

...e Quindi?
Raimi realizza con Darkman uno dei migliori film di supereroi mai realizzato con un protagonista che entra di diritto nella galleria dei personaggi indimenticabili. Darkman, non è un film perfetto comunque soffre di alcune sviste (si veda la scena della fuga dall'ospedale) e di un attore protagonista a volte un po' fuori posto. Darkman ha un ritmo molto inusuale con un inizio a mille e poi man mano rallenta a voler coinvolgere lo spettatore nella discesa nella follia del protagonista fino alla parte terminale in cui sale di nuovo fino a culminare nello struggente e inaspettato finale.
Darkman è anche una riflessione sul cinema e sui suoi limiti, non a caso la pelle sintetica ha una durata di 99 minuti se esposta alla luce e può durare illimitatamente solo al buio.

Sapevatelo
Il personaggio ha continuato la sua "vita" in due sequel per il mercato dell'home video e ha chiuso il cerchio vedendosi assegnata una serie a fumetti (che ha avuto un cross-over con l'altra creatura di Raimi che ha ottenuto un suo fumetto, L'Armata delle tenebre)


Le ultime Parole famose
"Io sono tutti gli uomini e nessuno. Sono dappertutto e in nessun luogo. Io sono Darkman"
Darkman

Darkman si allontana nella folla


Trailer