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mercoledì 1 giugno 2016

Che diavolo stava pensando Bill Plympton con Hitler’s Folly?


di  Mike D'Angelo

Regista: Bill Plympton
Durata: 67 minutei
Rating: Not Rated
Cast: Dana Ashbrook, Nate Steinwachs, Michael Sullivan
Disponibilità: Gratis presso plymptoons.com Giugno 3

L'Animatore Bill Plympton non ha mai evitato contenuti disturbanti.  I suoi corti migliori—molti dei quali furono mostrati nella serie Spike and Mike’s Sick And Twisted negli anni 90—possono essere spettacolarmente volgari, ispirando impulsi conflittuali dalla riasata ai conati di vomito. Sfortunatamente, solo questi ultimi si applicano a Hitler's Folly, che potrebbe anche essere chiamato benissimo Plympton's Folly. Incentrato sui primi sforzi di Adolf Hitler di diventare un pittore, più una menzione che il Führer aveva adorato Biancaneve e i Sette Nani della Disney, questo atroce mockumentary pretende di raccontare la storia segreta del regime Nazista, con la Seconda Guerra mondiale più o meno un aggiunta al progetto appassionato di Hitler: un Die Nibelungen animato di quattro ore interpretato da un papero a cartoni animati.  Secondo il blog di Plympton, tre persone appartenenti al suo staff abbandonarono il progetto alle prime battute, offesi dalla sua premessa. Il film completato (che Plympton sta rilasciando gratuitamente sul suo sito web) oltrepassa davvero il limite solo una volta, brevemente, ma è quasi surrealisticamente per niente divertente per tutta la sua durata. Al meglio, l'idea avrebbe portato a un corto intelligente di cinque minuti; invece, va avanti per più di un ora, come il più lungo video di CollegeHumor di tutti i tempi.

Il problema di base è semplice: Plympton è un animatore, e Hitler’s Folly è virtualmente privo di animazione. Il film inizia con una ripresa video appositamente scadente di un uomo (Michael Sullivan) che si rivolge alla telecamera, istruendo qualcuno di nome Josh di cercare una scatola nell'appartamento dell'uomo e successivamente essere sparato per la strada. Quando Josh (Dana Ashbrook, che interpretava Bobby Briggs in Twin Peaks ma adesso assomiglia a Jim Jarmusch) cerca nella scatola, trova le prove del tentativo di animazione di Hitle, e il resto di Hitler's Folly consiste principalmente di riprese di archivio dell'era Nazista, accompagnate dalla narrazione fuori campo di Josh. Occasionalmente, vediamo frammenti del cartone di Hitler—la maggior parte dei quali include il suo personaggio preferito, Downy Duck—ma la comicità qui è prevalentemente verbale e fiacca. Batute tipo includono reimmaginare la parola Nazi come NACI, che sta per National Animation Cinema Institute (Istituto Nazionale di Animazione Cinematografica), e spiegando che il passo dell'oca derivava dalla necessità di alzare il piede sollevato in alto mentre si camminava lungo le file del cinema appiccicose di soda versata. La parodia poco efficace de la Caduta, con i sottotitoli finti che vedono Hitler lamentandosi di Batman C. Superman o qualsiasi altra cosa, sembra Oscar Wilde a paragone. E quelle durano solo per quattro minuti, non una maledetta ora.

Infatti, Hitler’s Folly è così monotono che è quasi un sollievo quando Plympton vira verso il materiale che è apertamente offensivo, anche solo perché fa schizzare l'adrenalina per un momento. Qualche attore è stato assunto per false interviste, e uno di loro interpreta un ex "detenuto" di un campo di concentramento che spiega che i campi erano semplicemente studi di animazione, così soprannominati perché la troupe di animatore si concentrava così duramente sul proprio lavoro. Plympton modifica persino una foto del cartello di Auschwitz I “Arbeit Macht Frei” (“Il lavoro vi rende liberi”) per aggiungere le parole “Ink & Paint Dept” sotto, nello stesso carattere iconicamente affusolato. Se intendi usare la negazione dell'Olocausto come battuta, faresti meglio ad avere un solido obbiettivo satirico in mente; qui è semplicemente una variazione della gag centrale del film incredibilmente priva di buon gusto, che è stata già sfruttata fino alla nausea. L'intero progetto sembra fondamentalmente mal concepito ed è stato evidentemente così raffazzonato che la sua narrazione include molti errori udibili di Ashbrook, in pronuncia e inflessione, che sono stati semplicemente lasciati così. La parola “genius” è inoltre scritta in modo sbagliato come “genious” in un testo sullo schermo.) Plympton sostiene di dare il film gratuitamente "come un ringraziamento speciale ai suoi leali ammiratori," ma la verità è più semplice: Quasi nessuno pagherebbe per questa cosa.

TRADUZIONE a CURA di DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:www.avclub.com/

mercoledì 6 aprile 2016

Brad Bird e la sua squadra ripensano all'avventura de Il Gigante di Ferro


Di Joe Vanourney

Warner Bros fece uscire l'adattamento animato di Brad Bird de "Il Gigante di ferro" nel 1999 con il plauso della critica, ma la storia di un ragazzino che fa amicizia con un enorme robot che un paranoico agente governativo vuole distruggere non riuscì a trovare un pubblico nella sua uscita cinematografica. Comunque, da allora il film ha sviluppato un crescente e dedicato seguito come culto.

Alcuni di questi devoti sono stati considerati per la pima mondiale de “The Giant’s Dream,” un documentario sulla realizzazione del film, al WonderCon di Los Angeles. La proiezione è stata seguita da un dibattito con il regista del documentario Anthony Giacchino e il team creativo dietro "Il Gigante di ferro”: Bird (“Gli Incredibili,” “Mission: Impossible – Protocollo fantasma”), character designer e artista dello sviluppo visivo Teddy Newton, supervisore dell'animazione Dean Wellins, artista degli storyboard Jeff Lynch e l'animatore Scott Johnston.

Il documentario è uno sguardo brutalmente onesto alla carriera di Bird, incominciando dal suo stage infantile ai Walt Disney Studio, guadagnato dopo che aveva inviato un corto che aveva realizzato (era il primo bambino di sempre a guadagnare quell'onore) Mentre si trovava lì, Bird imparò l'arte dell'animazione e del racconto dai maestri Disney. All'epoca in cui l'adulto Bird fu assunto dallo studio come animatore, le leggende che gli avevano insegnato si erano ritirate, e il nuovo regime che seguì aveva una diversa impostazione mentale - una con cui Bird combatté costantemente. Quel conflitto alla fine portò al licenziamento di Bird.

In seguito si guadagnò l'approvazione per il suo episodio "Family Dog" della serie televisiva "Amazing Stories" di Steven Spielberg e per il suo lavoro sui "Simpson". Quando la Warner Bros decise di dare il via a un dipartimento per i film d'animazione, Bird fu assunto per dirigere "Il Gigante di ferro.”


Il team di animazione che mise assieme era composto di disadattati — artisti che, per una ragione o per l'altra, che erano stati rifiutati dalla Disney. Riconosciuto che ognuno aveva una certa forza da apportare al progetto, Bird condusse il team usando una mentalità "noi-contro-loro".  Inoltre agitava le acque criticando apertamente il lavoro a volte sciatto del suo team di fronte ad altri animatori, il che portò a un po' di risentimento da parte dello staff.

Il documentario inoltre fornisce dettagli dei problemi che ebbe una volta che il film fu completato. . Warner Brs non si sentiva a proprio agio a far uscire "il Gigante di ferro" dopo che il suo primo film animato, "La spada magica - Alla ricerca di Camelot", fece flop. COmunque, quando " Il Gigante di ferro" fu mostrato a un pubblico di prova, ottenne un punteggio più alto rispetto a qualsiasi altro film nella storia dello studio. Nonostante ciò, lo studio non sapeva come venderlo, e quando il film fu finalmente rilasciato nell'agosto 1999, fece fiasco.

Newton si è scusato con Bird durante il dibattito al WonderCon, dicendo, “Guardando questo documentario lo mette di più nel contesto. Io ero un ulteriore ostacolo per lui [Bird] per la maggior parte del tempo. Adesso capisco.”

“Teddy cercò di farsi licenziare dal film svariate volte,” Bird ricorda. “Io non l'avrei fatto. Dissi, ‘Non ti licenzierò.’ Lui sembrava deluso. Teddy era abituato a provocare le persone a licenziarlo. Io dissi semplicemente, ‘Guarda , sei grande, non lo farò. Se me sarebbe venuto con idee completamente inappropriate per il film, come Dean che porta Hogarth in un nightclub, e poi investono un cervo e portano a casa un cervo moro per Annie per mangialo. Sarebbe andato completamente fuori dai binari, ma io avrei detto, ‘Non ti licenzierò.’”

“L'Ho apprezzato,” ha risposto Newton, che in seguito lavorò con Bird su "Gli Incredibili" e “Ratatouille.” “Ho sempre sentito che tu mi consentivi di essere me stesso.”


Un membro del pubblico ha chiesto cosa i conferenzieri stessero cercando quando assunsero gli artisti dello storyboard. “Hai bisogno di essere capace di esprimere idee in un modo pulito e semplice, tenere i personaggi e i punti della storia molto chiari,” ha risposto Bird. “Dovresti essere in grado di leggere queste cose facilmente in un frame.”

Lynch ha aggiunto, “Quando guardi uno storyboard, stai cercando una risposta emotiva.”

“Quando io guardo a uno storyboard, io chiedo chi sia quel personaggio — cercando di mettere la mia mente in quel personaggio così tanto che sorprende persino me,” ha risposto Wellins, la cui carriera include “Big Hero 6” e “Bolt.” “Quando qualcuno sta guardando uno storyboard, tu vuoi quella sorpresa — Non me l'aspettavo. Sono così sorpreso da quella scelta che fecero, ma è la scelta giusta. Ci sono milioni di scelte che sono state fatte, e qui ci sono le scelte giuste. Quando qualcuno fa una scelta che non ti aspettavi, questo è ciò che lo rende interessante.”

Un membro del pubblico ha ricordate che quando vide il film trovò che il nome Hogarth fosse bizzarro. “Questo è il nome del personaggio nel libro di Ted Hughes “Il Gigante di ferro” su cui il film è basato,” Bird rispose. “Non aveva un cognome nel libro. Gli diedi il cogome di Ted Hughes nel film come tributo a Ted, che morì nelle prime fasi della produzione del film. Lesse le prime stesure della storia ma non vide mai il film. Gli piaceva davvero la direzione che avevamo preso per il film, che è diversa dal libro.”

É stato chiesto a Bird se rivisiterebbe mai l'universo de Il Gigante di Ferro, per un prequel, sequel, o uno spinoff. “Viviamo in un tempo davvero strano dove se alle persone piace ciò che hai fatto, loro voglio che tu lo rifaccia,” ha detto. “Lo capisco. A volte è davvero grandioso, ma a volte sento che la storia è raccontata. Non ho problemi nel farlo con altre cose. Ho fatto un ‘Mission: Impossible’ e sto facendo un altro ‘Incredibli.’ Abbiamo raccontato la storia de ‘Il Gigante di ferro.’ Abbiamo avuto un finale, e questo era il modo in cui doveva essere.”

Ha fatto notare, comunque, che per la “Ultimate Collectors Edition” che è stata rilasciata a Settembre, sono stati in grado di aggiungere circa un minuto di animazione che non avevano potuto fare nel 1999.


Ai conferenzieri è stato domandato quando, dopo il fallimento al botteghino de "Il gigante di ferro," loro realizzarono che il film aveva delle potenzialità. “Fummo devastati per circa due mesi, e poi facemmo piazza pulita agli Annies [Gli annuali premi per l'animazione],” ha ricordato Bird. “Vincemmo su film dalla Pixar e DreamWorks e Disney. Fu un senso di conferma.”

Essendogli stato chiesto se il film sarebbe in qualche modo diverso se fosse fatto oggi, Bird ha replicato, “Mi sarebbero piaciuti altri tre mesi e un paio di milioni di dollari in più. Mettemmo insieme il film con lo scotch e con la gomma da masticare.” Ricordando una scena in cui il personaggio di Kent entra ma non sembra molto giusto, Bird ha detto, “Dovemmo mettere qualche cespuglio sul posto dove lui camminava stranamente. Un po' più di soldi e un po' più di tempo e sarebbe stato grandioso, ma diversamente sono davvero contento del risultato”

“The Giant’s Dream: The Making of The Iron Giant” uscirà in seguito quest'anno.

TRADUZIONE a CURA di DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:spinoff.comicbookresources.com

martedì 8 marzo 2016

Come Disney ha riparato un grande sbaglio con Zootopia, appena un anno prima dell'uscita

di Germain Lussier

Nel Novembre 2014, il team dietro Zootopia della Disney stava passando una giornata pessima. Dopo anni di sviluppo e produzione, realizzarono che un grande aspetto del loro film non funzionava. C'erano due protagonisti, uno primario e uno secondario - e dovevano essere invertiti affinché il film avesse senso.

In Zootopia, una giovane coniglietta chiamata Judy Hopps lascia la sua casa per un lavoro come agente di polizia nella grande città del titolo. Qui, lei deve unire le forze con una volpe imbrogliona chiamata Nick Wilde per risolvere un crimine. Nick, che ha la voce di Jason Bateman, è cinico, sarcastico, e crede che chiunque sia esattamente ciò che sembra. Judy, la cui voce è di Ginnifer Goodwin, è esattamente l'opposto. Lei è allegra, ottimista e crede che chiunque possa essere ciò che vuole.

Per anni, Nick è stato il fulcro del film, con Hopps che giocava un ruolo cruciale, ma secondario. Ma in quel fatidico giorno di Novembre, poco più di un anno prima che il film fosse rilasciato, il regista Byron Howard realizzò che dovevano invertire i ruoli.

“Stiamo raccontando una storia sui pregiudizi, e quando hai il personaggio di Nick che inizia il film, attraverso i suoi occhi la città è già rovinata,” ha detto Howard. “Non gli piace Zootopia.”

A Hopps, d'altra parte, si. La ama. E improvvisamente, tutto divenne ovvio.


“Ci siamo chiesti 'Che cosa stiamo dicendo con il film?' Se stavamo raccontando questa storia riguardo al pregiudizio - qualcosa che è dappertutto e in tutti noi, che vogliamo ammetterlo o no - i personaggi che ci aiuta a trasmettere quel messaggio è Judy, un innocente, [che arriva] da un'ambiente davvero supportivo dove pensa che tutti siano bellissimi, e tutti vanno d'accordo," ha detto Howard. “Allora lasciamo che Nick, questo personaggio che conosce la verità riguardo al mondo, si opponga a lei e iniziano a educarsi a vicenda . Quando abbiamo rovesciato quello, ed è stato un grande rovesciamento, ma funzionava molto meglio.”

In retrospettiva, il rovesciamento potrebbe sembrare la cosa più semplice di sempre. Lasciare che il personaggio positivo sia quello principale. Ma la ragione per cui qualcosa di simile non avviene immediatamente è che un film come Zootopia avviene in un modo pazzamente organico, fluido. Quando il film fu inizialmente proposto, per esempio, non c'era molto di più dell'idea di animali parlanti che vivono assieme in una città. Non c'era una storia, non c'erano personaggi, solo un idea, seguit dall'approvazione, e poi le ricerche iniziarono. La speranza è, attraverso questo processo di ricerca, si è giunti a una storia organicamente, il che è ciò che è successo.

Si è iniziato con il guardare ai comportamenti animali, idee futuristiche per città, e poi un viaggio in Africa accese la proverbiale lampadina. “Abbiamo guardato a questa situazione attorno all'abbeveratoio," ha detto Howard. “Predatori e prede si comportano bene perché entrambi hanno bisogno di qualcosa, acqua, e ognuno è calmo. Si guardano a vicenda cauti, ma le persone si comportano bene. Questo è molto simile alle nostre città. Le persone sono diverse in città., e devono vivere assieme, e questo che significa?”


Quello che significava era che, la storia riguardava pregiudizi e stereotipi, raccontata attraverso una grande avventura. E nonostante  la decisione di rendere Judy il personaggio principale della storia è arrivata molto tardi, alcune persone responsabili per la storia del film ammettono che ha sempre rubato la scena, fin dall'inizio.

“Persino quando Nick era il personaggio principale, Hopps continuava a imporsi," ha detto la responsabile editoriale, Fabienne Rawley. “Lei è il personaggio che è. Continuava a essere la protagonista. E continuavamo a dire che volevamo che Nick fosse il personaggio principale. E per via di quello, una cosa simile al forzare una forma rotonda in un buco quadrato, lei continuava a passare. E alla fine eravamo, "Va bene! Facciamolo.’ Quindi iniziammo da capo.”

Per una persona normale, cambiare ed eliminare così tanto duro lavoro sarebbe vista probabilmente come una grande sconfitta. Ma questa è la Disney e, in accordo con le persone qui, tutti l'hanno accettato

“Sapevamo che ci sarebbe stato un sacco di lavoro da fare, ma subito dopo aver sentito l'idea nessuno disse 'Oh no! Devo continuare a fare questa cosa.’ Era piuttosto l'opposto,” ha detto il co-regista Jared Bush. “Era ‘Questo è davvero eccitante. Questo aiuterà il film tantissimo. Avevamo bisogno di farlo, e stavamo finendo il tempo per farlo.' Ma è una fantastica opportunità per rendere questo film davvero speciale.”


Nel cambiare il film, Howard, Bush, Rawley e altri trovarono che erano in grado di incorporare meglio il messaggio del film di inclusione e armonia, assieme a una storia soddisfacente.

“Non abbiamo mai voluto che questo fosse un film messaggio,” ha detto Howard. “Abbiamo sempre voluto che fosse questo grande numero di intrattenimento, grandi emozioni, grande racconto, ma non è mai stato pensato per sbatterti in faccia il messaggio del film. Semplicemente lasciando che Judy lo imparasse e vedere i suoi progressi crescere sempre più, divento una sorta di storia personale tra i due e ci ha aiutato moltissimo."

L'altra cosa che ha aiutato enormemente - specialmente nell'esecuzione di un cambiamento così enorme - è stato aggiungere Rich Moore come altro regista. Quando Zootopia aveva iniziato la produzione, Moore stava lavorando al suo film, Ralph Spaccatutto, che è stato rilasciato nel 2012. Poi iniziò a lavorare su qualcosa che non vedremo che fra qualche anno, prima che il suo telefono squillasse per via del capo della Disney pictures, John Lasseter, che gli chiedeva di salire a bordo.

“Quando sei in produzione per anni, questi sono i cambi di marcia che puoi provare," ha detto Moore. ‘Okay, questa cosa sta crescendo. Sta andando su di un altro livello.’ E [Zootopia] era pronto per salirne un altro. Era come saltare su di un treno ad alta velocità”


Il compito principale di Moore al principio era di aiutare Howard a gestire tutti i cambiamenti che comportava per il film il passaggio del protagonista da Nick a Judy , e Howard era felice dell'aiuto.

“è grandioso avere compagni su questi film," ha detto Howard. “è grande avere qualcuno con cui fare un controllo incrociato.”

Stranamente, mentre tutti realizzando Zootopia non aveva problema a bilanciare e controllare l'un l'altro, persino quando diventa incredibilmente difficile. il presidente della Disney Animation Andrew Millstein sosteneva che non ci fosse nessun posto dove avessero guardato per essere certi di essere sulla giusta strada.

“Beh, davvero non seguiamo la competizione così tanto,” Millstein said. “Quando Byron e Jared volevano fare questo film, animali parlanti in un mondo di animali, non abbiamo detto, 'Oh, Blue Sky lo sta facendo, Illumination ne sta facendo uno.' CI sono così tanti modi per raccontare una storia di animali parlanti, e quale sfida migliore c'è del differenziarti da qualsiasi cosa stiano facendo gli altri? Quindi il nostro standard è davvero uno standard autoreferenziale, perché volevamo farlo grande. E lascia che le fiches cadano dove devono.”

TRADUZIONE a CURA di:DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:io9.gizmodo.com

lunedì 7 marzo 2016

Dentro i segreti di Zootopia, il nuovo film dai creatori di Ralph Spaccatutto


di Germain Lussier

Zootopia non è solo l'ultimo film con gli "animali parlanti" della Disney. Inoltre è anche scritto e diretto da Rich Moore e Phil Johnston, i ragazzi dietro Ralph Spaccatutto. Eravamo eccitati di andare ai Disney Animation Studios e scoprrire tutto riguardo la realizzazione di Zootopia.

I film sugli animali parlanti sono stati il prodotto principale della Disney Animation, da Topolino e Paperino fino al Libro della Giungla e Il Re Leone. Ma in Zootopia, gli animali non solo parlano. Camminano. Costruiscono. Indossano vestiti e fanno i pendolari. Sarebbero umani, se non fossero animali.

Quest autunno, io9 è andata ai Disney Animation Studios di Burbank, California per scoprire tutto riguardo a Zootopia, e siamo stati caricati di affascinanti informazioni. Ecco 23 fatti interessanti riguardo la creazione di Zootopia.


Il film è specificatamente diverso da ogni alto film con animali parlanti che la Disney abbia mai fatto.

Quando alla Disney decise di realizzare un altro film con animali parlanti, sapevano che doveva essere qualcosa di diverso. Il cambiamento più grande? Ogni animale doveva camminare su due zampe, quindi una delle sfide era immaginare come la camminata di ogni animale sarebbe stata diversa.

Non ci sono scimmie

Una specie animale che non troverai in Zootopia sono le scimmie. La troupe riteneva che i nostri antenati sembrassero semplicemente troppo umani quando convertiti su due piedi e decise di levarli dagli altri.


Ogni animale ha una pelliccia completamente diversa

Anni fa, creare una pelliccia realistica era una grande sfida per gli animatori al computer. Adesso, stanno diventando così bravi a farlo, che ogni singola specie animale in Zootopia ha una pelliccia completamente differente, con nuovi colori, texture, lunghezza e così via.

Quella pelliccia è “computazionalmente costosa”

Per essere sicuri che la pelliccia avesse il giusto aspetto, gli animatori le fecero passare attraverso una rigorosa quantità di luce e le processarono per renderle verosimiglianti. Ogni pelo è creato individualmente - e ce ne sono 400,000 su di un topo e circa 9.2 milioni su di una giraffa. Questo è stato davvero duro sui loro computer, ma valeva tutto per il risultato finale.


Tutto è in costante movimento

Guardate fuori. Sono davvero poche le cose che stanno ferme. Quindi, in Zootopia, la troupe ha sviluppato un nuovo software che hanno chiamato "Keep Alive." Si assicurava che ogni foglia, fiocco, ombra, e più fosse in costante movimento per creare una migliore realtà. Questo è un grande passo avanti persino da Frozen, dove le cose erano ancora stazionarie.

C'è una storia per ogni singolo personaggio nell'inquadratura

Come gli oggetti inanimati si muovono tutti, a ogni singolo personaggio sullo sfondo nel film è stata assegnata una specifica backstory. Persino se era qualcosa di piccolo, il team diede a ogni personaggio il suo scopo.

30,000 foglie su ogni albero

Una delle tante ragioni per cui la tecnologia "Keep Alive" è così impressionante è l'ammontare di cosa che ha da controllare. Per esempio, ogni albero nel film ha circa 30,000 foglie su di se.


Una città creata da animali ha bisogno di cose di differenti taglie

Zootopia ha tutto ciò che ha una normale città: trasporti di massa, hotel, auto, ecc. Ma in una città reale, tutti abbiamo più o meno la stessa taglia. Gli animali no. Quindi letti, chioschi dei giornali, porte e molto altro viene prodotto in varie taglie differenti.

Zootopia è divisa da i suoi muri massicci

Animali hanno un sacco di differenze, una delle più grandi è che alcuni possono vivere solo in specifici climi: caldi, freddi, acqua, aria. In Zootopia, tutto ciò è regolato da massicci muri per l'aria condizionata che separano tutti i differenti vicinati.


Ogni quartiere in Zootopia è completamente diverso

Per adattarsi alla sua varia popolazione animale, Zootopia è divisa in moltissime aree differenti, molto delle quali si spiegano da sé: Tundra Town, Sahara Square (sopra), Rainforest District, Little Rodentia, The Burrows, Meadowlans, Outback Island, the nocturnal district e tanti altir. é come una Disneyland per animali.

Si, questi animali hanno cellulari

Se stai facendo un film su degli animali che vivono come gli umani, devono avere telefoni cellulari E in Zootopia, ce li hanno. Hanno tutto l'aspetto degli Iphone eccettuato il fatto che al posto di Facetime, loro usano Muzzletime (ndt Musotime). E invece di avere AT&T come corriere, c'è PB&J.

Il grande boss del crimine non è quello che sembra

Una delle poche scene che abbiamo visto in Zootopia era quella in cui i due protagonisti visitano Mr. Big, il boss del crimine cittadino. Mr. Big, comunque, non è grande. Infatti, è un piccolissimo sorex articus che per caso assomiglia al Padrino


La storia è cambiata in modo significante lungo il corso della produzione

Durante la produzione, due principali cambi sono avvenuti alla storia e ai temi di Zootopia. In Origine la città era dimessa e in bancarotta. Ma i creatori realizzarono che questo rendeva le cose troppo deprimenti. Inoltre, il film era in origine incentrato su Nick, interpretato da Jason Bateman - ma alla fine ribaltarono le cose quindi Judy, che ha lavoce di Ginnifer Goodwin, sarebbe stata la protagonista. Questo cambiamento inoltre diede al film un ottimismo estremamente necessario.

I cartelli stradali sono divertentissimi

Come puoi immaginare, ogni dettaglio in Zootopia è stato preso in considerazione. Alcuni dei più divertenti sono i segnali stradali, come "Fatti aggiustare" e "Niente foraggiamento" per i conigli.


Shakira interpreta una famosa cantante nel film

Uno dei personaggi di contorno in Zootopia è Gazelle (sopra), una famosa cantante pop che ha la voce di Shakira. Shakira ha persino creato una nuova canzone originale per il film chiamata “Try Everything.” Si può sentire quando Judy Hopps si trasferisce nella città.

I membri del gruppo della storia del film hanno fornito le proprie voci

In una delle prime scene del film, Judy Hopps sente i suoi vicini urlarsi l'un l'altro. Queste sono le voci del gruppo della storia del film - originariamente, le loro voci erano solo un rimpiazzo nella scena, che dovevano essere rimpiazzate da quelle di attori professionisti. Ma alla fine, semplicemente le hanno lasciate lì.


C'è una scena d'azione che omaggia King Kong

In una delle scene d'azione del film, Hopps insegue un cattivo attraverso la Rodent area di Zootopia, che è ovviamente molto più piccola rispetto alle altre. Il risultato? Un omaggio a  King Kong/Godzilla con il "grande" coniglio che corre attraverso la piccola area.

Dire stop è il più grande problema nell'animazione

Creare animazione non è mai un processo finito, specialmente alla Disney. I realizzatori hanno detto che il più grande dramma dietro le scene di Zootopia è successo quando erano forzati a dire agli animatori che dovevano finire con una scena.


Non perdete l'easter egg di Frozen

Venendo dal massiccio successo di Frozen, aspettatevi di vedere alcuni easter eggs di Frozen nell'innevata Tundra Town di Zootopia.

l'80% del lavoro di designo non ce l'ha fatta nel film finale 

Quanto lavoro va perso in un film come Zootopia? Troppo. Letteralmente. 80% del design che all'inizio viene fatto per il film non ce la fa a entrare nel film


I realizzatori hanno trascorso 18 mesi a studiare gli animali

Prima ancora che il team abbia iniziato a delineare la storia o il processo produttivo in generale, hanno trascorso un anno e mezzo a fare ricerche sui movimenti, la peluria e le personalità di ogni tipo di animale provando a stabilire quale avrebbe interpretato un ruolo nel film

Un aggiornamento rapido sull'illuminazione

Disney ama decorare i muri dei suoi uffici e tenere tutti aggiornati sulla produzione Durante una passeggiatina da una stanza all'altra, una grande lavagna ha rivelato che il 58% dell'illuminazione era stata fatta arrivati al 27 Ottobre.



Ci sono 800,000 personaggi nel film

Zootopia è un posto grande. Quanto grande? Considerando l'ammontare di specie che ci sono, e l'ammontare di differenti vestiti e look per ognunom ci sono circa 800,000 differenti personaggi unici nel film.

.TRADUZIONE a CURA di: DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:io9.gizmodo.com


5 Registi di film d'animazione su come rendere un personaggio memorabile


Di Carolyn Giardina

I capelli di Gioia ('Inside Out') sono blu e quelli di Marnie ('Quando c'era Marnie') di un biondo misterioso, ma nessuno dei due è un caso.

Inside Out
Gioia


"Era probabilmente il personaggio più difficile per cui scrivere,"ammette lo scrittore-regista Pete Docter sull'eroina interna del film, che fa da aspirante capobanda entusiasta e piena di energia della piccola banda di emozioni che abitano, e lottano per posizionarsi, nella mente dell'undicenne Riley. "Abbiamo realizzato che chiunque sia felice tutto il tempo non sembra genuino. Fortunatamente, una degli scrittori, Meg le Fauve, ha avuto ragione nel dare a Gioia [Amy Poehler] un senso di vulnerabilità, il che era davvero importante. Dal punto di vista del design, volevamo che fosse come un esplosione; guardammo ai fuochi d'artificio. Le posizioni del suo corpo sono come una stella. Lei è gialla, che sembra genuinamente entusiasta...con capelli blu e un vestito verde. Aveva lo spettro di colori più ampio, il che si spera mostri che lei ha la maggior parte dello spettro emotivo"

Shaun vita da pecora Il film
Trumper


Dice Richard Starzak, che ha diretto questo film in stop motion con Mark Burton, "Piuttosto che un antagonista, avevamo bisogno di un ostacolo, perché ilo scopo della storia era per [il protagonista] Shaun di ricomporre la sua famiglia" L'ostacolo è l'accalappiatore Trumper . "Trumper è qualcuno che facendo il suo lavoro da di matto. Gli abbiamo dato peli facciali squadrati - peli corti e scuri - e un amore per le uniformi e le armi. Abbiamo pensato alla sua backstory - forse non è riuscito a entrare in polizia ed era un po' amareggiato. LA sua uniforme sembra militare, con un sacco di tasche, radio, catene - un po' eccessiva per farlo sembrare un po' più spaventoso di quanto dovrebbe essere."

Il bambino che scoprì il mondo 
Bambino


Diretto dall'artista brasiliano Ale Abreu, questo film disegnato a mano rappresenta le meraviglie e i problemi del mondo moderno visti attraverso gli occhi di un giovane ragazzo che lascia gli idilliaci dintorni della sua fattoria di famiglia per un viaggio nella grande città. "Un giorno mentre stavo sfogliando uno dei miei vecchi album da disegno, Trovai un disegno di questo personaggio," ha detto Abreu. "Ho cambiato molto poco nel personaggio da quei primi disegni. I colori e le linee semplici, l'aspetto scarabocchiato ... In special modo mi piace il fatto che non abbia una bocca o sopracciglia. Da un lato, questo limita le espressioni con cui l'animatore deve lavorare, ma dall'altro lato, consente al pubblico di partecipare immaginando l'espressione del personaggio basandosi sulla sottile sfumatura dei suoi occhi o del suo linguaggio del corpo."

Quando c'era Marnie
Marnie


Basato sul romanzo inglese omonimo di Joan G. Robinson, il film a cartoni segue Anna, un'angustiata dodicenne che fa amicizia con Marnie, una ragazza che vive in una misteriosa villa di pietra. "Visto che spostammo l'ambientazione dall'Inghilterra al Giappon, sarebbe stato più facile per la storia se Marnie fosse stata anchessa Giapponese, ma decisi di farla con i capelli biondi e gli occhi blu. Crea più mistero in quel modo, e pensavo che avrebbe attirato maggiormente lo sguardo dello spettatore," ha detto il regista Hiromasa Yonebayashi del giapponese Studio Ghibli. "Volevo creare un personaggio che sembrasse leggermente diverso ogni volta che appariva, e che sembrasse fosse in qualche luogo tra sogno e realtà."

Anomalisa
Tutti gli altri


A eccezione dei protagonisti Michael e Lisa, la donna con cui si connette, tutti i personaggi del film, chiamati "tutti gli altri," sembrano vagamente simili. Michael "la sua difficoltà a connettersi con le altre persone è rappresentata nel film dal popolare il mondo con personaggi uniformi nella faccia e nella voce ," spiega Charlie Kaufman, che ha diretto il film con Duke Johnson. "la faccia era stampata in 3D in differenti misure così che poteva essere usata per uomini di diverse taglie, donne e bambini." Aggiunge Johnson: "L'aspetto è stato creato fotografando 30 o più facce di varie età, sessi ed etnie e poi combinando le immagini con Photoshop per create un composto"

TRADUZIONE a CURA di: DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:hollywoodreporter.com

sabato 26 dicembre 2015

In che modo la canzone "All'Alba sorgerò (Let it Go)" in Frozen - il regno di ghiaccio ha risparmiato Elsa dall'essere un Cattivo?

Ecco l'ultima di in una serie di articoli che esaminano le leggende metropolitane riguardo film e se siano vere o false.(Ndt in realtà per noi è il primo ma se l'articolo riscuoterà interesse, ne seguiranno altri)

LEGGENDE METROPOLITANE SU MUSICA/FILM: La canzone “All'alba sorgerò” in Frozen ha salvato Elsa dall'essere una cattiva.


Ovviamente non risulterà una sorpresa per nessun osservatore del processo di realizzazione dei film (in particolar modo storie originali) che ciò che finisce sullo schermo è il risultato di una serie di tagli, evoluzioni e aggiustamenti fatti alla storia originale del film.
Un rapido sguardo alla storia delle Movie Legends Revealed mostra esempi come E.T. che si trasforma da film horror a film per famiglie Godzilla che da una scimmia gigante o un polipo gigante si trasforma nella più familiare forma finale  e Darth Vader che va dall'essere l'assassino di Anakin Skywalker alla fine a DIVENTARE Anakin Skywalker.



Comunque, il recente film di successo Disney Frozen, ha avuto un ispirazione particolarmente interessante per la sua evoluzione –  a quanto risulta,  deve  ringraziare una canzone per aver alterato il cattivo del film, “salvando” la Principessa Elsa dall'essere il cattivo di Frozen. Quindi in che modo la futura canzone di successo "All'alba sorgerò" ha cambiato l'intera portata del film? Scopriamolo!


Mentre molto di Frozen è una storia originale, l'ossatura della storia è basata sulla classica fiaba di Hans Christian Andersen, "La regina delle nevi". La regina delle nevi è un personaggio affascinante .
Nella storia originale, lei non è nemmeno la storia che spinge avanti l'azione (al posto suo è uno specchio magico dei troll che causa la trasformazione del protagonista maschile in un idiota) sebbene lei, in verità, approfitti della situazione per rapire il protagonista maschile. Nel corso degli anni, quando la storia è stata adattata, la regina delle nevi spesso diventa il principale antagonista della storia. Quando la sceneggiatrice finale di Frozen, Jennifer Lee, iniziò a lavorare al film, il regista Chris Buck e il produttore Peter Del Vecho avevano già messo insieme l'idea di base per la storia ( che si è evoluta dal titolo Anna and the Snow Queen a Frozen) e vedeva coinvolte due sorelle, Anna e Elsa, con Elsa che diventava la malvagia Regina delle Nevi ma Anna alla fine la redimeva attraverso il potere dell'amore. Ciò accade ancora nellla versione definitiva del film, ma nella storia originale, il "cuore congelato" che Elsa da ad Anna (che Anna alla fine cura da sè con un espressione di vero amore da parte di sua sorella) non è un incidente come nel film definitivo ma un atto cosciente di Elsa.

Il design originale per Elsa rifletteva il suo stato di Cattiva. Aveva una sorta di look alla Amy Winehouse .



Piuttosto curiosamente, il casting di Kristen Bell e Idina Menzel come Anna e Elsa, rispettivamente, avvenne ben prima che ci fosse nessuna canzone scritta per il film. La coppia ha eseguito privatamente “Wind Beneath My Wings” insieme per mostrare la loro capacità vocale ad una delle prime letture per il film. Di fatto, avevo già iniziato a registrare le loro battute per il film seguendo la trama che vedeva Elsa essere il cattivo.  Sul DVD di Frozen c'è  un bel pezzo di animazione non rifinita con Menzel che recita in una delle prime sequenze dove Elsa era ancora la cattiva.



Il punto di svolta per il sembra essere arrivato quando le compositrici delle canzoni per il film, Kristen Anderson-Lopez e Rober Lopez, scrissero la loro prima canzone per il film che alla fine arrivò nel prodotto finito (avevano scritto qualche canzone in precedenza per il film ma vennero tutte tagliate). Il loro incarico era di mettere insieme una canzone tosta da cattiva per Elsa. Il  loro risultato finale è stato"All'alba sorgerò” Comunque, l'intensa ballata ebbe un effetto curioso.
Prima di tutto, le Lopez si sentirono un po' combattute mentre scrivevano la canzone, in quanto si approcciarono da una prospettiva leggermente diversa. Più tardi descrissero il loro approccio come "pensare da un tippo di posto emozionale". Piuttosto che essere un cattivo tutto d'un pezzo, videro Elsa come una persona combattuta, che aveva sempre dovuto nascondere i suoi poteri di ghiaccio e adesso era in grado di accoglierli.

Quando i piani alti sentirono la canzone, erano emozionati dalla grande canzone ma inoltre videro come questa nuovo approccio alla personalità di Elsa richiedesse loro di cambiare il film. Jennifer Lee (che alla fine è stata promossa a Co-regista del film) ha detto al New York Times, "Il minuto in cui ascoltammo la canzone per la prima volta, sapevo che dovevo riscrivere l'intero film." Inizialmente era solo per introdurre dei punti di trama per supportare la canzone (come aggiungere parti riguardo Elsa essere combattuta e riservata) ma più lo facevano, più realizzavano che lei non funzionava più come cattivo.



Quindi in questa nuova versione del film, Elsa non era più apertamente cattiva. Adesso era una giovane donna combattuta che aveva accidentalmente ferito la sorella ma che è ancora redenta alla fine dall'amore di sua sorella. Anche il suo aspetto cambiò,. per ingentilirla e per renderla più simile alla sorella. Un altro personaggio ad essere coinvolto in questo cambiamento fu Olaf, il pupazzo di neve parlante che Elsa crea durante il film. Quando Elsa era una Cattiva, Olaf era il suo tirapiedi.
Adesso che non era più una cattiva, Olaf divenne la spalla buffa di Anna.



Gli spettatori ovviamente giudicarono molto favorevolmente questi cambiamenti, giacché Frozen è diventato un massiccio successo sia di pubblico che di critica (“All'Alba sorgerò”vinse  l'Oscar  per il miglio risultato per la musica scritta per un film, canzone Originale – si, questo è il nome completo di quello che in genere chiamiamo semplicemente "miglior canzone" e Frozen vinse l'oscar per il miglior film d'animazione).Inoltre Elsa e Anna apparentemente stanno per diventare il dodicesimo e il tredicesimo membro ufficiale del parterre di principesse Disney. E se non fosse stato per "All'alba sorgerò" chissà come sarebbe andata?

La leggenda è…

STATUS: Vera

TRADUZIONE A CURA DI: DAVIDE SCHIANO di COSCIA
Articolo originale: legendsrevealed