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lunedì 7 marzo 2016

5 Registi di film d'animazione su come rendere un personaggio memorabile


Di Carolyn Giardina

I capelli di Gioia ('Inside Out') sono blu e quelli di Marnie ('Quando c'era Marnie') di un biondo misterioso, ma nessuno dei due è un caso.

Inside Out
Gioia


"Era probabilmente il personaggio più difficile per cui scrivere,"ammette lo scrittore-regista Pete Docter sull'eroina interna del film, che fa da aspirante capobanda entusiasta e piena di energia della piccola banda di emozioni che abitano, e lottano per posizionarsi, nella mente dell'undicenne Riley. "Abbiamo realizzato che chiunque sia felice tutto il tempo non sembra genuino. Fortunatamente, una degli scrittori, Meg le Fauve, ha avuto ragione nel dare a Gioia [Amy Poehler] un senso di vulnerabilità, il che era davvero importante. Dal punto di vista del design, volevamo che fosse come un esplosione; guardammo ai fuochi d'artificio. Le posizioni del suo corpo sono come una stella. Lei è gialla, che sembra genuinamente entusiasta...con capelli blu e un vestito verde. Aveva lo spettro di colori più ampio, il che si spera mostri che lei ha la maggior parte dello spettro emotivo"

Shaun vita da pecora Il film
Trumper


Dice Richard Starzak, che ha diretto questo film in stop motion con Mark Burton, "Piuttosto che un antagonista, avevamo bisogno di un ostacolo, perché ilo scopo della storia era per [il protagonista] Shaun di ricomporre la sua famiglia" L'ostacolo è l'accalappiatore Trumper . "Trumper è qualcuno che facendo il suo lavoro da di matto. Gli abbiamo dato peli facciali squadrati - peli corti e scuri - e un amore per le uniformi e le armi. Abbiamo pensato alla sua backstory - forse non è riuscito a entrare in polizia ed era un po' amareggiato. LA sua uniforme sembra militare, con un sacco di tasche, radio, catene - un po' eccessiva per farlo sembrare un po' più spaventoso di quanto dovrebbe essere."

Il bambino che scoprì il mondo 
Bambino


Diretto dall'artista brasiliano Ale Abreu, questo film disegnato a mano rappresenta le meraviglie e i problemi del mondo moderno visti attraverso gli occhi di un giovane ragazzo che lascia gli idilliaci dintorni della sua fattoria di famiglia per un viaggio nella grande città. "Un giorno mentre stavo sfogliando uno dei miei vecchi album da disegno, Trovai un disegno di questo personaggio," ha detto Abreu. "Ho cambiato molto poco nel personaggio da quei primi disegni. I colori e le linee semplici, l'aspetto scarabocchiato ... In special modo mi piace il fatto che non abbia una bocca o sopracciglia. Da un lato, questo limita le espressioni con cui l'animatore deve lavorare, ma dall'altro lato, consente al pubblico di partecipare immaginando l'espressione del personaggio basandosi sulla sottile sfumatura dei suoi occhi o del suo linguaggio del corpo."

Quando c'era Marnie
Marnie


Basato sul romanzo inglese omonimo di Joan G. Robinson, il film a cartoni segue Anna, un'angustiata dodicenne che fa amicizia con Marnie, una ragazza che vive in una misteriosa villa di pietra. "Visto che spostammo l'ambientazione dall'Inghilterra al Giappon, sarebbe stato più facile per la storia se Marnie fosse stata anchessa Giapponese, ma decisi di farla con i capelli biondi e gli occhi blu. Crea più mistero in quel modo, e pensavo che avrebbe attirato maggiormente lo sguardo dello spettatore," ha detto il regista Hiromasa Yonebayashi del giapponese Studio Ghibli. "Volevo creare un personaggio che sembrasse leggermente diverso ogni volta che appariva, e che sembrasse fosse in qualche luogo tra sogno e realtà."

Anomalisa
Tutti gli altri


A eccezione dei protagonisti Michael e Lisa, la donna con cui si connette, tutti i personaggi del film, chiamati "tutti gli altri," sembrano vagamente simili. Michael "la sua difficoltà a connettersi con le altre persone è rappresentata nel film dal popolare il mondo con personaggi uniformi nella faccia e nella voce ," spiega Charlie Kaufman, che ha diretto il film con Duke Johnson. "la faccia era stampata in 3D in differenti misure così che poteva essere usata per uomini di diverse taglie, donne e bambini." Aggiunge Johnson: "L'aspetto è stato creato fotografando 30 o più facce di varie età, sessi ed etnie e poi combinando le immagini con Photoshop per create un composto"

TRADUZIONE a CURA di: DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:hollywoodreporter.com

sabato 26 dicembre 2015

Tavola rotonda sull'Animazione: 6 Animatori su Paure, Metodi e su quale personaggio 2D vorrebbero essere segretamente

di Gregg Kilday e Carolyn Giardina

I migliori animatori di Hollywood — Pete Docter ('Inside Out'), Charlie Kaufman ('Anomalisa'), Peter Sohn ('Il Viaggio di Arlo'), Steve Martino ('Snoopy e Friends - il film dei Peanuts'), Roger Allers (' The Prophet') e Richard Starzak ('Shaun vita da pecora - il film') — discutono su quale emozione sia stata tagliata fuori dal film in corsa per l'Oscar della Pixar e come approcciare alla commissione per il rating (dove un film di animazione ottiene un rating R).

Questo articolo è apparso per la prima volta in uno speciale numero per il red carpet del The Hollywood Reporter Magazine.

Nelle immortali parole di Roger Rabbit, "Noi cartoni facciamo gli scemi, ma non siamo mica stupidi." Lo stesso portebbe certamente essere detto per i migliori trai film di animazione di quest anno. Quando i loro creatori si sono riunito per parlare di lavoro il 6 novembre ai Siren Studios di Los Angeles, c'era molto di cui parlare, dal momento che i loro film non potrebbero essere più diversi - sia in stile, sostanza, ambizione e risultati.

Inside Out della Pixar, che il premio oscar Pete Docter, 47, ha diretto con Ronnie Del Carmen, porta gli spettatori nella mente dai colori pastello di una ragazza di 11 anni, dove le emozioni principali brigano per la supremazia. Il Viaggio di Arlo, sempre da Pixar e diretto da Peter Sohn, 38, è enorme è segue un giovane apatosauro in un viaggio verso la maturità. Snoopy and friends - il film dei Peanuts, dai Blue Sky Studios della Fox con Steve Martino, 56, alle redini, porta i ragazzini saggi più della loro età di Charles M. Schulz nell'odierno e più rotondo mondo della CG. Per The Prophet, rilasciato da GKids, Roger Allers, 66, ha supervisionato altri nove registi dell'animazione, che lo hanno aiutato a portare alla vita una selezione del lavoro del poeta Libanese (da Kahlil Gibran). E, come a riprova di quanto possa essere flessibile l'animazione stop motion Shaun vita da pecora - il film della Aardman, con Richard Starzak, 56, diretto con Mark Burton, trasforma un animale da cortile in un vero e proprio Buster Keaton, mentre Anomalisa della Paramount, in cui Charlie Kaufman, 57, ha collaborato con Duke Johnson, racconta la storia molto adulta (R-rated) di un incontro di una notte di un commesso viaggiatore.
Ansiosi di interrogarsi l'un l'altro, i registi hanno inoltre offerto liberamente dei segreti: esattamente cosa è stato tagliato fuori da Inside Out, come si approcciano alle commissioni di Rating e, Oh si, quale personaggio dei cartoni sognano segretamente di essere.

Da Sinistra: Pete Docter, Peter Sohn, Steve Martino, Charlie Kaufman, Richard Starzak e Roger Allers sono stati fotografati il 6 novembre nei Siren Studios di Los Angeles
Qual'è la vostra più grande paura quando siete nel mezzo del processo di produzione della durata di anni che l'animazione richiede?

SOHN [riguardo a Il viaggio di Arlo], è che non avevamo molto tempo. Il film è stato realizzato in meno di due anni. E quindi, una volta che sono salito a bordo, non c'era molto tempo per pensare alla paura o pensare a qualsiasi cosa che non fosse come aiutare a crescere questo bambino il meglio possibile. E non posso dirti come, ma solo attraverso l'osmosi mentre realizzavo questa cosa, molte delle mie paure sono state trasmesse al protagonista.

STARZAK  ho detto ciecamente che volevo fare un moderno film muto[con Shaun vita da pecora - il film]. E persino i miei produttori dissero, "Penso che sia folle. Non penso che funzionerà." E a essere onesto, nemmeno io pensavo avrebbe funzionato. Non credevo pienamento che avrebbe funzionato. Quella era il tipo di paura che mi piace. Hai bisogno di esporti un po'. Hai bisogno di farti pressione.
E mi piace abbastanza quella paura del "Funzionerà?"

MARTINO Penso che alcuni dei momenti migliori su ogni film a cui ho lavorato sono quando la scatola sembrava limitata. In altre parole, ci stavamo limitando a questo e lavoravamo entro queste costrizioni. E da ciò talvolta vengono i risultati migliori. Le persone tendono a dare il meglio di se in un modo in cui non farebbero quando sanno che possono fare tutto ciò che vogliono.

Charlie, ti sei posto un qualche tipo di limite nel creare Anomalisa?

KAUFMAN No.

DOCTER C'è un libro di Steve Martin in cui non usa la lettera A in nessuna parola o qualcosa del genere. [In The Pleasure of My Company, cerca di evitare di usare la lettera E.]

KAUFMAN Io uso sempre la lettera A. Quella è la mia costrizione. (Ride.) No, cerco di darmi mano libera per non sapere dove sta andando e consentire che vada dove deve andare. Talvolta è un processo davvero spaventoso per me, ma sento come inizio qualcosa e ho il germe di un idea, non posso sapere quale sia l'ampiezza dell'idea. Quindi inizio senza sapere e vedo dove porta. Mi piace lavorare in quel modo. Ma ti fa sentire come se fossi sul filo del rasoio, e ti fa sentire come se il fallimento sia sempre imminente.

DOCTER Tutti quei libri che leggi riguardo la sceneggiatura, dicono che devi conoscere esattamente la tua struttura, devi sapere dove sei diretto.

ALLERS Sono in totale disaccordo. Per me l'intera cosa è un processo di scoperta. I film d'animazione spesso passano attraverso grandi cambiamenti al tavolo da disegno. Quanto è duro lasciar perdere idee che puoi aver trascorso mesi a sviluppare?

DOCTER Ci sono tutte quelle cose che trovi lungo la strada di cui in un certo modo t'innamori.
Ma in alla fine è sempre: Che cosa racconterà meglio la storia del tuo protagonista? Nel caso di Orgoglio, quel personaggio [che a un certo punto faceva parte di Inside Out] aveva finito per dire molte delle battute che volevamo dare a Gioia. In un certo modo stava rubando un po' del ruolo di Gioia nel film, quindi doveva scomparire.

SOHN (a Docter) Quella è stata una grande lezione quando stavo lavorando con te su Up. Come story artist, ti viene in mente qualcosa e te ne innamori. Ma poi a causa degli obbiettivi della storia, lo perdi. E io penso che sei stato tu a dire che se è una grande idea, ritornerà.

"C'era la preoccupazione che i bambini non lo capissero,"Ha detto Docter di Inside Out."Ma il pubblico ci ha mostrato non solo di capirlo, ma di esserne influenzato" 
Pixar ha ritardato l'uscita de Il viaggio di Arlo di un anno per fare cambiamenti. Peter, come è stato il processo?

SOHN Bob Peterson, il regista originario de Il viaggio di Arlo, ha proposto questa idea di prendere la storia di un ragazzo e un cane e rivoltarla in modo tale che il ragazzo è il dinosauro e il cane è il piccolo bimbo umano. E tutti quanti si sono aggregati a quell'idea. L'ho aiutato a svilupparla per molti anni, ma poi la storia si è fatta davvero complicata, e ho avuto la possibilità di prendere il controllo. La prima cosa che volevo fare era ritornare alla storia originaria del ragazzo e del cane. Era stato sviluppato molto in quei tre anni, quindi c'erano questi bambini che dovevi lasciar andare. é stato davvero duro, di sicuro. Ma allo stesso tempo semplicemente sapevi che questo bambino era in un certo modo malato. [Quindi era come se,] portassi tutti i dottori che erano necessari per aiutare .

Steve, quali sono le differenze sul lavorare su di un adattamento rispetto a lavorare su di un idea originale, invece di inventare un mondo, avevi 50 anni di strisce a cui attingere? 

MARTINO Ho lavorato ad altri film dove ciò che stimola l'azione è qualche grande evento.
Gli alieni stanno scendendo a rubare il pianeta. è una questione di vita o di morte che comprendi in un modo in cui è una questione di vita o di morte. Ma quello che amo riguardo a ciò che Charles Schulz ha fatto è che quando sei un bambino e stai immaginando se piaci a qualcuno, sembra una questione di vita o di morte. Essere capace di prendere e restituire quello stesso senso di gravità è stato così tonificante per me Non ho dovuto portare un cattivo nella storia. Il cattivo è la nostra lotta quotidiana che abbiamo, solo ingrandita in un certo qual modo. E questo è ciò che Charlie Brown è sempre stato, no. é stato una versione ingrandita del fallimento- e del provarci di nuovo. Abbiamo realizzato così tanto del nostro lavoro di Storyboard nell'ufficio dove Charles Schilz disegnava le strisce. Lavorare con Craig Schulz, il figlio di Charles Schulz,e suo figlio Bryan ci ha tenuti vicini al materiale di partenza. C'era qualcosa nell'essere insieme nella stessa stanza che ci ha consentito di spingerci l'un l'altro, e penso che sia stato essere insieme in una stanza che ci ha consentito in un certo modo di trovare quel percorso .

Volevo fare un film potesse piacere ai genitori, ai nonni e ai bambini, che l'intera famiglia potesse gradire." Ha detto Martino su Snoopy and Friends

Richard, Shaun vita da pecora è anche un personaggio affermato. Che cosa ci voleva per portarlo dalla Tv al grande schermo?

STARZAK nella prima serie [tv di Shaun vita da pecora], realizzammo un paio di episodi che erano come dei piccoli mini film. Avevano un tipo di struttura della storia che sembrava come una struttura a tre atti e inaspettate svolte narrative. Quindi continuai a parlare riguardo a un film. Ma in  U.K., tendiamo a pensare che se hai una serie per bambini e fai un film, il film è la condanna morte della serie . Pensavo che fosse un modo davvero cinico di pensare, perché pensavo che [un film] avesse molto potenziale.

MARTINO L'ho sentito un sacco di volte, perché i Peanuts hanno sempre vissuto in una forma più breve. C'erano quelli che dicevano, "Ok, puoi creare un storia che ha quel tipo di stimolo?"

STARZAK So che i bambini hanno un tempo limitato di concentrazione se il film non li coinvolge completamente dall'inizio alla fine. E mi chiedevo se non avendo dialoghi li avrebbe stancati perché devi concentrarti molto di più. Penso che devi guardare lo schermo molto più intensamente.

ALLERS Penso che i dialoghi possano stancarli, francamente.

"Pixar è un grande sistema di supporto per un regista alle prime armi" ha detto Sohn su Il Viaggio di Arlo. "Gli altri registi hanno già fatto questo viaggio prima.

Con tutti i tuoi film, ti ritrovi a tagliare sui dialoghi perché poi fare così tanto visivamente?

DOCTER Per noi è decisamente un processo. Inizi con molti di più. E ogni volta che puoi, li tagli.
Abbiamo persino sviluppato questo tipo di ricapitolazione che immagina che non ci siano dialoghi.
Semplicemente attraverso la recitazione, attraverso l'inquadratura, attraverso la messa in scena, stiamo comunicando lo scopo della cosa?</f2>

MARTINO Abbiamo trovato che lo stiamo facendo — decisamente. Scrivi troppo perché quando hai una pagina di sceneggiatura, vuoi essere certo che il punto venga comunicato. E quindi c'è ogni frammento di dialogo. E quando inizi ad animare il personaggio, realizzi che è completamente trasmesso dall'azione che c'è sullo schermo. E puoi togliere battute e sai, meno hai più hai.
Avendo lavorato con Scrat [nei film de L'Era Glaciale] e adesso lavorando con Snoopy e Woodstock, Quella è la cosa più divertente.

SOHN è come il DNA dell'animazione. Semplicemente inizi con un flipbook, quella magia di avere dei disegni che si animano (Ndt. un Flip-book è un blocchetto di fogli su ognuno dei quali è disegnata una figura in una diversa posizione; sfogliandolo rapidamente, si ha l'impressione del movimento).

Charlie, Anomalisa è stato adattato da un radiodramma che hai scritto. Hai pensato che dovevi aggiungere delle immagini?

KAUFMAN Ogni gag visiva nel film è stata inventata appositamente eccettuate le gag visive a cui si faceva riferimento nei dialoghi. Qualsiasi cosa sia completamente silenzioso è stato creato a quello scopo. Probabilmente abbiamo aggiunto un buon 20 minuti al film e condesato i dialoghi che c'erano nel radiodramma. Ma mi piacciono i dialoghi.

Voglio dire, sono uno scrittore, quindi credo che mi piacciano; sono pazzo per i dialoghi. Ma penso inoltre che ci sia qualcosa di bello nel prendere queste cose, che ovviamente non sono reali, e aumentarne il realismo con delle performance davvero realistiche degli attori. è una cosa che cementa qualcosa . Probabilmente non è per tutto, ma per il tipo di mondo che stavamo creando di creare, sembrava fare al caso nostro.

Roger, riguardo al tuo film, stavi lavorando con la poesia di Gibran, ma hai creato molte immagini per illustrare visivamente i poemi. Eri preoccupato che alcune delle immagini potessero diventare troppo astratte?

ALLERS Ho sempre pensato, "Questo è davvero rischioso. Forse non piacerà a nessuno.
O forse alle persone piaceranno solo alcune parti." Ho fatto del mio meglio per cercare di fare una storia che invitasse [il pubblico] e lo lasciasse scoprire queste cose con questo ragazzo. Non c'è quasi nessuna storia nel libro. Il libro è così semplice. Semplicemente è questo ragazzo che è stato da qualche parte Non può andarsene. E vede una barca. E va e parla con alcune persone lungo la strada.
E sale sulla barca e va. Quindi di base era questo. Volevo preservarlo, ma volevo anche ampliarlo. Il ragazzo [la ragazzina che lo segue lungo la città] era la guida per portare dentro i ragazzi. E speri che possano fare il viaggio. E perché è colorato e perché c'è la musica, lo segui e in un certo modo sovversivamente versi filosofia nelle loro orecchie, e forse li ecciterà. Spero che i ragazzi si eccitino a riguardo o s'interessino. Ma è stato un bilanciamento difficile.

"La qualità che stavamo cercando era un mondo realistico, sfumato ma come in sogno e in un certo modo surreale" ha detto Kaufman del suo primo film d'animazione, Anomalisa

Hai lavorato alla Disney per 17 anni, dirigendo film come Il Re Leone ? Come è stato essere per conto tuo, realizzando un film indipendente?

ALLERS Quando realizzi un film indipendente ti si aprono gli occhi. Non c'era budget per la pubblicità. Non c'è — niente. Avendo lavorato alla Disney e alla Sony, c'è questa enorme macchina in funzione che sa cosa sta facendo e Boom! [Il tuo film] è sulle fiancate degli autobus ed è sui cartelloni pubblicitari e va in televisione.

Avevi un arma segreta in Salma Hayek, che ha prodotto il film e l'ha portato da Cannes a Toronto.

ALLERS Lei è una forza della natura. E lei che fa girare il mondo. Ed è grande in quello, di sicuro.
E lei era così anche durante la produzione, trascinando persone nel progetto. Conosceva [il compositore] Gabrielle Yared e alcuni dei musicisti. Avrebbe chiesto a  Damien Rice, "Damien, mi puoi scrivere una canzone?"

DOCTER Sembra che di solito ci sia qualcuno che mette in contato le persone. Per noi, Bill Hader è stato il primo che abbiamo inserito nel cast. E lui ci ha messo in contatto con un sacco di attori e scrittori.

"il divertimento nel portare il personaggio di Shaun la pecora sul grande schermo" ha detto Starzak "è stato scavare a fondo nei personaggi e renderli più grandi sullo schermo di quanto fossero in tv."

Questi progetti ci mettono così tanto per essere prodotti, quanto spazio c'è per l'improvvisazione durante il percorso?

DOCTER La maggior parte degli attori nel nostro film venivano da quel [tipo] di ambente, quindi erano in grado di iniziare molto semplicemente. Frequentemente, Amy Poehler ci ha detto ciò che stavano facendo nel suo programma, che abbiamo provato anche noi a fare. è come se tu continuassi a lavorare alla sceneggiatura fino a che sai di averla trovata. E allora semplicemente dici, "Okay, facciamoci un giro" Semplicemente bighellonare e giocare. Fai ciò che ti pare. Può andare avanti quanto vuoi. La maggior parte delle volte, stranamente, finisci per usare le cose scritte perché, anche se sembra fresco e interessante quando è improvvisato, è in realtà lungo e non molto intelligente.

ALLERS Su The Prophet, con alcuni attori, erano più inclini ad improvvisare. Come John Rhys-Davies, è davvero un tipo divertente. E aveva un piccolo ruolo. Quindi aveva più liberà in ciò che avrebbe dovuto fare. Ma anche Salma Hayek, che aveva un ruolo molto importante, ha improvvisato molto. Se facevamo un scena, e c'era qualcosa che non sembrava giusto, tornavi indietro e dicevi, "Ok, proviamo questo". E una delle cose che sono sempre abituato a fare - e sono sicuro che ognuno qui probabilmente lo fa, è perché di solito stai registrando la scena solo con un attore, spesso entro nella stanza, e io sono l'altro attore. 

SOHN Non è come se abbiamo una sceneggiatura blindata quando iniziamo. Quindi a volte stai giocando con un certo personaggio che non sei ancora sicuro come siano fatti. Abbiamo tanti di questi "attori abbozzati" quindi possiamo fare tipo proviamo questo, proviamo quello. E poi alcuni personaggi sono semplicemente più compassati. Sono più bloccati di altri personaggi.

DOCTER Siamo riusciti ad avere Amy Poehler e Phyllis Smith, che sono i due personaggi principali in Inside Out, insieme per molte delle scene principali. E il livello di energia aumenta. Le piccole cose - i balbettii e le false partenze e le cose che lo fanno sembrare naturale - sono un grande aiuto.

Steve, hai dovuto usare attori bambini su Snoopy and Friends - il film dei Peanuts …

MARTINO Sono stati grandi. E alcuni dei ciak migliori nel film erano quelli un po' pasticciati o le piccole cose improvvisate . Avevo  [Mariel Sheets, che interpretava Sally] provare a fare le addizioni, e semplicemente ha iniziato a inventare parole, e quello è il materiale più affascinante che puoi mettere nel film. Inoltre trovo che il nostro processo di storyboard è in un certo modo uno spettacolo di improvvisazione. Iniziamo con le pagine e poi il film inizia a prendere vita. Quando disegnamo le scene, ci buttiamo nello story reels (ndt Una forma più avanzata di storyboard, si tratta di storyboard montati in sequenza ai quali viene aggiunta un traccia sonora temporanea (con musica e voci dei personaggi), in modo da creare un filmato che dia il senso del ritmo e aiuti a visualizzare la scena in maniera più dettagliata rispetto allo storyboard in quanto scandisce l'azione in tempo reale), e inizia a rispondere. E talvolta quelle battute che sembravano grandiose nella sceneggiature e tu pensavi sarebero state molto solide, adesso vedi il personaggio muoversi e recitare e inizia a cambiare un po'. E quindi reagisci in base a quello. è un processo di reagire al materiale.

Una domanda sul rating: Charlie, Anomalisa è rated R. C'era qualche rischio di ottenere un NC-17?C'è stato qualche avanti e indietro con la commissione di rating?

KAUFMAN No. L'abbiamo mandato. Loro hanno detto "R." Noi abbiamo detto "Grazie." Non eravamo sicuri quando eravamo entrati. Io non conosco le regole — e so che non dovrei dirlo — ma non sono sempre così rigorosi e veloci. Davvero non hai idea di che rating otterrai. Abbiamo un sacco di bestemmie nel film e c'è il sesso e via così. Avremmo potuto renderlo più esplicito di quanto abbiamo fatto.

La maggior parte dei film d'animazione degli studi sono PG di questi tempi. Ti ritrovi a parlare riguardo ciò che cosa distingue il PG dal PG-13?

SOHN Sul nostro film, ne abbiamo parlato solo perché il film è su due giovani ragazzi, un giovane dinosauro con questo ragazzino di 6 anni, che sopravvivono là fuori . Nel provare a rendere queste minacce reali, ci sono alcuni momenti tesi nel film dove la natura fa il suo dovere nei termini di diventate un ostacolo che può davvero spaventare giovani ragazzi . Quindi c'erano discussioni riguardo al cercare di trovare un bilanciamento nell'onorare ciò di cui parla il film. Parla di un ragazzo che capisce quali sono le sue paure e prova a superarle. Quindi quanto ti puoi tirare indietro su queste cose?

MARTINO Il nostro film si è assestato attorno a un rating G, di cui sono davvero contento, perché Snoopy è sempre stata quella cosa sicura. Andrà bene per i miei bambini. E non c'è stata un discussione come "Dovremmo cercare di portarlo a PG così potremmo arrivare al pubblico dei teenagers" o qualcosa di simile.

"Ho letto il libro al college e ha avuto un profondo effetto su di me" ricorda Allers sul suo primo incontro con Il Profeta, che ha diretto sullo schermo
Ecco la domanda finale inconsueta: Se poteste essere qualsiasi personaggio dei cartoni, chi sareste?

MARTINO Amico, ciò che mi viene dal profondo - Cucciolo mi è affiorato alla mente . Quando ero un bambino, semplicemente amavo Cucciolo. Semplicemente era così spensierato, l'incarnazione di un bambino e sembrava semplicemente godersi la vita.

ALLERS Lui esprimeva semplicemente tutto ciò che stava sentendo in quel momento. Davvero puro.

DOCTER Ciò che viene in mente a me è Bugs Bunny. Era sveglio, poteva imbrogliare chiunque.

STARZAK Temo che anche il mio sia Bugs Bunny, perché è semplicemente il tipo di personaggio a prova di bomba che adoro. Penso che nella vita reale io sia Daffy Duck. Sai, ovviamente tipo, burbero e non ottengo mai ciò che voglio. Grr. Quindi adorerei essere Bugs Bunny per una settimana.

SOHN Per me, è [il personaggio del cartone giapponese] Porco Rosso. Te lo ricordi? Lui è una sorta di grasso uomo maiale, ed è libero. Non mi dispiacerebbe essere lui, semplicemente volare ed essere libero e sentirsi come fuori dal mondo.

ALLERS Quello che mi viene in mente immediatamente è Capitan Uncino. Adorerei essere un cattivo. Sai, sono sompre Mister fa-la-cosa-giusta. Esplorerei il mio lato oscuro. E inoltre è così grande e divertente. Anche io sono ossessionato dai coccodrilli.

KAUFMAN Non saprei. Braccio di ferro? Non so perché. Mi piace quell'animazione.
Mi piace il braccio di ferro di [Max] Fleischer. Non quello delle King Features .</f2>

DOCTER Come te la cavi con gli spinaci?

KAUFMAN Mi piacciono gli spinaci.

Uh, ma non mi piacciono quelli in barattolo.

TRADUZIONE DI: DAVIDE SCHIANO di COSCIA
Articolo originale:thehollywoodreporter

domenica 2 dicembre 2012

Be Kind Rewind di Michel Gondry


Be Kind Rewind – Gli Acchiappafilm



La Trama
Passaic, New Jersey: Mike (Mos Def), timido e gentile, lavora come commesso nel vetusto videonoleggio del signor Fletcher (Donald Glover), il Be Kind Rewind, negozio che naviga in cattive acque per via della concorrenza dell'altro videonoleggio del quartiere che, a differenza del Be Kind, ha sostituito le ormai obsolete VHS con i DVD.
Inoltre lo stesso palazzo dove si trova il Be Kind, e dove si trova anche la casa del signor Fletcher, rischia di essere demolito se non verrà messo a norma.
Per rimediare il signor Fletcher parte per un viaggio d'affari, lasciando il Be Kind alle cure di Mike raccomandandogli di non far entrare Jerry (Jack Black), pseudo inventore paranoico e migliore amico di Mike.
Jerry, in piena paranoia convince Mike che la centrale elettrica va sabotata e quando quest'ultimo rifiuta di aiutarlo parte all'assalto della centrale da solo. Le cose vanno in maniera disastrosa e Jerry rimane magnetizzato.
L'entrata di Jerry nel Be Kind provoca istantaneamente la cancellazione di tutte le VHS.
La richiesta di un film da parte di una cliente abituale un po' svanita (Mia Farrow), in contatto con il signor Fletcher, farà nascere in Jerry un idea talmente folle da poter funzionare: rigirare il film (Ghostbusters) per non essere scoperti.
Con grande sorpresa di Mike e Jerry, il "loro" film otterrà un risultatò inaspettato, tanto da innescare con l'aiuto di Alma (Melonie Diaz), un vero e proprio mercato di film "maroccati".

"Ghostbusters"


Il Regista
Michel Gondry è una delle voci più originali del panorama cinematografico americano.
Celebre soprattuto per il delizioso Se mi lasci ti cancello (ben più adatto il titolo originale, The eternal sunshine of the spotless mind), Gondry ha iniziato la sua carriera realizzando pluripremiati videoclip per molti artisti di successo: Bjork (Human Behaviour, Cristalline), Daft Punk (Around the World), Rolling Stones (Gimme Shelter), Gary Jules (Mad World, per la versione inclusa nella colonna sonora di Donnie Darko), Queen of the stone Age (No one know) e altri ancora.
La sua incursione nel mondo del cinefumetto si è rivelata essere un flop, Green Hornet è stato accolto male sia dal pubblico che dalla critica. Alcuni suoi lavori degni di nota: Human Nature con Tim Robbins e Patricia Arquette e L'arte del Sogno con Gael Garcĩa Bernal e Charlotte Gainsbourg.
In entrambe le pellicole, la prima sceneggiata da Charlie Kaufman (Essere John Malkovich), Gondry ha modo di dispiegare tutto il suo stile visionario, specialmente nel secondo dove sono le tinte oniriche a farla da padrone.

Michel Gondry


Il Cast
Il rapper Mos Def (già visto in Guida Galattica per autostoppisti) nell'interpretare il timido e impacciato Mike riesce a infondergli tenerezza e delicatezza senza esagerare e andando a costruire un perfetto contraltare all'irruenza del personaggio interpretato da Jack Black (già visto in Tropic Thunder) che in questa pellicola interpreta una delle tanti varianti del carattere che ormai sembra esserglisi cucito addosso: il pasticcione irruento. Black fa un buon lavoro caratterizzando Jerry con un buon lavoro senza però scendere sotto la superficie. Melonie Diaz, qui alla sua terza esperienza cinematografica, fa un buon lavoro riuscendo a non farsi mettere in secondo piano.
In definitiva il cast è ben amalgamato e sullo schermo si percepisce un certo affiatamento tra gli attori, perfino un certo divertimento.

"Robocop"

Scene Cult
Mike e Jerry che girano da capo Ghostbusters; il montaggio dei film realizzati dal trio; il finale con la proiezione del film su Fats Waller.

Personaggi Cult
Jerry, interpetato da Jack Black, inventore paranoico e geniale.
L'idea di "maroccare" il primo film è opera sua e spinge Mike a compiere una follia dietro l'altra.

...e Quindi?
Be Kind Rewind è un film sulla capacità del Cinema di essere un momento d'incontro e di condivisione. Attraverso le pellicole "maroccate" Gondry ricostruisce una comunità unita e pronta ad agire e interagire. Un altro degli aspetti portanti è dato dalla potenza del Cinema come momento creativo che prescinde le risorse e le differenze. Gondry riesce a dare un idea personale di Cinema senza per questo perdere di vista il divertimento e l'interesse dello spettatore. Be Kind Rewind è un film da non perdere se si vuol vedere un altro modo di fare Cinema...

Le Ultime parole famose
"Tu sei il miglior regista che io conosca e io sono il miglior attore che io conosca."
Jerry cerca di fare coraggio a Mike


Il trailer "Maroccato" dallo stesso Gondry:




A cura di Davide Schiano di Coscia