mercoledì 15 maggio 2013

Beket di Davide Manuli


                                     Un etereo e particolarissimo "sequel" di Aspettando Godot 



La Trama
Due uomini, Freak (Luciano Curelli) e Jajà (Jerome Duranteau), immersi in un livido paesaggio desertico attendono il bus che dovrebbe portarli da Godot. Dopo aver perso il bus i due, stufi dell'attesa, decidono di incamminarsi alla ricerca di Godot. Durante il loro frammentato e discontinuo viaggio, Freak e Jaja s'imbatteranno in un Oracolo canterino molto buono (Roberto "Freak" Antoni), un autista dall'aria sinistra ma simpatica e dalla parlata incomprensibile (Fabrizio Gifuni) e in un Adamo e in una Eva piuttosto insoliti...

Jajà e Freak attendo il bus per andare da Godot


Il Regista
Beket è il secondo film di Davide Manuli, regista dallo stile particolarissimo. Manuli si è formato a New York come attore presso l'Actor Studios e il Lee Strasberg Institute. Recita come attore protagonista per Milos Forman in The Contenders, successivamente recita in L'incantevole Aprile di Mike Newell. Nel 1995 esordisce dietro la macchina da presa con Girotondo, giro attorno al mondo la cui sceneggiatura gli frutta la vittoria della Borsa di Studio al Premio Solinas. Nel 2008 gira Beket che a Locarno vince Il Premio della Critica Indipendente. L'ottimo risultato di critica ottenuto da Beket gli permette di girare La Leggenda di Kaspar Hauser in cui riesce a coinvolgere Vincent Gallo in un doppio ruolo da protagonista.
La leggenda di Kaspar Hauser verrà distribuito nuovamente al cinema da giugno.
Attualmente Manuli è al lavoro sul suo quarto film da regista, Haiku in cui reciterà Abel Ferrara come protagonista.

Il regista Davide Manuli
Il Cast
Per la maggior parte del tempo ci troviamo a seguire le peripezie degli spaesati Freak e Jajà, interpretati rispettivamente da Luciano Curreli e Jerome Duranteau. I due funzionano molto bene insieme, attraversano il film con naturalezza, riuscendo a trasmettere allo spettatore la loro angoscia e la loro incertezza. Nel doppio ruolo dell'oracolo canterino e del mariachi troviamo un interprete del tutto inaspettato, Roberto "Freak" Antoni, cantautore folle e anima del gruppo demenziale Skiantos. Antoni, oltre a deliziarci cantando alcuni dei suoi brani (arrangiati in modo molto particolare), rivela delle doti recitative decisamente buone e tratteggia un oracolo molto umano, molto terreno. Antoni aveva già recitato in alcune pellicole ma sempre in ruoli marginali mentre qui ha la scena tutta per se. Motivo di sorpresa è anche la scelta di Gifuni nel ruolo del criptico 06, traghettatore di anime dalla parlata incomprensibile. Un cammeo degno di nota è senz'altro quello del comico Paolo Rossi, nel ruolo "televisivo" di 08.

Roberto "Freak" Antoni è un Oracolo molto buono
Scene Cult
Le profezie/canzoni dell'Oracolo; la prima apparizione di Adamo ed Eva con relativo pubblico.

Personaggi Cult
a loro modo tutti i personaggi che fanno la loro apparizione sono personaggi Cult.

...e Quindi?
Beket, come il titolo potrebbe far intuire, è permeato dalla poetica del drammaturgo Samuel Beckett, difatti il film prende le mosse lì dove terminava Aspettando Godot. Nel film è ben rappresentata l'assurdità della vita, il suo non avere scopo e la sua ripetitività che pian piano la svuota di senso. I personaggi si aggirano in una sorta di desertico purgatorio intrappolati in loop di azioni e di pensieri, incapaci di trovare un senso alla loro esistenza. Beket è un film che arriva dritto allo spettatore, costringendolo a entrare in empatia con i personaggi e a riconoscersi in loro, condividendo i loro dubbi e le loro angosce.L'influenza del drammaturgo Beckett si nota anche nella messa in scena: Pochissimi movimenti di macchina, pochi primi piani, personaggi ripresi quasi sempre in campo medio come se si trovassero su di un palcoscenico. Nel film ritroviamo suggestioni da Bergman, Antonioni, qualche traccia di Fellini e qualche piccolo sprazzo di Monty Python mescolati con musica Techno e pezzi degli Skiantos. Un mix dal gusto davvero peculiare che se a prima vista potrebbe spaventare, premia lo spettatore più coraggioso facendogli godere un esperienza cinematografica che va oltre le porte della sala e che lo accompagnerà per molto tempo.

Freak e Jajà in un momento di tensione
Sapevatelo
In una delle sequenze in cui l'Oracolo declama le sue profezie ad un certo punto viene menzionato un "Cervello Ab-Normal", un chiaro riferimento al meraviglioso "Frankenstein Jr." di Mel Brooks (e se non l'avete visto siete delle brutte persone, sappiatelo)

Le ultime parole famose
"Ma tu parli francese"
"naturalmont, perchè io sono il Mariachi, colui che canta. Canta della vida e canta della muerte."
"ma tu hai girato il mondo"
"eh si, amico mio, il tuo mondo l'ho girato tutto in tondo e ne ho viste di tutti i colori...belli e buoni, brutti e cattivi e avanzi di galera. Puttane, mammasantissima e magnaccia. Ho visto tossicomani e burloni. Banditi e massoni, santi, navigatori e poeti. Ho visto froci, lesbiche e lavoratori. Brava gente, contadini e militari...e mi fermo qui che la lista sarebbe ancora lunga..."
"ed è di questo che tu canti?"
"di questo, di tutto questo perché si chiama Amore"
"Già, l'amore. Quello me l'ero dimenticato"

Jajà e il Mariachi  

Reperibilità
Il film sarà proiettato nel circuito di Distribuzione indipendente a partire dal 17 Maggio.
Qui l'elenco delle sale dove potrete trovarlo: Distribuzione Indipendente