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mercoledì 17 febbraio 2016
La moglie di Stephen King ripescò Carrie dalla spazzatura e costrinse suo marito a finire il romanzo?
Ecco l'ultima di in una serie di articoli che esaminano le leggende metropolitane riguardo romanzi e romanzieri e se tali leggende siano vere o false... (Qui e Qui altre leggende svelate)
NOVEL URBAN LEGEND: la moglie Stephen King ripescò dalla spazzatura il suo lavoro sul romanzo Carrie e lo costrinse a finirlo.
Un esempio importante di una questione di fortuna che ha un effetto importante su come si sia sviluppata la via di una persona è il caso del primo romanzo pubblicato di Stephen King, Carrie.
Carrie è meglio conosciuto per l'adattamento filmico che vide come interprete Sissy Spacek…
ma è stato anche il primo romanzo pubblicato di Stephen King…
Di certo è stato il suo primo romanzo pubblicato, ma non è stato il primo romanzo che ha terminato, e di fatto, per poco non è stato mai finito del tutto!!!
All'epoca in cui iniziò a lavorare su Carrie, King era già un prolifico scrittore di racconti, ma non aveva avuto fortuna con i suoi primi tre romanzi finiti. Come uomo in cerca di QUALCHE sorta di appiglio o ispirazione, decise di scrivere un racconto su di una teenager dopo che una donna lo aveva rimproverato di scrivere solo protagonisti maschili. Decise di scrivere di questa travagliata adolescente telecinetica per mostrare che POTEVA scrivere una protagonista femminile.
Comunque, dopo aver finito poche pagine, King inacidì sulla storia e la gettò nella spazzatura.
Sua moglie, Tabitha (vista qui con King a un evento qualche anno fa….)
ripescò le pagine dalla spazzatura e disse a King che avrebbe dovuto fare un altro tentativo con quel lavoro.
Lui fu d'accordo e presto espanse il racconto in un romanzo e presto quel racconto sarebbe stata il primo dei suoi romanzi a essere venduto, ma certamente non l'ultimo!
La storia è stata gonfiata lungo gli anni per implicare versioni molto più esagerate della storia, tipo King che finisce il ROMANZO e lo butta nella spazzatura prima che sua moglie lo tiri fuori. Una versione della storia implica Tabitha che ripesca il romanzo finito dal bidone e lo manda senza l'approvazione di King o senza che lui lo sapesse.
La vera storia, come ho notato sopra, è moto meno provocatorio - semplicemente lei gli disse di fare un altro tentativo con il racconto (di cui lui aveva scritto solo poche pagine, praticamente una scena).
Ora non fraintendetemi, è stato davvero fico da parte sua, ed è notevole come tutto sia andato a finire, ma per quanto bella sia una storia, penso che non valga nulla che la storia "vera" è molto più smorzata di alcune delle versioni fantastiche della storia.
La leggenda è…
STATUS: sostanzialmente vera
TRADUZIONE a CURA di:DAVIDE SCHIANO DI COSCIA
ARTICOLO ORIGINALE:legendsrevealed.c
domenica 3 marzo 2013
Il Fantasma del Palcoscenico di Brian de Palma
Il fantasma dell'Opera in una personalissima rivisitazione firmata Brian de Palma
La Trama
Winsolw Leach (William Finley),
talentuoso ma ingenuo compositore ha un solo sogno: suonare la sua
musica nel "Paradiso", il tempio della musica Rock del
super produttore Swan (Paul Williams). Winslow ottiene di far
ascoltare le sue canzoni a Swan che rimane colpito dalla sua musica
ma non da lui e con un inganno gli strappa un contratto di rinuncia a
qualsiasi diritto. Durante un tentativo d'incontrare Swan, Winslow
conosce Phoenix (Jessica Harper) un aspirante cantante di cui
s'innamora subito. Il produttore, infastidito dall'invadenza di
Leach, fa in modo che il compositore venga arrestato e incarcerato.
Winslow però riesce a evadere, a prezzo però di rimanere
orrendamente sfigurato durante la fuga. Leach si rifugia nel
"Paradiso" e rubato un costume di scena e una maschera che
ne cela le fattezze si trasforma nel Fantasma, deciso a proteggere
Phoenix e la sua musica. Swan, accortosi della presenza che infesta
il suo "tempio del rock", gli propone un accordo: Leach
smetterà di terrorizzare il "Paradiso" e in cambio potrà
scrivere il suo capolavoro per Phoenix. Sembrerebbe il finale
perfetto per Leach ma il mefistofelico produttore si rivelerà essere
molto diverso da come appare a prima vista...
![]() |
| il Fantasma suona nel suo nascondiglio |
Il Regista
Brian de Palma, regista famoso per
pellicole come Mission Impossible, Carrie, lo sguardo di Satana,
Scarface e Carlito's way, ha come suoi generi prediletti il thriller,
l'horror e il film di Gangster ma non ha avuto mai il timore di
spaziare tra gli altri generi: la commedia con Ciao America e Hi
Mom!, due film che gettano uno sguardo dissacrante sugli Stati Uniti
alle prese con il Vietnam e le sue conseguenze, la fantascienza con il
fiacco Mission to Mars e il Fantasma del palcoscenico che rappresenta
l'unica bizzarra incursione del regista nel musical.
Una delle caratteristiche peculiari
dello stile di de Palma è la sua ammirazione per Hitchock da cui ha
mutuato stilemi e tematiche.
Il Cast
Dietro la maschera del Fantasma del
Paradiso troviamo William Finley, attore non molto prolifico, le cui
apparizioni sono avvenute principalmente nei film di de Palma, da
Murder à la mod fino ad arrivare al recente Black Dahlia. Altri
ruoli di un qualche rilievo possono essere visti ne Quel motel vicino
alla palude e ne il Tunnel dell'orrore entrambi di Tobe "Non
aprite quella porta" Hooper. Finley riesce a caratterizzare in
maniera convincente il timido Winslow Leach e conferisce una tenera e
irrefrenabile ferocia al suo alter ego, il Fantasma.
A rubare la scena alla spettrale
creatura che da il titolo alla pellicola ci pensa lo Swan del
compositore Paul Williams, novello Faust dal grande carisma. Paul
Williams, più che per le sue performance attoriali, è famoso per la
sua intensa attività nel campo della musica e delle colonne sonore,
difatti è stato vincitore del premio oscar per la miglior canzone
nel 1976 con Evergreen con Barbra Straisand contenuta nel film É
nata una stella.
Nel ruolo della bella contesa dal
diabolico Swan e dall'implacabile Fantasma troviamo Jessica Harper,
conosciuta per film come Suspiria, Amore e Guerra, Stardust Memories
e per il seguito di Rocky Horror Picture Show, Shock Treatment.
Scene Cult
Il film è dall'inizio alla fine un
insieme di scene Cult, coloratissime, pop e piene di personaggi
bizzarri e di numeri musicali indimenticabili.
Personaggi Cult
Il fantasma del Paradiso, entrato nella
galleria dei personaggi dell'orrore più iconici.
Il mefistofelico produttore Swan, con i
suoi occhialoni anni 70 e il suo tremendo caschetto.
...e Quind?
de Palma con il Fantasma del
palcoscenico realizza un piccolo cult, un film che all'epoca
dell'uscita non riscosse il successo meritato ma con il tempo è
riuscito a conquistarsi un largo seguito, fino a vedersi dedicato un festival, il phantompalooza.
Un musical sui generis ispirato alle
atmosfere del Rocky horror show che a sua volta ha ispirato la sua
trasposizione cinematografica, il Rocky horror picture show.
Il regista crea un riuscitissimo
miscuglio de il Fantasma dell'opera, Faust e il Ritratto di Dorian
Gray il tutto in un atmosfera assolutamente unica.
Un film coloratissimo (ma a tratti
cupo) che riesce a divertire ed emozionare.
Le Ultime parole famose
"Non cantare più la mia musica,
né qui né in nessun altro posto, hai capito?! La mia musica è solo
per Phoenix, solo lei può cantarla, chiunque altro la canti, muore!"
Il Fantasma minaccia un cantante che
aveva osato profanare la sua musica
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