sabato 7 dicembre 2013

Spaghetti Story di Ciro de Caro



Citando un celebre film si potrebbe dire che l'Italia non è un paese per vecchi?
In realtà la citazione dovrebbe essere un po' modificata: non è un paese per trentenni.
D'altronde come è possibile essere trentenni in un paese in cui si passa dallo status di "giovane" a quello di "vecchio rottame" senza avere nemmeno il tempo di chiedersi dove sia finita l'età adulta durante il passaggio.
Valerio (Valerio di Benedetto)è un aspirante attore poco meno che trentenne la cui vita si svolge tra provini (sempre più rari) e lavoretti da poche manciate di euro. Il suo migliore amico Scheggia (Christian di Sante), autodefinitosi imprenditore ma in realtà null'altro che un piccolo spacciatore, gli propone di fare un lavoretto per lui: ritirare un gatto di plastica pieno di droga da uno spacciatore cinese. Valerio rifiuta inorridito la proposta.
Scheggia e Valerio in "tenuta da lavoro"
Ma accetta suo malgrado, vistosi continuamente criticato da sua sorella Giovanna (Rossella d'Andrea) per le continue richieste di denaro per pagare le bollette e sentendosi in imbarazzo nei confronti della sua ragazza (Sara Tosti) dottoranda con una borsa di studio in scadenza, per la sua condizione economica precaria.
Valerio durante la consegna resterà colpito dalla timida e spaurita prostituta cinese Mei Mei (Deng Xueying).
Questo incontro si rivelerà determinante per la sua vita e per quella di coloro che gli sono intorno.
Ciro de Caro esordisce con Spaghetti Story e lo fa nel migliore dei modi: dimostrando di avere qualcosa da dire e di sapere come dirlo.
I film italiani che raccontano i trentenni, piuttosto rari, non sembrano mai raccontarli nel modo giusto: o sono preda di un idealizzazione sfrenata oppure vengono raccontati con un pessimismo cosmico talmente marcato da far impallidire lo stesso Leopardi.
Serena, Valerio, Giovanna e Scheggia
I trentenni vengono raccontati da de Caro con ironia, sincerità e una totale mancanza di edulcorazione. Il regista è cosciente di una generazione usata come carne da cannone in un mercato del lavoro folle regolato da criteri che non hanno nulla di sostenibile però dove un altro regista si sarebbe lasciato andare alla sagra del piagnisteo, de Caro non omette critiche a questa stessa generazione vista in larga parte immatura e non sempre capace di crescere, una generazione con una morale salda ma sballottata continuamente dagli eventi, una generazione che necessita e agogna di un riscatto e che è pronta a guadagnarselo, incurante delle conseguenze. 
Spaghetty Story ci restituisce il ritratto di una generazione immersa in un precariato non solo economico ma anche emotivo, comunicativo e personale ma che ha la possibilità di riscattarsi. 
Spaghetti Story sarà disponibile presso il circuito di Distribuzione Indipendente a partire dal 19 Dicembre.